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	<title>L&#039;Arengo del Viaggiatore &#187; Numero 106 &#8211; 1 Febbraio 2014</title>
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	<description>Rivista di libero pensiero</description>
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		<title>Numero 106 &#8211; 1 Febbraio 2014 &#8211; In viaggio nel tempo</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Feb 2014 09:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 106 - 1 Febbraio 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[riforme]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Si apre l&#8217;anno nuovo infine anche su L&#8217;Arengo del Viaggiatore e continua il viaggio nel tempo che come tutti noi conduce anche la nostra Rivista, che ci porta dal vecchio al nuovo che nello scambiarsi di ruolo risultano spesso più simili di quanto essi stessi credano, come i due protagonisti della nostra copertina. Il primo mese [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/numero-106-1-febbraio-2014/">Numero 106 &#8211; 1 Febbraio 2014 &#8211; In viaggio nel tempo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si apre l&#8217;anno nuovo infine anche su L&#8217;Arengo del Viaggiatore e continua il viaggio nel tempo che come tutti noi conduce anche la nostra Rivista, che ci porta dal vecchio al nuovo che nello scambiarsi di ruolo risultano spesso più simili di quanto essi stessi credano, come i due protagonisti della nostra copertina.</p>
<p>Il primo mese del 2014 italiano è stato convulso a leggere le cronache parlamentari e la nostra passione politica ci porta ad offrirvi i commenti della Redazione nel merito della proposta di <strong>riforma elettorale</strong>, viaggiando attraverso il <strong>tempo meteorologico</strong> e quello cronologico che ci porta <strong>dagli anni Novanta fino indietro nella Toscana medievale</strong>. Proviamo a offrire il nostro contributo al cambiamento del <strong>Job Act</strong>, che ha bisogno di essere puntellato per non risultare velleitario.</p>
<p>E come da nostro gusto partiamo: viaggiamo tra <strong>l&#8217;America e l&#8217;Iran</strong>, a cavallo dei cambiamenti alla geopolitica terrestre, ove i soliti temi rimangono sul tappeto, seguiamo il <strong>denaro</strong> e le <strong>imperfezioni umane</strong> nel loro dispiegarsi nel tempo e sui nostri corpi, tiriamo un sospiro leggendo la poesia su <strong>Amalfi</strong> che Radio Arengo ha recentemente trasmesso.</p>
<p>La storia si affaccia nel presente a Bologna, dove visitiamo <strong>la ragazza con l&#8217;orecchino di perla</strong>, mentre quella dell&#8217;Italia si affaccia a <strong>Nocera</strong>, oggetto di un&#8217;esame relativo alle implicazioni politiche che la gestione degli stadi offre all&#8217;attualità.</p>
<p>Salutiamo e ringraziamo la storica testa dell&#8217;<strong>Avanti</strong> che nella sua corrente versione di Avantionline ha accolto il primo contributo proveniente dalla nostra redazione e ricordiamo ai lettori che, vecchi o giovani che siamo, è bene <strong>diffidare della medicina dei &#8220;miracoli&#8221;.</strong></p>
<p>Buona lettura e ci sentiamo Giovedì alle 13.30, su RadioCittaFujiko</p>
<div><ul><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/numero-106-1-febbraio-2014/" title="Numero 106 &#8211; 1 Febbraio 2014 &#8211; In viaggio nel tempo">Numero 106 &#8211; 1 Febbraio 2014 &#8211; In viaggio nel tempo</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/tre-proposte-per-il-job-act/" title="Tre proposte per il Job Act">Tre proposte per il Job Act</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/medioriente-la-sfida-di-obama-alleanza-con-liran-per-sconfiggere-al-qaeda/" title="Medioriente, la sfida di Obama: alleanza con l&#8217;Iran per sconfiggere Al Qaeda">Medioriente, la sfida di Obama: alleanza con l&#8217;Iran per sconfiggere Al Qaeda</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/legge-elettorale-un-breve-viaggio-nella-storia/" title="Legge elettorale: un breve viaggio nella storia">Legge elettorale: un breve viaggio nella storia</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/invecchiare-20-anni-in-20-giorni-emendamento-alla-legge-elettorale/" title="Invecchiare 20 anni in 20 giorni &#8211; Emendamento alla legge elettorale">Invecchiare 20 anni in 20 giorni &#8211; Emendamento alla legge elettorale</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/il-gallo-nero-la-cacciata-dei-medici-e-la-riforma-della-costituzione/" title="Il Gallo Nero, la cacciata dei Medici e la riforma della Costituzione">Il Gallo Nero, la cacciata dei Medici e la riforma della Costituzione</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/camera-doppia-con-pensione-intera/" title="Camera doppia con pensione intera">Camera doppia con pensione intera</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/diffidare-della-medicina-dei-miracoli/" title="Diffidare della medicina dei &#8220;miracoli&#8221;">Diffidare della medicina dei &#8220;miracoli&#8221;</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/la-ragazza-con-lorecchino-di-perla-aperte-le-vendite-dei-biglietti/" title="La ragazza con l’orecchino di perla: aperte le vendite dei biglietti">La ragazza con l’orecchino di perla: aperte le vendite dei biglietti</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/amalfi/" title="Amalfi">Amalfi</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/un-appuntamento-atteso/" title="Un appuntamento atteso">Un appuntamento atteso</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/lode-allumano-im-perfetto/" title="Lode all’umano im-perfetto">Lode all’umano im-perfetto</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/il-denaro/" title="Il denaro">Il denaro</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/solidarieta-a-nocera-inferiore-e-alla-nocerina/" title="Solidarietà a Nocera Inferiore e alla Nocerina">Solidarietà a Nocera Inferiore e alla Nocerina</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/radio-arengo-febbraio-2014/" title="Radio Arengo &#8211; Febbraio 2014">Radio Arengo &#8211; Febbraio 2014</a></li></ul></div>
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		<title>Tre proposte per il Job Act</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Feb 2014 08:45:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tobia Desalvo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 106 - 1 Febbraio 2014]]></category>
		<category><![CDATA[job act]]></category>
		<category><![CDATA[Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Tre proposte per il Job Act, ben sapendo che la crescita non si impone per legge ma è frutto del lavoro 1.       Tabella fatture Obiettivo: ottimizzare e minimizzare i tempi e gli adempimenti nello scambio dati tra amministrazione fiscale e cittadini e imprese per assolvere all’esigenza di raccolta dati della PA &#160; Soggetti coinvolti: imprese [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/tre-proposte-per-il-job-act/">Tre proposte per il Job Act</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tre proposte per il Job Act, ben sapendo che la crescita non si impone per legge ma è frutto del lavoro</p>
<p><b>1.       </b><b>Tabella fatture</b></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Obiettivo</span>: ottimizzare e minimizzare i tempi e gli adempimenti nello scambio dati tra amministrazione fiscale e cittadini e imprese per assolvere all’esigenza di <b>raccolta dati </b>della PA</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Soggetti coinvolti</span>: imprese ed enti deputati alla gestione di materiale proveniente da gestioni dati centralizzabili (reddito, consumi energetici, pagamento imposte)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Criticità</span>: ridurre gli adempimenti mette in pericolo piccole rendite acquisite all&#8217;interno delle strutture già esistenti che tendono ad appesantire i carichi di lavoro per ragioni di pivotalità personale e mancanza di incentivi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Descrizione intervento</span>:</p>
