<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>L&#039;Arengo del Viaggiatore &#187; Numero 19 &#8211; 16 Giugno 2007</title>
	<atom:link href="https://www.larengodelviaggiatore.info/categoria/numeri/numero-19/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.larengodelviaggiatore.info</link>
	<description>Rivista di libero pensiero</description>
	<lastBuildDate>Mon, 12 Oct 2026 09:11:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5</generator>
		<item>
		<title>Oltre il Trattato costituzionale europeo</title>
		<link>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/oltre-il-trattato-costituzionale-europeo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=oltre-il-trattato-costituzionale-europeo</link>
		<comments>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/oltre-il-trattato-costituzionale-europeo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jun 2007 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Pancaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 19 - 16 Giugno 2007]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lnx.larengodelviaggiatore.info/2007/06/oltre-il-trattato-costituzionale-europeo/</guid>
		<description><![CDATA[<p>Parafrasando liberamente un famoso detto nietzschiano, nelle dinamiche della storia dell&#39;integrazione europea esistono ben pochi fatti, bens&#236; piuttosto interpretazioni. Quali che siano gli esiti del Consiglio Europeo del 21 e 22 giugno, deputato dalla Presidenza tedesca a rilanciare il progetto di Trattato costituzionale dell&#39;Unione Europea in forma anche semplificata[1], non si pu&#242; fare a meno [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/oltre-il-trattato-costituzionale-europeo/">Oltre il Trattato costituzionale europeo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Parafrasando liberamente un famoso detto nietzschiano, nelle dinamiche della storia dell&#39;integrazione europea esistono ben pochi fatti, bens&igrave; piuttosto interpretazioni. Quali che siano gli esiti del Consiglio Europeo del 21 e 22 giugno, deputato dalla Presidenza tedesca a rilanciare il progetto di Trattato costituzionale dell&#39;Unione Europea in forma anche semplificata<a name="back1" href="#1"><sup>[1]</sup></a>, non si pu&ograve; fare a meno di interrogarsi sulla consistenza del progetto di unificazione europea. A che pro tutto questo sforzo? Soprattutto, basterebbe un eventuale accordo sulla forma giuridica della Costituzione per riempire il vuoto politico che circonda la Carta e la Comunit&agrave; nel suo complesso?</p>
<p>Il nuovo Trattato &#8211; cos&igrave; come elaborato nel 2003 dalla Convenzione europea &#8211; sostituirebbe l&#39;attuale composita struttura giuridica dell&#39;UE, unificandola in un solo testo di riferimento con sommo valore costituzionale; ne riformerebbe l&#39;assetto istituzionale e politico, per esempio stabilendo esplicitamente la primazia del diritto comunitario su quello nazionale, creando nuove figure istituzionali &#8211; in particolare quella di Ministro degli Esteri dell&#39;UE &#8211; e ridefinendo i poteri di quelle esistenti; infine, aggiornerebbe le procedure decisionali alla nuova configurazione a 27 Stati, modificando il sistema di voto in Consiglio. I nodi scoperti sono tanti e nascondono profonde fratture tra le idee degli Stati membri riguardo al futuro dell&#39;UE.</p>
<p>Innanzitutto, la parola Costituzione &#8211; al posto del semplice Trattato &#8211; conferisce al documento un significato politico molto forte, che presuppone un ulteriore ritiro della sovranit&agrave; dei governi nazionali a favore della comune appartenenza comunitaria. Un impegno solenne che diversi leader non possono o non vogliono assumersi, soprattutto dopo le bocciature referendarie in Francia e Olanda.</p>
<p>A questo &egrave; legata a doppio filo, naturalmente, la questione delle maggiori competenze che l&#39;UE otterrebbe, depotenziando gli Stati nello stabilire proprie soluzioni in delicati temi politici, come l&#39;ambiente e l&#39;energia, le politiche sociali, la politica estera e di sicurezza.</p>
<p>La riforma del sistema di voto appare, dal canto suo, lo scoglio pi&ugrave; evidente: si scontrano qui le ambizioni degli Stati membri &#8211; soprattutto dei pi&ugrave; popolosi &#8211; a pesare adeguatamente la propria voce nella presa delle decisioni comuni. Un negoziato estenuante produsse gi&agrave; nel 2001 a Nizza &#8211; quando le parti in causa erano ancora 15 &#8211; un equilibrio inadeguato alle sfide dell&#39;allargamento: ora che i Paesi sono 27 l&#39;accordo non sembra certo pi&ugrave; semplice.</p>