<p>Ogni ente preposto a creare adempimenti è tenuto ad <b>indicare univocamente quali dati</b> ha bisogno di richiedere alle imprese: in questo modo i controlli vengono svolti in base alla <b>semplicità</b> dei medesimi</p>
<p>Le imprese vengono coinvolte nella trasmissione dei dati nella maniera meno onerosa e più trasparente, con uno stress sullo <b>snellimento e</b> la <b>riduzione degli adempimenti. </b>Le professionalità dei consulenti fiscali e commerciali delle imprese possono essere coinvolte offrendo alle imprese differenti opzioni di controllo fiscale alle quali aderire</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>La fatturazione è la base dati utilizzata per i controlli, ecco come semplificarla:</b></p>
<p>La soluzione è <b>UNA TABELLA</b>: si rende possibile alle imprese l’adesione a una <b>tabella informatica depositata presso l’Agenzia Entrate</b> nella quale caricare in modo automatico e massivo le proprie fatturazioni</p>
<p>I record caricati rispettano un tracciato in grado di rendere <b>immediatamente disponibili</b> sia all’Agenzia che all’impresa <b>i dati fiscali e rilevanti per le statistiche economiche</b> (codice IVA, codice ATECO). (Si può anche rendere possibile un collegamento diretto tra i conti correnti (tipo <b>procedura RID</b>))</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le imprese possono liberamente scegliere se aderire alla nuova tabella: per gli aderenti in cambio della lealtà fiscale si propongono <b>sconti d’imposta e agevolazioni di procedura. </b>Questa modalità di adesione a un progetto di lealtà fiscale presenta effetti positivi verso:</p>
<p>-          l’Amministrazione finanziaria, che dalla via di un controllo effettivo, addirittura real-time, ritrovi la strada dell’efficienza e del merito nelle sue procedure interne</p>
<p>-           le imprese, che possono rivolgere i propri sistemi informativi alla minimizzazione degli adempimenti necessari e alla promozione del business</p>
<p>-           la politica economica e fiscale, che su questa strada cerca di individuare una best-practice europea in direzione dell’uniformità continentale</p>
<p>2.            <b>Promozione del merito nella gestione d&#8217;impresa</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Obiettivo</span>: consentire ai <b>lavoratori meritevoli di essere attivi nella gestione d&#8217;impresa</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Soggetti coinvolti</span>: associazione di rappresentanza di lavoratori e imprese, <b>aziende medio-grandi</b> dove si ha asimmetrie tra principale e agente, dipendenti, dirigenti (<b>Questa proposta integra quella di esprimere due rappresentanti dei lavoratori nei Cda.)</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Criticità</span>: condivisione tra proprietari e lavoratori per rendere trasparente la dirigenza, sfida ai sindacati a essere soggetti produttivi e non enti, sfida alle aziende ad essere efficienti sotto diversi aspetti</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Descrizione intervento</span>:</p>
<p>La <b>produttività</b>, vero indicatore dell&#8217;efficienza delle risorse impiegate (e tema cruciale per la competitività del sistema nazionale ed europeo) <b>è il rapporto tra prodotto e ore lavorate</b>.</p>
<p>In questo senso, si propone che di concerto tra azionista, azienda e organizzazione sindacali vengano istituiti “<b>comitati di partecipazione sussidiaria</b>” composti da personale interno, al quale sia delegata l’attività di monitoraggio del livello di raggiungimento degli obiettivi condivisi. Mentre la struttura gerarchica manageriale dev’essere assolutamente rivolta ai valori economici e di bilancio necessari al mantenimento del valore (di Borsa), questi comitati sarebbero a supporto e presidio di quelle <b>variabili altrimenti non monitorate ma che interessano e riguardano la più vasta platea di stakeholder</b> interni, la qualità del lavoro in senso sia soggettivo che oggettivo (lavoratori e azionista).</p>
<p>L’attività dei comitati sarebbe comunque rivolta a <b>supporto dell’efficientamento</b> delle attività aziendali e alla condivisione delle condizioni e delle modalità operative di lavoro, in tal senso <b>lavorando in condivisione con le strutture aziendali</b>: i vantaggi derivanti dai recuperi di efficienza andranno dunque condivisi di comune accordo tra lavoratori e azienda. Questa modalità di <b>condivisione del lavoro incentiva e sostiene il merito all’interno dei vari gruppi</b>: le organizzazioni sindacali sono sfidate ad essere vicine alle esigenze della produzione, i lavoratori ad essere artefici e partecipi delle scelte del proprio lavoro e il management ad essere trasparente ed efficiente nelle sue scelte.</p>
<p>Come output, si avrebbe la produzione di reportistica di analisi delle variabili identificate e di proposte operative per un trattamento uniforme e professionalizzante dei lavoratori del gruppo. La varia platea degli stakeholder sarà così in grado di avere, tramite l’azionista, un <b>controllo operativo integrato oltre al normale controllo ex-post delle variabili economiche</b>: si tratta di una forma di “cogestione sussidiaria”, che coinvolge lavoratori e direzione in un rapporto dialettico positivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>3.       </b><b>Start up per il management dell’interesse  pubblico</b></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Obiettivo</span>: <b>promuovere il merito e il valore quando il bene ha proprietà pubblica</b>, <b>selezionare il management pubblico in base a gare tra i piani industriali e non solo tra i curriculum</b>, selezionare progetti meritevoli da parte degli enti a rilevanza pubblica <b>anche se provenienti da strutture non preposte ma in grado di generare valore pubblico</b>, rendere la proprietà pubblica strumento della comunità</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Soggetti coinvolti</span>: enti pubblici, enti locali, soggetti privati</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Criticità</span>: realizzare una vera e propria <b>struttura sussidiaria delle politiche pubbliche</b> per consentire di inserire innovazione al vertice delle strutture di proprietà pubblica</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Descrizione intervento</span>:</p>
<p>Promuovere il <b>principio di merito</b> significa :</p>
<p>-           <b>assegnare responsabilità a chi promuove progetti meritevoli</b></p>
<p>-           individuare una <b>trasparente procedura di assegnazione</b></p>
<p>-           gestire la proprietà pubblica dalla comunità per la comunità</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La parola “meritocrazia”, invece, tende a traslare il giudizio di meritevole dalla cosa in oggetto al metodo di certificazione a priori della medesima: <b>il merito</b>, invece, <b>va valutato nel merito</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;ambito di applicazione della proposta sono i beni pubblici di proprietà pubblica, <b>tra cui le aziende partecipate</b>, per creare una <b>gestione in partnership pubblico – privata</b>, ove:</p>
<p>-           <b>il pubblico mantiene l’onere della responsabilità politica e strategica</b></p>
<p>-           <b>le competenze di gestione si misurano sulla presentazione di progetti</b> di gestione, a <b>durata congrua e prestabilita</b>, facilmente controllabili e <b>verificabili</b>, con relativa assegnazione di <b>responsabilità senza appesantimento</b> sulla Pubblica Amministrazione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/tre-proposte-per-il-job-act/">Tre proposte per il Job Act</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Medioriente, la sfida di Obama: alleanza con l&#8217;Iran per sconfiggere Al Qaeda</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Feb 2014 08:45:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Cantelmi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 106 - 1 Febbraio 2014]]></category>
		<category><![CDATA[iran]]></category>
		<category><![CDATA[obama]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Barack Obama vive uno dei momenti cruciali della sua amministrazione e ciò non riguarda soltanto l&#8217;economia e la politica interna perchè sulla questione mediorientale ci sono scelte importanti da compiere. L&#8217;apertura di John al grande nemico iraniano sulla questione Siria apre nuovi scenari. Obama ha scelto di congelare la storica alleanza strategica con l&#8217;Arabia Saudita [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/medioriente-la-sfida-di-obama-alleanza-con-liran-per-sconfiggere-al-qaeda/">Medioriente, la sfida di Obama: alleanza con l&#8217;Iran per sconfiggere Al Qaeda</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><!--  @page { margin: 2cm }  		P { margin-bottom: 0.21cm }  --></p>
<p lang=""><span style="font-size: small">Barack Obama vive uno dei momenti cruciali della sua amministrazione e ciò non riguarda soltanto l&#8217;economia e la politica interna perchè sulla questione mediorientale ci sono scelte importanti da compiere. L&#8217;apertura di John al grande nemico iraniano sulla questione Siria apre nuovi scenari.</span></p>
<p lang=""><span style="font-size: small">Obama ha scelto di congelare la storica alleanza strategica con l&#8217;Arabia Saudita per abbracciare la strada del dialogo e di una nuova tattica che prevede l&#8217;apertura all&#8217;Iran contro la trasversale minaccia di Al Qaeda. La primavera araba non sta dando i risultati sperati in quel processo di democratizzazione dei paesi arabi, in Egitto si è registrato un vero e proprio fallimento, in Siria sono morti migliaia di civili e in Iraq e Libano la stabilità politica e sociale è appesa ad un filo. Secondo gli esperti di politica internazionalie questi Paesi potrebbero diventare campi di addestramento per gli eredi di Osama Bin Laden. La strategia dell&#8217;amministrazione americana è quella di fare leva sull&#8217;influenza dell&#8217;Iran per cercare la stabilità del mondo arabo.</span></p>
<p lang=""><span style="font-size: small">A testimonianza di ciò il governo di Teheran si è unito a quello di Washington per offrire supporto militare al governo iracheno alle prese con una rivolta in una parte del paese controllata per metà da al Qaeda. Il nuovo presidente iraniano Hassan Rohani, viene descritto come un uomo pragmatico e secondo molti quella dell&#8217;Iran potrebbe essere una strategia per tenere tranquillo l&#8217;occidente in vista dei veri negoziati sul nucleare.</span></p>
<p lang=""><span style="font-size: small">Aziz Shahmohammadi, ex consulente del Consiglio per la sicurezza nazionale iraniano, ammette invece sulla stampa che ci sono interessi in comune con gli Stati Uniti: “Nessun paese può avere un nemico in eterno, né noi né gli Stati Uniti”.Un giornalista iraniano riformista, Mashallah Shamsolvaezin, ricorda che nel 2001 i servizi segreti iraniani passarono informazioni alle forze speciali americane impegnate contro i talebani afghani.In tutto ciò resta delicato il rapporto con Israele, che non ha congelato le colonie nei territori occupati come richiesto dal presidente americano.</span></p>
<p lang=""><span style="font-size: small">Una sfida difficile quella di Obama: l&#8217;obiettivo è sempre quello della pace in Medioriente, come promesso all&#8217;inizio del suo ingresso alla Casa Bianca.</span></p>
<p lang="">
<p lang="">
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		<item>
		<title>Legge elettorale: un breve viaggio nella storia</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Feb 2014 08:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele De Maria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 106 - 1 Febbraio 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[italicum]]></category>
		<category><![CDATA[legge elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[politica italiana]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;Italicum è al centro del dibattito politico: tra noia e interesse spasmodico, un po&#8217; tutti ci sentiamo politologi ed esperti in sistemi elettorali. Le variabili sono talmente tante da dare l&#8217;opportunità ad ognuno di noi di avere un proprio modello e un&#8217;opinione in merito. Ma come si è arrivati al modello Renzi/Berlusconi? Quale è il [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/legge-elettorale-un-breve-viaggio-nella-storia/">Legge elettorale: un breve viaggio nella storia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italicum è al centro del dibattito politico: tra noia e interesse spasmodico, un po&#8217; tutti ci sentiamo politologi ed esperti in sistemi elettorali. Le variabili sono talmente tante da dare l&#8217;opportunità ad ognuno di noi di avere un proprio modello e un&#8217;opinione in merito.</p>
<p>Ma come si è arrivati al modello Renzi/Berlusconi? Quale è il sistema elettorale migliore? E&#8217; interessante inoltrarsi in una carrellata storica.</p>
<p>Nell&#8217;Antica Roma i membri del Senato, l&#8217;assemblea degli anziani, venivano nominati tra i patres gentium direttamente dal re. In età repubblicana l&#8217;assemblea era costituita da trecento membri a vita, introdotti nelle liste senatoriali dopo aver ricoperto cariche pubbliche (consoli, pretori, edili, tribuni, &#8230;) e quindi indirettamente eletti dal popolo.</p>
<p>Facendo un salto in avanti nel tempo, il Maggior Consiglio era il massimo organo politico della Repubblica di Venezia, la partecipazione era di diritto ereditario tra i membri delle famiglie patrizie. Al Consilium Sapientis si aggiungeva, tra i vari organi dello stato, il Consiglio dei Pregadi, con competenze in tema di politica estera (costituito da sessanta senatori eletti dal Maggior Consiglio e da 20-40 Senatori de Zonta).</p>
<p>Nel Granducato di Toscana (XIX Sec) esistevano due assemblee deliberanti, il Senato e il Consiglio Generale, che legiferavano collettivamente con il Granduca. Il Senato era composto &#8220;di senatori nominati a vita dal Granduca. Il loro ufficio è gratuito. Il loro numero non è limitato. Dovranno essi avere l&#8217;età di trent&#8217;anni compiti.&#8221; (art.24 Statuto del Granducato di Toscana). Il Consiglio Generale si componeva &#8220;di ottantasei Deputati eletti dai Collegi che saranno determinati per distretto dalla legge elettorale&#8221; (art.28).</p>
<p>Dal 1859 il Regno di Sardegna prima, Regno d&#8217;Italia poi, si dotò di un sistema maggioritario a doppio turno: nei collegi elettorali uninominali accedevano al ballottaggio i due candidati con più preferenze.</p>
<p>Il Governo Depretis approvò una nuova legge elettorale nel 1882: plurinominale di lista, da due a cinque deputati. Il sistema accrebbe però l&#8217;instabilità a causa di un’eccessiva frammentazione; la legge venne quindi emendata con il ripristino di collegi uninominali.</p>
<p>Nel 1912 il Governo Giolitti confermò un sistema maggioritario estendendo però il diritto di voto al 23.2% della popolazione (dal 7%).</p>
<p>Nel 1919 il Governo Orlando, su pressione dei Popolari e Socialisti, estese il diritto di voto a tutti i cittadini maschi di almeno 21 anni, con un sistema proporzionale a liste sia bloccate che con preferenze.</p>
<p>Nel 1923 fu approvata la Legge Acerbo, che favorì il dilagante successo del Partito Fascista l&#8217;anno successivo. In un collegio unico nazionale diviso in sedici circoscrizioni, la legge prevedeva un sistema proporzionale con premio di maggioranza: nel caso in cui una lista superasse a livello nazionale il 25% era previsto in premio i 2/3 dei seggi della Camera, eleggendo di fatto in un colpo solo tutti i candidati. Gli effetti furono drastici: la Lista Nazionale, o Listone, prese il 60% delle preferenze; inoltre i fascisti riuscirono a  conquistare ulteriori seggi del restante terzo a disposizione grazie a una lista civetta.</p>