<p>Un&#39;ulteriore difficolt&agrave; di fondo &egrave; qui poi rappresentata dalla volont&agrave; e dalle preferenze dei leader dei maggiori Paesi: se ad Amsterdam nel 1997 l&#39;asse di governi social-democratici (Blair, Jospin, Schr&ouml;der, Prodi) aveva prodotto uno scatto in avanti in una direzione fortemente europeista, il quadro politico attuale &egrave; piuttosto composito ma pi&ugrave; pendente dalla parte conservatrice (Sarkozy, Merkel, Kaczynski, Blair sulla difensiva), forse non euro-scettica di principio, sicuramente poco flessibile in quanto a predisposizione all&#39;accordo.</p>
<p>Ma la leadership dei governi nasconde un punto ben pi&ugrave; sostanziale: i singoli elettorati nazionali, i cittadini europei non sono convinti che l&#39;Europa sia un&#39;identit&agrave; comune e che l&#39;integrazione rappresenti un progetto politico capace di risolvere gli angoscianti problemi della contemporaneit&agrave; e del futuro. In altre parole, cresce la forza delle interpretazioni del mondo che, con diverse motivazioni, da destra e da sinistra, vedono l&#39;esistente sovranit&agrave; statuale come il luogo naturale della politica. Dove la singola voce dei diversi interessi e gruppi sociali pu&ograve; trovare canali di ascolto e di imposizione pi&ugrave; immediati. O che, comunque, ritengono l&#39;EU un enorme carrozzone burocratico, incomprensibile cavallo di Troia dei &ldquo;poteri forti&rdquo; per introdurre riforme a proprio favore.</p>
<p>L&#39;eventuale firma di una Costituzione tramite i pi&ugrave; astuti ingegni e raffinatezze diplomatiche non cancellerebbe, purtroppo, il fatto che questa sarebbe un &ldquo;contratto sociale&rdquo; debole, accettato per procura e, in buona parte, controvoglia dalle popolazioni europee.</p>
<p>Per tanti addetti ai lavori, l&#39;Unione Europea &egrave; una realt&agrave; da lungo tempo imprescindibile di fronte ai macro-stati che compongono il quadro mondiale (USA, Russia, Cina, India, Brasile&#8230;) e alla perdita di centralit&agrave; economica e sociale dei singoli Paesi europei. L&#39;UE rappresenta una fonte di tutele democratiche, di stabilit&agrave; politica e risorse economiche disperatamente ovvia, bench&eacute; perfettibile. Il nanismo non pu&ograve; veramente interessare a nessuno. Ma finch&eacute; le istituzioni europee non si doteranno dei mezzi per essere riconosciute come il cuore di un progetto politico chiaramente identificabile, il centro del dibattito pubblico e il riferimento culturale per tutti i suoi cittadini, esse non assumeranno mai la legittimazione spirituale che ancora i popoli attribuiscono allo Stato o, ancora pi&ugrave; pericolosamente da questo punto di vista, all&#39;identificazione locale.</p>
<p>Non solo, dunque, fatti di tattiche negoziali e cavilli giuridici: anche, e forse soprattutto, interpretazioni politiche.  Il Trattato costituzionale europeo rischia di rimanere ancora in alto mare.</p>
<p></p>
<hr width="33%" size="1" align="left">
<p align="justify" class="normale">
<a name="1" href="#back1"><sup>[1]</sup></a> La proposta di mini-trattato da parte del gruppo di lavoro indipendente guidato da Giuliano Amato &egrave; disponibile alla pagina www.eui.eu</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/oltre-il-trattato-costituzionale-europeo/">Oltre il Trattato costituzionale europeo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/oltre-il-trattato-costituzionale-europeo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intellectual Property, Development and the WIPO</title>
		<link>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/intellectual-property-development-and-the-wipo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=intellectual-property-development-and-the-wipo</link>
		<comments>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/intellectual-property-development-and-the-wipo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jun 2007 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosa Castro Bernieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 19 - 16 Giugno 2007]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lnx.larengodelviaggiatore.info/2007/06/intellectual-property-development-and-the-wipo/</guid>