<p>Nel 1946, sulle macerie della Seconda Guerra Mondiale, fu promulgata la nuova legge elettorale proporzionale che sarebbe rimasta in vigore fino al 1993. In ognuna delle 32 circoscrizioni i partiti presentavano una lista di candidati: in base a un quoziente che determinava il numero di seggi per ciascuna lista, venivano eletti i candidati che avevano raggiunto il maggior numero di preferenze. Nel 1953 il Governo De Gasperi tentò di apportare alcune modifiche con la famigerata Legge Truffa: la legge 148/53 attribuiva un premio di maggioranza assegnando il 65% dei seggi alla lista o gruppo di liste collegate che avrebbe raggiunto il 50% più 1 delle preferenze. Dopo le forti proteste di numerose forze politiche, fallito il blitz nel giugno dello stesso anno da parte della DC e liste collegate (49.8%), la legge fu abrogata a luglio.</p>
<p>Tempi più recenti: è il 1993 e il nuovo sistema elettorale promosso da Sergio Mattarella, in seguito al referendum del 18 aprile, sancisce la fine della cosìdetta Prima Repubblica e l&#8217;inizio della Seconda, stravolgendo, insieme a Tangentopoli e alla fine del blocco sovietico, il panorama politico italiano. La legge prevede un sistema misto per Camera e Senato, composto da un maggioritario a turno unico per il 75% dei seggi, proporzionale con liste bloccate per il 25% alla Camera (con uno sbarramento al  4%), un recupero proporzionale attraverso lo scorporo al Senato.</p>
<p>Nel &#8217;94  vince Berlusconi dando il via a un&#8217;epoca bipolare e di alternanza al governo tra Centro-destra e Centro-sinistra.</p>
<p>Ed è un governo di Centro-destra nel 2005 a superare il Mattarellum con il Porcellum, così chiamato dallo stesso relatore Roberto Calderoli: proporzionale con liste bloccate e premi di maggioranza su base nazionale per la Camera e su base regionale per il Senato.</p>
<p>Si arriva quindi al dicembre 2013 quando la Corte Costituzionale dichiara la legge illegittima, a causa dello sproporzionato premio di maggioranza, dando il via a un rimpallo tra le forze politiche per la definizione di una nuova legge.</p>
<p>Le opzioni e combinazioni sono tante. In sintesi non esiste una legge elettorale universalmente migliore di altre, ma ne esiste sempre una che meglio si adatta (o deforma) al (il) contesto politico.</p>
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		<title>Invecchiare 20 anni in 20 giorni &#8211; Emendamento alla legge elettorale</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Feb 2014 08:40:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tobia Desalvo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 106 - 1 Febbraio 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[italicum]]></category>
		<category><![CDATA[Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[riforme]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Matteo Renzi procede a passo spedito nel funambolico circo mediatico che padroneggia a meraviglia: si fa beffe di una minoranza interna senza strategia, mentre ne ripercorre in maniera molto più smart la strategia dei rottamati leader storici, D’Alema e Veltroni. All’inizio fu D’Alema, accusato di ogni peggiore sconceria e “inciucismo” ai limiti della connivenza mafiosa [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/invecchiare-20-anni-in-20-giorni-emendamento-alla-legge-elettorale/">Invecchiare 20 anni in 20 giorni &#8211; Emendamento alla legge elettorale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Matteo Renzi procede a passo spedito nel funambolico circo mediatico che padroneggia a meraviglia: si fa beffe di una minoranza interna senza strategia, mentre ne ripercorre in maniera molto più smart la strategia dei rottamati leader storici, D’Alema e Veltroni.</p>
<p>All’inizio fu D’Alema, accusato di ogni peggiore sconceria e “inciucismo” ai limiti della connivenza mafiosa per aver scommesso sulla strada maestra di una discussione bicamerale sulle riforme, la quale al di là delle ragioni del metodo democratico scelto ha nel merito cominciato a mostrare la corda della Seconda Repubblica: unico effetto la riforma del Titolo V, rinnegata dalle scorribande di un rampante Berlusconi e dalla storia dei successivi dodici anni. Il turno di Veltroni ha segnato il trapasso alla religione bipolarista, alla cui ruota gira l’attuale segretario, mentre nella realtà essa crollava sotto il peso delle contraddizioni del Porcellum che si è rivelato non in grado di dare stabilità ai Governi.</p>
<p>Le ragioni del fallimento sono due, proprio quelle su cui pervicacemente si insiste nel ritenerli soluzioni: il primo è che se il senato ha, come per Costituzione ha, una base regionale (di primo o secondo livello, ovvero eletto o nominato da enti eletti) avrà una maggioranza diversa rispetto alla Camera sulla quale viene impuntato qualsivoglia premio di maggioranza, mentre la seconda è che il premio di maggioranza (come esso sia) rende conveniente guadagnarsi l’alleanza dei piccoli partiti prima del voto, in cambio ovviamente di posti sicuri che si tradurranno in instabilità dopo.</p>
<p>Il piagnisteo berlusconiano sugli alleati infedeli, e comunque il desiderio di candidature blindate, rende evidente quanto queste velleità decisioniste siano incompatibili con la libera sovranità dei parlamentari e i dettami della nostra Costituzione, ben salda nel principio liberale della tripartizione dei poteri e quindi piuttosto restia ad ammettere che il Parlamento possa essere puntellato da un drappello imposto in base a una fantomatica maggioranza di Governo nemmeno prevista in Costituzione.</p>
<p>Questa riforma elettorale mostra dunque alcuni tratti salienti del cosiddetto nuovo corso, le cui parole d’ordine sono ben salde nel ventennio precedente: sostanziale indifferenza per le procedure democratiche, sostituite da una trattativa privata tra leader ; premio di maggioranza e sbarramenti per dare la maggioranza a un partito senza eleggere direttamente il governo; assenza della preferenze come incentivo alle primarie volontarie, per le quali non si pensa neanche di stanziare un budget per pagare chi lavora ai seggi. Niente di nuovo sotto il sole, salvo il fatto che se non verrà cancellato il voto di fiducia da parte del Senato l’effetto netto sarà di non aver cambiato nulla.</p>
<p>Lasciatemi dunque redarguire I baldanzosi giovani d’oggi quando con disprezzo del ridicolo, continuano a utilizzare il termine “giochini da Prima repubblica”, ignorando che le regole della democrazia impongono dei limiti ai propri personali desiderata:  meglio farebbero a sciacquarsi la bocca prima di nominare la Prima Repubblica, al cospetto della quale nulla ancora hanno dimostrato e al di sotto della quale ancora si muovono, ignoranti come sono dei dettami costituzionali e delle prassi di gestione democratica di un Paese.</p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">Emendamento: </span>diritto di tribuna e governabilità</b></p>
<p>Date le carte da parte di Renzi, si tratta ora di capire se la legge elettorale – così come il Job Act -  saranno disponibili agli emendamenti popolari all’hashtag #emendiamolaleggeelettorale: troverei strano che un accordo segreto con Berlusconi possa cancellare la partecipazione, e tanto più che tale anomalia non venisse sanzionata dai media.</p>