		<description><![CDATA[<p>Discussions about a Development Agenda for the World International Property Organization (WIPO) were initiated in 2004. Before that, there was a worldwide discussion triggered by concerns related to the expansion of Intellectual Property (IP) rights beyond what is justifiable to give incentives for creativity and innovation and without due consideration of development. Similar concerns were [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/intellectual-property-development-and-the-wipo/">Intellectual Property, Development and the WIPO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Discussions about a Development Agenda for the World International Property Organization (WIPO) were initiated in 2004. Before that, there was a worldwide discussion triggered by concerns related to the expansion of Intellectual Property (IP) rights beyond what is justifiable to give incentives for creativity and innovation and without due consideration of development. Similar concerns were raised by many voices<a name="back1" href="#1"><sup>[1]</sup></a>.  Beyond the IP arena, the Millennium Development Goals adopted by the United Nations and the Doha Development round of multilateral negotiations of the World Trade Organization among others have also recognized the vital place that development should occupy for the international community.</p>
<p>So, the story goes on like this. In 2004, a group of countries named &ldquo;Friends of Development&rdquo; (FOD) proposed to the General Assembly of the WIPO the insertion of Development into its core Agenda<a name="back2" href="#2"><sup>[2]</sup></a>. An Intergovernmental Committee was created to evaluate the proposal. The debate encountered procedural obstacles and opposition to the core ideas of the Agenda. The main substantive resistance has come from industrialized countries. For instance, the United States has argued that development is sufficiently incorporated in WIPO mainly through its technical assistance activities and that protection of intellectual property rights is in itself conducive to economic growth and development. The discussion is thus highly controversial as it emphasizes the need for tailoring IP policies in the light of broader societal concerns.</p>
<p>Then, in 2005 the General Assembly appointed a Provisional Committee on Proposals related to the WIPO Development Agenda (PCDA). In spite of the controversy that has accompanied the whole processes of negotiations; a long list of proposals ranging from statements of principles to specific courses of action was generated. The PCDA came up with a list of 111 items and two meetings were planned for discussion during 2007<a name="back3" href="#3"><sup>[3]</sup></a>.</p>
<p>Last February PCDA&#39;s meeting was deemed by different stakeholders as a &ldquo;breakthrough&rdquo;. At this week&#39;s meeting (11-15 June) the PCDA will address more controversial issues, including a Treaty on Access to Knowledge, recognition of policy space, exceptions and limitations in norm-setting activities, promotion of collaborative research and specific measures to ensure technology transfer to developing countries. Thus, discussions for a Development Agenda in WIPO have reached a critical stage. Choosing the most significant proposals and best strategies to accomplish progress of the Agenda will be a key element to attain success.</p>
<p><b>Towards an strategic roadmap</b></p>
<p>Coordination and policy coherence among developing countries will be essential to achieve any significant outcome from the introduction of the Development discussion in WIPO. This means that as above stated, developing countries should decide on which proposals to focus, taking into account the probability of their success. Building up consensus entails among other things, taking care of all worldwide relevant forums where important debates for the goals of a development agenda take place. Innovation, development and intellectual property are indeed addressed in many different Institutions, comprising the WHO, FAO, UNESCO and UNCTAD among others. However, the extent to which those debates have actually shaped the standards for intellectual property protections has been limited. An important component of the Development Agenda will be to coordinate in multiple ways among the relevant interested and involved parties.</p>
<p>Coordination between different countries, stakeholders and organizations committed to mainstreaming development in WIPO is both a challenging and essential aspect. The road that will lead WIPO to embrace a fully Development approach is full of obstacles and opportunities to enhance a more responsible and development-oriented debate in the International Community. In this sense, one impediment is the lack of coordination between negotiators and national agencies (including Ministries of Health, Education, etc). It is not only important to generate debate at the international level but also to bring these important discussions to each national space.</p>