<p>La proposta è che per le forze che si coalizzano (presentando più di un simbolo nella stessa coalizione) per raggiungere il premio di maggioranza sia imposto uno <span style="text-decoration: underline;">sbarramento di ingresso più alto</span> rispetto a chi non si coalizza: così facendo si incentiva chi non si coalizza sia che vinca (riducendo il rischio di maggioranze di governo in balia dei tanti temuti partiti minori), sia garantendo un diritto di tribuna ai partiti minori (per i quali rimarrebbe una soglia di sbarramento implicita dipendente dal minore numero di deputati a disposizione di tutte le coalizioni eccetto quella vincente) che li incentiverebbe a non doversi coalizzare per sopravvivere, rendendo la competizione elettorale più serena.</p>
<p>(Articolo apparso sull&#8217;Avantionline)</p>
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		<title>Il Gallo Nero, la cacciata dei Medici e la riforma della Costituzione</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Feb 2014 08:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Iacopo Sequi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 106 - 1 Febbraio 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[medioevo]]></category>
		<category><![CDATA[Renzi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ti sei mai chiesto, caro lettore, come mai il simbolo del Consorzio del Chianti Classico è un gallo nero? Oltre a riprendere lo stemma della trecentesca Lega del Chianti, il marchio storico si rifà a una leggenda che racconta una tregua tra fiorentini e senesi, esausti dopo anni di battaglie. Come risolvere la disputa? Come [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/il-gallo-nero-la-cacciata-dei-medici-e-la-riforma-della-costituzione/">Il Gallo Nero, la cacciata dei Medici e la riforma della Costituzione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Ti sei mai chiesto, caro lettore, come mai il simbolo del Consorzio del Chianti Classico è un gallo nero? Oltre a riprendere lo stemma della trecentesca Lega del Chianti, il marchio storico si rifà a una leggenda che racconta una tregua tra fiorentini e senesi, esausti dopo anni di battaglie. Come risolvere la disputa? Come tracciare un confine definitivo? Con una sfida tra cavalieri, naturalmente. Ma non un duello: l&#8217;accordo prevedeva che dove i due si fossero incontrati partendo dalle rispettive città al canto mattutino del gallo, là sarebbero stati i limiti territoriali. Individuato il cavaliere e scelto il cavallo, si dovette selezionare un pennuto per dare il segnale di partenza all&#8217;alba del giorno stabilito. I senesi scelsero un paffuto gallo bianco, che curarono e rimpinzarono; i fiorentini sbatterono un galletto nero in una gabbia, e lo lasciarono a stecchetto. Fame e desiderio di svolazzare nell&#8217;aia fecero sì che il giorno della gara il gallo nero cantò prima del sorgere del sole, consentendo al prode gigliato di partire ben prima del rivale e percorrere così molta strada in più: l’incontro fra i due avvenne a Fonterutoli, a una quindicina di chilometri da Siena. Il Chianti era fiorentino.<!--?xml:namespace prefix = "o" ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /--></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify" align="center">***</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Era il Medioevo, e Firenze era un Comune. La città prosperava e si alzava la qualità della vita dei nobili e dei mercanti; le produzioni artigianali miglioravano e dunque anche l&#8217;intensificarsi degli scambi commerciali. Tutto questo funzionò fino alla prima metà del &#8217;400, quando il banchiere più importante dell&#8217;ormai ricca Firenze puntò i piedi e decise che di lì innanzi avrebbe comandato lui. &#8220;Chiamatelo Comune, chiamatela Repubblica, chiamate Firenze come vi pare, ma le decisioni le prendo io&#8221;. Ecco il pensiero, e l&#8217;azione politica, di quel signore. Che si chiamava Cosimo de&#8217; Medici.</p>
<p style="text-align: justify">La città continuò a prosperare nei suoi ceti alti, mentre i poveri continuarono a morire giovani per le condizioni di vita indegne a cui erano obbligati dai primi grandi capitalisti del mondo. In quegli anni, quando forse solo l&#8217;arte faceva splendere la sua luce in un periodo fitto di ammazzamenti, carestie, violenze e superstizioni, Donatello realizzò un&#8217;opera che segnò la sperimentazione dell&#8217;epoca: il suo bronzo che rappresenta Giuditta e Oloferne è caratterizzato da un&#8217;intensità che solo raramente potrà ancora scaturire dalle mani di uno scultore. La statua fu commissionata proprio dal signore-e-banchiere Cosimo il Vecchio, che se la mise in giardino. Mai avrebbe pensato che trent&#8217;anni più tardi, nel 1494, i fiorentini si sarebbero stufati di essere usurpati della loro libertà da parte di una famiglia di contasoldi da strapazzo. Ma così fu, e il sangue del suo sangue fu cacciato in malo modo. Qualcuno pensò anche di aprire i cancelli di casa Medici per offrire al popolo un souvenir della detronizzazione e così, in quella piazza che ironicamente ancora oggi è intitolata alla Signoria, fu portata la Giuditta di Donatello; e al posto delle iscrizioni medicee i fiorentini misero una frase chiarissima. Le signorie cadono per il lusso, le città sorgono per le virtù: ecco un collo orgoglioso reciso da un&#8217;umile mano (regna cadunt luxu, surgunt virtutibus urbes: cesa vides humili colla superba manu).</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">***</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Oggi non ci sono più segni di confine tra Firenze e Siena, il regime repubblicano è instaurato in Italia da sessantacinque anni e le grandi opere d&#8217;arte del Rinascimento sono a disposizione degli occhi di ogni cittadino del mondo. Eppure, non so, trovo qualche analogia col Medioevo. Tre, su tutte.</p>
<p style="text-align: justify">La prima. I poveri sono ancora poveri, trattati con disinteresse da una larga fascia della popolazione benestante.</p>
<p style="text-align: justify">La seconda. Alcuni banchieri controllano il potere esecutivo degli stati pur lasciando loro l&#8217;apparenza e la denominazione di sovranità.</p>
<p style="text-align: justify">La terza. C&#8217;è un fiorentino importante, tale Matteo Renzi, che si comporta esattamente come i suoi antenati. Non ha remore, non teme nulla. Non si dispiace di dover mettere il gallo in una gabbia e lasciarlo senza cibo: sa che poi i suoi cavalieri arriveranno prima degli altri. È già successo, perché non riprovarci?</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Il problema è proprio questo. In un paese dove non abbiamo ancora risolto il dramma della povertà, che anzi si accentua per responsabilità di spietati operatori finanziari, noi continuiamo ad affidarci ai trucchi, ai mezzucci, alla prevaricazione. Quello che sta facendo Renzi con il PD e Forza Italia è una riproposizione della disputa del pennuto. Non importa sacrificare qualcuno o qualcosa, basta vincere. Oggi sta accadendo: accordandosi con Berlusconi per questa nuova legge elettorale, in un colpo solo Renzi sacrifica l&#8217;alleato di sinistra (SEL) e il dettato della Corte Costituzionale. Lo scopo? Arrivare a garantire a sé stesso cinque anni di governabilità, ovvero mettersi al riparo dal giudizio del popolo e dal senso di responsabilità dei deputati fino alla successiva tornata elettorale (su questo argomento è interessante l&#8217;editoriale di Marco Bascetta sul Manifesto del 30 gennaio).</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Vedremo allora che cosa accadrà, ma se è vero che in politica il fine giustifica i mezzi è altrettanto chiaro che arriva il momento in cui il governante deve rendere conto al governato. Renzi deve scegliere il da farsi con intensa attenzione. Sta spianando la strada per una riscrittura improvvisata (&#8220;l&#8217;urgenza delle riforme&#8221;, si sente ripetere: ma qual è l&#8217;urgenza?) della Costituzione; e chi l&#8217;ha studiata, la nostra Costituzione, sa quanto sia attentamente bilanciata in ogni sua parola, perfino nella punteggiatura, per assicurare i diritti di ciascuno e della collettività. Il rischio è di sbilanciare il paese ancora più verso la mancanza di fiducia nelle istituzioni e nei cardini della socialità politica (la Costituzione stessa e il Parlamento), cancellando la rappresentatività di larga parte del corpo elettorale e generando una spirale di soprusi politici. Una vera e propria ingiustizia ai danni di quella parte del paese che non ama sentir parlare di sintonia con chi ha sostenuto un&#8217;idea di Italia in cui il corrotto è furbo, il disonesto è costretto a esserlo e l&#8217;ostentazione delle capacità economiche è più importante della dignità. Come nel Medioevo.</p>
<p style="text-align: justify">E come nel Medioevo, Renzi vuole governare senza noie. Ma è bene che il sindaco di Firenze tenga a mente cosa successe nel 1494 al signore di Firenze, che per inciso si chiamava Piero il Fatuo. Fu cacciato. Forse un&#8217;occhiatina alla Giuditta, Matteo, la dovrebbe dare. Ogni tanto. Così. È arte.</p>
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		<title>Camera doppia con pensione intera</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Feb 2014 08:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Costantino Di Lazzaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 106 - 1 Febbraio 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[legge elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[meteo]]></category>
		<category><![CDATA[politica italiana]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; Facile prendersela con i deputati ed i senatori della Repubblica che si attaccano alle poltrone come cozze agli scogli, però vorrei vedere noi al loro posto. Ormai è uno sport nazionale il “tiro al parlamentare” ma son buoni tutti a criticare il vino senza aver mai vendemmiato; siamo tutti capaci di parlar male di [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/camera-doppia-con-pensione-intera/">Camera doppia con pensione intera</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Facile prendersela con i deputati ed i senatori della Repubblica che si attaccano alle poltrone come cozze agli scogli, però vorrei vedere noi al loro posto.</p>
<p>Ormai è uno sport nazionale il “tiro al parlamentare” ma son buoni tutti a criticare il vino senza aver mai vendemmiato; siamo tutti capaci di parlar male di un fatto che non è nelle nostre prospettive verosimili e con il quale quindi non dovremo mai misurarci nella vita.</p>
<p>Ma se ci capitasse? Come minimo finiremmo per percorrere la parabola degli eletti del Movimento 5Stelle, i quali da cosiddetta “gente comune” si sono improvvisamente ritrovati a frequentare gli stessi palazzi e le stesse aule della politica e delle istituzioni, che un tempo avrebbero bombardato, per scoprire, seppure senza venir meno ai loro principi, che è tutto molto più complesso e sfumato. E nella peggiore delle ipotesi rischieremmo di lasciarci catturare ed avviluppare dagli agi e dalle prebende che una tale botta di culo ci porterebbe in dono. Ovviamente uso il verbo rischiare perché non voglio affatto negare che ci possa, e ci debba, essere un diverso modo di “rappresentare” gli elettori. Dico invece che non è così semplice, evidentemente, tradurre il pensiero in realtà e che spesso si finisce per tirare a campare sino alla pensione spettante per il proprio contributo alla causa del governo e della legislazione italiana. Pensione che peraltro matura assai più in fretta rispetto ai canonici 35-40 anni che servono per altri tipi di prestazione lavorativa.</p>
<p>Data questa premessa di natura socio-antropologica starei cauto a cantare vittoria ogniqualvolta si cantierizza una svolta dei meccanismi della rappresentatività, nella speranza di reperire sul mercato meno furfanti e più candidati/eletti virtuosi e illuminati.</p>
<p>Proporzionale puro o corretto, maggioritario ad un turno o a doppio turno, soglie di sbarramento, premi di governabilità e quant’altro, sono tutti stratagemmi, di volta in volta, e paese per paese, considerati vincenti e perfetti per poi venire demoliti a suon di critiche, se non di carte bollate e sentenze costituzionali. Rimane il fatto che se si scambiano i propri sistemi elettorali la Danimarca e il Mozambico, anziché la Nuova Zelanda e l’Uzbekistan, il tasso di disfunzioni e corruttele rimarrà invariato a discapito dei paesi terzomondisti e non si ribalterà, come per magia, solo a causa di un diverso metodo di vaglio delle candidature.</p>
<p>Quindi non è il tipo di urna che fa il Parlamento o quantomeno non ne determina la qualità ed è grottesco che ci si affanni in Parlamento per fare l’urna migliore, senza invece mettere al centro sia il tema di un rinnovamento complessivo della classe politica, in parte avvenuto ma a capocchia, con ceti di giovani delfini, indottrinati al raccontare il nulla, che sono più squali di alcuni vecchi democristiani d’un tempo, sia il tema di una concezione dell’attività politica come servizio prestato al paese, come un modo per mettere a disposizione della collettività le proprie idee, la propria intelligenza e volontà, il proprio modo di vedere la società.</p>
<p>Fatte tali premesse, nulla osta però per sbizzarrirmi anch’io nel giochino “Inventa un sistema elettorale e vinci una brioche alla buvette”.</p>
<p>Il sistema parlamentare italiano nato nel dopoguerra prevedeva il bicameralismo perfetto in quanto si ritenne che tale doppio vaglio sulla produzione delle leggi garantisse maggiormente i cittadini da eventuali forzature degli onorevoli, essendo ancora vivido il ricordo dell’esperienza dittariorale e fragili le strutture democratiche. Oggi è da tutti visto come una inutile perdita di tempo per l’approvazione delle normative e come un insostenibile raddoppio dei costi di mantenimento. All’estero, laddove vige la doppia camera, vi è una diversificazione dei ruoli (bicameralismo imperfetto) fra i membri dell’una e dell’altra, normalmente sulla base di rappresentatività territoriali; è il caso dei paesi federati in stati o regioni come gli Usa o la Germania.</p>
<p>In Italia ove, aldilà delle velleità leghiste, non vi è una tradizione di stato federale se non esclusivamente nel senso di uno “sfascio” dell’unità nazionale, si potrebbe però immaginare di differenziare comunque le funzioni e al contempo di applicare un diverso meccanismo di elezione. Alla camera bassa, dimezzata nei numeri, residuerebbero tutte le competenze di governo (fra cui la nomina e la sfiducia) e di legiferazione delle principali riforme. La camera alta, nell’ordine di un centinaio di membri, potrebbe avere poteri di indirizzo sulla legislazione territoriale, assorbendo anche funzioni delle abrogate province e poteri di controllo dell’attività dell’altra camera, magari non di veto ma di richiesta di riesame, di intervento tramite interrogazioni, emendamenti, proposte di iniziativa legislativa, presentabili automaticamente se richieste da una certa soglia di cittadini da essi rappresentati, etc. etc. Un impianto di prerogative che renda snelle e veloci le attività non prettamente di legiferazione che oggi sono in capo al Parlamento nel suo insieme, o meglio nella sua doppia veste con rimbalzo da una camera all’altra.</p>
<p>A tal punto la camera bassa potrebbe venire eletta attraverso un sistema maggioritario a doppio turno sul modello della elezione dei sindaci e quella alta su base proporzionale con sbarramento all’1- 1.5% dell’intero corpo elettorale (a prescindere quindi dal numero dei votanti), con collegi territoriali ristretti e indicazione delle preferenze, di modo da veicolare le istanze dal basso, anche quelle più disparate. Circa le clientele, il rapporto troppo stretto onorevole-territorio, le manipolazioni mafiose e quant’altro, ancora una volta non è il sistema elettorale, e nello specifico le preferenze, a produrre tali fenomeni ma dipende da un contesto globale in cui noi elettori abbiamo però il boccino del biliardo. Basta avere il buon gusto di rinunciare ad uno spicciolo (più o meno grosso a seconda degli status sociali) regalato in campagna elettorale, per avere un tesoretto dopo qualche anno di buon governo. Con più controlli e punizioni esemplari delle corruzioni/concussioni e con lo spirito di emulazione delle dinamiche virtuose (un po’ come per lo smettere di fumare) non è detto che non ce la si faccia e che si arrivi ad un tasso fisiologico di cattiva politica.</p>