<p>Furthermore, an efficient strategy for developing and LDC&#39;s would involve, among other things to proceed with the Agenda step by step. Of foremost importance are those aspects that will allow these countries to be in a better position to participate and set the future WIPO agenda. It is widely acknowledged that developing countries have played a reactive more than active strategy with poor outcomes in the IP standard-setting processes. Enabling and enhancing participation of different stakeholders and building networks between national authorities, Geneva negotiators, NGO&#39;s and academia has proven to be effective and will be an important prerequisite to succeed in establishing a serious Development Agenda within WIPO. </p>
<p>Another important factor to consider is the fact that WIPO is not the only forum engaged in creation of IP standards in contradiction with development goals. Developing and LDC&#39;s should move forward proposals that enhance their ability to participate efficiently into WIPO and advance deeper proposals at a latter stage, while attention should still be given to the strategic use of other forums. Experiences of strategic forum shifting suggest that the multilateral system should be reformed but not abandoned, in the light of more damaging outcomes under bilateral negotiations. Historical examples of forum shifting among different multilateral forums such as the UNCTAD, which lost its central role on trade, intellectual property and development, are also illustrative. Active participation with other UN agencies that have IP competences might contribute to advance a truly comprehensive Development Agenda that creates positive externalities in other forums.</p>
<p>Finally, interested parties and the PCDA itself have acknowledged that moving forward the proposals at a timely manner is a key aspect of the negotiations. The meeting that is taking place this week (11-15 June) will address more controversial issues. To ensure success it is then necessary among other things, to build up consensus among developing countries, foster intelligent debate and continue promoting the participation of all relevant stakeholders. </p>
<p>Questo e altri articoli relativi al tema Propriet&agrave; intellettuale e Sviluppo possono essere letti nel sito: </p>
<p></p>
<hr width="33%" size="1" align="left">
<p align="justify" class="normale">
<a name="1" href="#back1"><sup>[1]</sup></a> Including the Report by the Commission on Intellectual Property Rights Integrating Intellectual Property Rights and Development, Commission on Intellectual Property Rights, 2002, at </p>
<p><a name="2" href="#back2"><sup>[2]</sup></a> Document WO/GA/31/11, at <a target="_blank" href="http://www.wipo.int/meetings/en/doc_details.jsp?doc_id=31737">http://www.wipo.int/</a></p>
<p><a name="3" href="#back3"><sup>[3]</sup></a> http://www.wipo.int</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/intellectual-property-development-and-the-wipo/">Intellectual Property, Development and the WIPO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/intellectual-property-development-and-the-wipo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Energy Manager</title>
		<link>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/energy-manager/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=energy-manager</link>
		<comments>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/energy-manager/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jun 2007 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Marcatili</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia e Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 19 - 16 Giugno 2007]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lnx.larengodelviaggiatore.info/2007/06/energy-manager/</guid>
		<description><![CDATA[<p>Sono 545 gli energy manager nominati nel 2006 nelle quattro regioni del Centro-Nord, di cui 456 operano nelle strutture principali delle aziende che hanno ottemperato all&#39;obbligo di legge di nominare un energy manager e 89 nelle altre strutture delle stesse aziende dislocate sul territorio. Dal 1991, infatti, la legge n. 10 &#8211; pubblicata sulla G.U. [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/energy-manager/">Energy Manager</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 545 gli energy manager nominati nel 2006 nelle quattro regioni del Centro-Nord, di cui 456 operano nelle strutture principali delle aziende che hanno ottemperato all&#39;obbligo di legge di nominare un energy manager e 89 nelle altre strutture delle stesse aziende dislocate sul territorio. Dal 1991, infatti,  la legge n. 10 &#8211; pubblicata sulla G.U. il 16 gennaio dello stesso anno &#8211; prescrive ai soggetti pubblici e privati con consumi energetici in fonti primarie superiori a 10.000 tonnellate equivalenti di petrolio (tep) per il settore industriale e a 1.000 tep per quello terziario e della pubblica amministrazione di dotarsi di un energy manager che ha il compito di promuovere un uso efficiente dell&#39;energia nella propria struttura, riducendone i consumi e i costi di approvvigionamento. In Emilia-Romagna sono 309 gli energy manager nominati dai 253 soggetti obbligati dalla legge; in Toscana 121 soggetti hanno nominato 137 energy manager; nelle Marche solo 5 soggetti hanno pi&ugrave; di un energy manager che complessivamente ammontano a 50; e infine in Umbria ci sono 49 energy manager nominati da 37 soggetti. In tutto il Centro-Nord il 58% degli energy manager opera in strutture non legate ad attivit&agrave; produttive, mentre lo stesso dato supera in Italia la quota del 60%.</p>