<p>Fatta la riforma elettorale, se dovesse proseguire questa fottutissima pioggia che imperversa in questo anomalo inverno, non è detto che si riesca mai a raggiungere le urne, specie con un paese che cade a pezzi per via del dissesto idrogeologico. Quando finiranno i grandi apporti precipitativi, peraltro concentrati in pochi giorni ad intervallare lunghe pause soleggiate o nebbiose, a seconda del territorio? Quando e se in sostanza si passerà da un lungo autunno ad uno scampolo di inverno? Una data certa non si intravvede all’orizzonte e dunque, considerando che poi rimarrebbe solo un mesetto di inverno, si può concludere che non c’è trippa per gatti per i tifosi del freddo e della neve.</p>
<p>I motivi di tale ostinazione autunnale vanno cercati sempre nella brillantezza del vortice polare che gira come una trottola e impedisce gli scambi di pressione lungo i meridiani e quindi le colate artico-russe sul bacino mediterraneo, favorendo invece la circolazione da ovest che, a seconda del confine, più o meno meridionale, fra alte e basse pressioni, regala o piogge abbondanti o climi miti e cieli tersi, a parte il fenomeno delle nebbie e delle foschie in pianura.</p>
<p>Febbraio dovrebbe proprio cominciare così come sta finendo gennaio, anzi continuerà il generalizzato rialzo termico per correnti sciroccali e dunque i tentativi sul nord Italia di trasformazione della pioggia in neve, ormai già abortiti, non dovrebbero andare a buon fine nemmeno nelle prossime ondate perturbate, eccezion fatta ovviamente per le Alpi e gli alti Appennini. In particolare saranno ancora le regioni nord-occidentali e tirreniche a ricevere in tutta la prima settimana i maggiori apporti di acqua, anche se non verrà esentata alcuna regione. E moltissima neve cadrà ancora sull’arco alpino, anche quello orientale.</p>
<p>Piogge che potrebbero anche rivelarsi micidiali dal punto di vista dell’ingrossamento dei fiumi, degli allagamenti e delle frane. Solo intorno al finire della settimana, a partire dalle regioni meridionali tornerà ad ingerire sul tempo la cupola anticiclonica e quindi, oltre al relativo caldo, si rivedranno ampi spazi di cielo sereno. Le temperature al centro e al sud, già ora elevate, potrebbero schizzare di nuovo verso l’alto, dopo un primo abbassamento fra domenica e lunedì, e regalare un anticipo di primavera. Non è da escludere che a cavallo del 10-15 febbraio questa precoce primavera possa abbracciare l’intero stivale, costringendo il freddo alle alte latitudini europee.</p>
<p>Attenzione però a dare per morto l’inverno in quanto la seconda metà di febbraio e la prima settimana di marzo sono storicamente periodi che possono riservare terribili bordate gelide. Anche se al momento non se ne vedono i bagliori.</p>
<p>Se non vi aggradano tali previsioni….pazienza, non potete sceglierne altre, in quanto nemmeno a questo giro verranno introdotte le preferenze e dunque il listino bloccato del clima lo decidiamo noi. Se proprio “preferite” più freddo di quanto ipotizzato…migrate in Finlandia, vi troverete (forse) anche un Parlamento più pulito.</p>
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		<title>Diffidare della medicina dei &#8220;miracoli&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Feb 2014 07:55:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivana Tomasini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 106 - 1 Febbraio 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[libertà di cura]]></category>
		<category><![CDATA[metodo scientifico]]></category>
		<category><![CDATA[stamina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha tradotto e propone un guida che cerca di fornire indicazioni concrete su come accostarsi alle continue notizie di medicina “miracolistica” che circolano sui media, per far comprendere al cittadino in quale modo correttamente si deve porre quando ne legge o sente parlare in televisione, sui giornali, alla radio, o [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/diffidare-della-medicina-dei-miracoli/">Diffidare della medicina dei &#8220;miracoli&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha tradotto e propone un guida che cerca di fornire indicazioni concrete su come accostarsi alle continue notizie di medicina “miracolistica” che circolano sui media, per far comprendere al cittadino in quale modo correttamente si deve porre quando ne legge o sente parlare in televisione, sui giornali, alla radio, o da propri amici/conoscenti; la guida fornisce conoscenze per essere critici e propositivi in merito alle informazioni sanitarie.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono molte le cure miracolose che vengono proposte per varie malattie più o meno gravi e i rimedi sono tra i più fantasiosi, dalla dieta al trattamento a base di sangue di capra.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono indubbiamente casi che si presentano come guarigioni miracolose ma dobbiamo imparare a distinguere il vero dal falso il certo, il possibile e il probabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Già negli ultimi anni, ma anche in questi giorni, cure miracolose hanno mostrato fondamentalmente quanto sia importante il rapporto di fiducia e di presa in carico, anche umana, da parte del medico che ha in cura pazienti ammalati gravemente specialmente se in situazioni croniche, senza speranza e le terapie alternative possono acquisire, allora, una certa attrattiva ogni volta che il  paziente avverte una mancanza di vera presa in carico da parte del medico.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il ricorso a terapie non sperimentate&#8221; afferma il direttore generale dell&#8217;Aifa, &#8220;conta numerosi precedenti nella storia, basti pensare al siero di Bonifacio, all&#8217;olio di serpente, o simili anche molto attuali&#8221;. La naturale propensione dell&#8217;uomo &#8220;a voler credere che esista sempre una panacea per qualsiasi tipo di patologia è stata ulteriormente amplificata da quella straordinaria cassa di risonanza che e&#8217; Internet”</p>
<p style="text-align: justify;">“Non ho nulla da perdere a provarlo”, la versione italiana ufficiale della guida per i pazienti realizzata dalla non-profit inglese Sense About Science, è stata tradotta e adattata dall&#8217;AIFA, che l’ha messa a disposizione dei pazienti, in particolare quelli affetti da gravi patologie; il mio suggerimento è che tutti i cittadini/lettori dovrebbero leggerla e ben comprenderla per riconoscere cosa rende un trattamento scientificamente valido perché basato su prove scientifiche da quelli senza quel rigore.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare questo vademecum indica che a queste cure “falsamente miracolose” si associa spesso la frode e la sottrazione di molti soldi ma, ancora più grave è il pericolo per la salute in quanto possono associarsi eventi avversi pericolosi per la vita, anziché benefici.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo il sito da dove scaricarla e leggerla, con attenzione e trasmettere questo documento,  perché la leggano i ragazzi e se ne parli nelle scuole.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.agenziafarmaco.gov.it/sites/default/files/non_ho_nulla_da_perdere_a_provarlo.pdf" target="_blank" rel="nofollow">http://www.agenziafarmaco.gov.it/sites/default/files/non_ho_nulla_da_perdere_a_provarlo.pdf</a></p>
<p align="center">Buona lettura e buona fortuna!</p>
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		<title>La ragazza con l’orecchino di perla: aperte le vendite dei biglietti</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Feb 2014 07:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto Desalvo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 106 - 1 Febbraio 2014]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[orecchino di perla]]></category>
		<category><![CDATA[vermeer]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Una valanga di visitatori sta per abbattersi sulla città di Bologna: il giorno 8 febbraio 2014 (fino al 25 maggio) si aprirà la mostra incentrata sul capolavoro di  Wermeer. “La ragazza con l’orecchino di perla”. Pochi altri titoli al mondo evocano, come questo, il senso di una immediata riconoscibilità, di una conoscenza acquisita, di una [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/la-ragazza-con-lorecchino-di-perla-aperte-le-vendite-dei-biglietti/">La ragazza con l’orecchino di perla: aperte le vendite dei biglietti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una valanga di visitatori sta per abbattersi sulla città di Bologna: il giorno 8 febbraio 2014 (fino al 25 maggio) si aprirà la mostra incentrata sul capolavoro di  Wermeer. “La ragazza con l’orecchino di perla”.</p>
<p>Pochi altri titoli al mondo evocano, come questo, il senso di una immediata riconoscibilità, di una conoscenza acquisita, di una bellezza suprema e misteriosa. Il riferimento istantaneo, per tutti, a un’immagine. Il romanzo e il film, di enorme successo mondiale, che le sono stati dedicati, hanno di recente aggiunto a tutto ciò un grado ulteriore di notorietà planetaria. Assieme alla Gioconda a Parigi e all’Urlo a Oslo, si tratta di uno dei quadri più conosciuti nel mondo.</p>
<p>Conservato a L’Aia nel Mauritshuis  essendo il museo chiuso per  importanti lavori di restauro e ampliamento, che ne vedranno la riapertura al principio dell’estate 2014, ha approfittato della insperata vacanza e preso le vie del mondo verso il Giappone (Tokyo, Kobe) e gli Stati Uniti (San Francisco, Atlanta, New York) e sulla via del rientro a casa ha deciso una sosta, unica in Europa, nella nostra città.</p>
<p>Non potendo ancora visitarla riprendo dalla presentazione del sito <a href="http://www.lineadombra.it/">www.lineadombra.it</a>  due parole sulla mostra. A Bologna non ci sarà l’identica esposizione svolta nelle altre sedi museali giapponesi e americane, è stato selezionato un gruppo di opere più alto nel numero – saranno quaranta quelle “bolognesi” – e di qualità affermata eccelsa. A raccontare non solo l’evento legato alla presenza della Ragazza con l’orecchino di perla, ma anche l’intero secolo XVII in Olanda, la cosiddetta Golden Age, come recita il sottotitolo. Ulteriore, imperdibile occasione per vedere a confronto con Vermeer (presente con un secondo, grande dipinto, Diana e le sue ninfe) anche Rembrandt, compreso addirittura con quattro meravigliosi quadri. Ma poi, da Hals a Ter Borch, da Claesz a Van Goyen, da Van Honthorst a Hobbema, da Van Ruisdael a Steen, l’intero secolo sarà ripercorso attraverso i capolavori del Mauritshuis. In una sorta di unicum che renderà la mostra a Bologna parzialmente diversa da quelle che l’hanno preceduta in Giappone e negli Stati Uniti.</p>
<p>Le prenotazioni sono già aperte, col tono di “affrettatevi se non volete restare fuori” in quanto gli spazi di Palazzo Fava  non sono infiniti.</p>
<p>E quando finalmente si aprirà non mancherò a marzo di condividere con i lettori dell’Arengo del viaggiatore le mie impressioni dal vivo.</p>
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		<title>Amalfi</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Feb 2014 07:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Martinez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letteratura e Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 106 - 1 Febbraio 2014]]></category>
		<category><![CDATA[amalfi]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; Vorrei morire ad amalfi vorrei morire dove le rive si affaccciano gli scogli con lo sguardo al mare al cielo e all&#8217;alto di quella stanza incastonata nella roccia. Con mie occhi scintillanti tanto brillanti mai fissi sempre erranti Dove il mare mi ha accolto seducendomi con su calma pizzicando accarezzando con le sue onde [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/amalfi/">Amalfi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css"><!--  @page { margin: 2cm }  		P { margin-bottom: 0.21cm }  --  --></style>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: large;">Vorrei morire ad amalfi </span></p>
<p><span style="font-size: large;">vorrei morire dove le rive si affaccciano gli scogli</span></p>
<p><span style="font-size: large;">con lo sguardo al mare al cielo e all&#8217;alto di quella stanza</span></p>
<p><span style="font-size: large;">incastonata nella roccia.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Con mie occhi scintillanti tanto brillanti mai fissi sempre erranti</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Dove il mare mi ha accolto seducendomi</span></p>
<p><span style="font-size: large;">con su calma pizzicando accarezzando con le sue onde azzurre,</span></p>
<p><span style="font-size: large;">che azzurre le onde ,birichino saltellando</span></p>
<p><span style="font-size: large;">con il sole straordinariamente brillanti</span></p>
<p><span style="font-size: large;">vedendo il gabbiano che spicca il vuolo</span></p>
<p><span style="font-size: large;">per cercare il suo nido fra il mare e il cielo.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Sento forte dentro l&#8217;anima mia,</span></p>
<p><span style="font-size: large;">la mia anima si condanna e rabbrividisce</span></p>
<p><span style="font-size: large;">c&#8217;e la ombra dei ricordi per ferirme che spira all&#8217;eterno come questo amore</span></p>
<p><span style="font-size: large;">come dimenticare ? Si per quello muoio</span></p>
<p><span style="font-size: large;">non ho paura della morte no!enon mi vergogno no!</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Non e vero che l&#8217;amore e morto no!</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Ho giurato l&#8217;amore eterno in questo luogo,</span></p>
<p><span style="font-size: large;">in questo luogo dove tutto parla di me</span></p>
<p><span style="font-size: large;">il profumo dolce enebriante della zagara</span></p>
<p><span style="font-size: large;">l&#8217;stesso mare la notte ela luna</span></p>
<p><span style="font-size: large;">tutto parla di me con la muta elocuenza</span></p>
<p><span style="font-size: large;">parlano dell&#8217; amore perduto.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">E inutile fuggire,sono tornata,sono qua;</span></p>
<p><span style="font-size: large;">lascio nascosto un tesoro in un scrigno</span></p>
<p><span style="font-size: large;">preservato dagli attacchi del&#8217;sterno</span></p>
<p><span style="font-size: large;">l&#8217;ondea si infrangi nello scoglio</span></p>
<p><span style="font-size: large;">vorrei morire,vorrei dormire,vorrei sognare</span></p>
<p><span style="font-size: large;">come quando guardavo il paradiso nelle tue pupille</span></p>
<p><span style="font-size: large;">vorrei in un istante fare sclamare il mio cuore </span></p>
<p><span style="font-size: large;">il sospiro del addio e volare</span></p>
<p><span style="font-size: large;">vorrei morire </span></p>
<p><span style="font-size: large;">vorrei morire in lugio </span></p>
<p><span style="font-size: large;">vorrei morire d&#8217;state </span></p>
<p><span style="font-size: large;">un giorno di cui ho gia il ricordo </span></p>
<p><span style="font-size: large;">vorrei morire,vorrei morire in amalfi</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2014/02/amalfi/">Amalfi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
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