<p>In pratica la legge richiede ai soggetti grandi consumatori di energia di nominare un tecnico responsabile per l&#39;uso razionale dell&#39;energia che deve redigere annualmente un bilancio energetico aziendale, comunicare alla Federazione Italiana per l&#39;uso Razionale dell&#39;Energia (FIRE) l&#39;andamento dei propri consumi nell&#39;anno di riferimento, individuare gli interventi per razionalizzare e risparmiare energia. L&#39;incarico pu&ograve; essere svolto sia da un dipendente che da un consulente esterno; la nomina deve essere effettuata entro il 30 di aprile di ogni anno e ha una durata annuale oltre la quale deve essere reiterata anche nel caso non ci siano variazioni nell&#39;incarico.</p>
<p>Negli ultimi anni il ruolo dell&#39;energy manager sta mutando. I fenomeni delle liberalizzazioni dei mercati elettrico e gas, della nascita di strumenti finanziari applicati all&#39;energia, dello sviluppo dell&#39;era dell&#39;informazione hanno da un lato confuso le competenze operative legate a questa figura professionale e dall&#39;altro creato la necessit&agrave; di evoluzione di questo ruolo attraverso il supporto della formazione continua. &laquo;Se il settore industriale ha affrontato sin dalle prime fasi della liberalizzazione il problema di come ridurre i costi per l&#39;approvvigionamento energetico, il settore terziario e quello pubblico ancora oggi non hanno acquisito sufficiente consapevolezza di quanto il tema dell&#39;energy management sia una funzione strategica che impatta direttamente sulle performance aziendali&raquo;, &egrave; quanto sostiene Angelo Era, amministratore delegato di Business Integration Partners, societ&agrave; di consulenza leader nel settore Energy e Communication in Italia, Spagna e Portogallo che ha accompagnato Hera verso l&#39;ottimizzazione della gestione del portafoglio di approvvigionamento in funzione della domanda dei clienti e dei rischi correlati. &laquo;L&#39;obiettivo futuro &#8211; suggerisce lo stesso Era &#8211; &egrave; quello di costruire un consorzio delle pmi per aggregare la domanda di energia, accedere a prezzi di approvvigionamento pi&ugrave; competitivi, favorire la condivisione di progetti di efficienza energetica mirati alle tecnologie produttive della filiera e facilitare l&#39;accesso alle forme di finanziamento pubblico disponibili&raquo;.</p>
<table border="1" style="border-collapse: collapse">
<tr>
<td>
<p class="normale">Energy manager principali</td>
<td>
<p class="normale">Energy manager locali</td>
<td>
<p class="normale">Energy manager totali</td>
<td>
<p class="normale"></td>
<td>
<p class="normale">Soggetti che hanno nominato un energy manager</td>
<td>
<p class="normale">Attivit&agrave; produttive</td>
<td>
<p class="normale">Altre attivit&agrave;</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p class="normale">253</td>
<td>
<p class="normale">56</td>
<td>
<p class="normale">309</td>
<td>
<p class="normale">Emilia-Romagna</td>
<td>
<p class="normale">253</td>
<td>
<p class="normale">120</td>
<td>
<p class="normale">133</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p class="normale">45</td>
<td>
<p class="normale">5</td>
<td>
<p class="normale">50</td>
<td>
<p class="normale">Marche</td>
<td>
<p class="normale">45</td>
<td>
<p class="normale">14</td>
<td>
<p class="normale">31</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p class="normale">121</td>
<td>
<p class="normale">16</td>
<td>
<p class="normale">137</td>
<td>
<p class="normale">Toscana</td>
<td>
<p class="normale">121</td>
<td>
<p class="normale">41</td>
<td>
<p class="normale">80</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p class="normale">37</td>
<td>
<p class="normale">12</td>
<td>
<p class="normale">49</td>
<td>
<p class="normale">Umbria</td>
<td>
<p class="normale">37</td>
<td>
<p class="normale">14</td>
<td>
<p class="normale">23</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p class="normale">456</td>
<td>
<p class="normale">89</td>
<td>
<p class="normale">545</td>
<td>
<p class="normale">Centro-Nord</td>
<td>
<p class="normale">456</td>
<td>
<p class="normale">189</td>
<td>
<p class="normale">267</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p class="normale">2062</td>
<td>
<p class="normale">541</td>
<td>
<p class="normale">2603</td>
<td>
<p class="normale">Italia</td>
<td>
<p class="normale">2062</td>
<td>
<p class="normale">823</td>
<td>
<p class="normale">1239</td>
</tr>
</table>
<p align="justify" style="line-height: 150%">
<i>Fonte: Federazione Italiana per l&#39;uso Razionale dell&#39;Energia (FIRE), 2006</i></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/energy-manager/">Energy Manager</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/energy-manager/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Isabella Santacroce: vietato ai minori &#8211; destinato ai minori</title>
		<link>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/isabella-santacroce-vietato-ai-minori-destinato-ai-minori/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=isabella-santacroce-vietato-ai-minori-destinato-ai-minori</link>
		<comments>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/isabella-santacroce-vietato-ai-minori-destinato-ai-minori/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jun 2007 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Chalambalakis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letteratura e Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 19 - 16 Giugno 2007]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lnx.larengodelviaggiatore.info/2007/06/isabella-santacroce-vietato-ai-minori-destinato-ai-minori/</guid>
		<description><![CDATA[<p>Lungo il filo di una prevedibile cosmologia dantesca rovesciata, in V.M. 18 (Fazi Editore, Roma, 2007), Isabella Santacroce ci racconta la storia della voluttuosa Desdemona (sic) che, entrata in collegio, si dedica, assieme alle sue nuove viziose amichette (sic-sic!), a quello che la Santacroce vorrebbe che fosse un efferato erotismo di tipo sadiano orientato a [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/isabella-santacroce-vietato-ai-minori-destinato-ai-minori/">Isabella Santacroce: vietato ai minori &#8211; destinato ai minori</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Lungo il filo di una prevedibile cosmologia dantesca rovesciata, in V.M. 18 (Fazi Editore, Roma, 2007), Isabella Santacroce ci racconta la storia della voluttuosa Desdemona (sic) che, entrata in collegio, si dedica, assieme alle sue nuove viziose amichette (sic-sic!), a quello che la Santacroce vorrebbe che fosse un efferato erotismo di tipo sadiano orientato a quella sacralit&agrave; estatica, erotica e decadente in cui la bestemmia e la preghiera coincidono. Lo scopo, ahim&egrave;, non viene assolutamente raggiunto. La narrazione, banale e scontata, si svolge senza turbamenti, senza soprassalti, totalmente priva di ogni autentica dimensione letteraria. Non vi &egrave; delizia erotica tra le parole, i periodi scorrono come cantilene, suonano lagnosi e non possiedono alcun intreccio narrativo. Terribile, tra l&#39;altro, l&#39;uso smodato delle maiuscole e il ripetersi incessante, borioso e manieristico del precedere dell&#39;aggettivo rispetto al sostantivo.</p>
<p>La poetica delle Spietate Ninfette che strumentalizzano i poveri maschi coglioni per i loro piaceri non riesce nemmeno ad essere una parodia della femme fatale. Non seduce, non ammalia, non spaventa e, cosa estremamente grave per un romanzo erotico, non eccita. Ci&ograve; che rimane &egrave; solo un finto eccesso condotto alla norma, alla maniera e quindi alla noia. L&#39;erotismo che ne risulta &egrave; appiccicaticcio, caramelloso, kitsch. Pi&ugrave; che un romanzo &egrave; un elenco del telefono di clich&eacute; trasgressivi. Un elenco terminologico di eccessi che, suonando meramente come una pessima imitazione dell&#39;immoralismo sadiano, finisce per essere privo dell&#39;eccesso stesso. Si tratta in fondo di una dettagliata lista della spesa di beceri romanticismi estetizzanti e di comunissime poetiche del sublime da fase puberale.</p>
<p>Spericolata e senza paura, la Santacroce si addentra perfino in questioni antropologiche, filosofiche e teologiche e, oltre ad ottenere un buco nell&#39;acqua dal punto di vista argomentativo, non &egrave; nemmeno d&#39;effetto dal punto di vista poetico. Il testo manca di lacerazione, di valida dimensione tragica (nonostante l&#39;ostentato e pacchiano uso di nomi propri tratti dalla letteratura classica) e, soprattutto, manca di stile e spirito compositivo. L&#39;esito del giochino concettuale applicato alle coppie di opposti (satanico dio &#8211; celestiale demonio; maligni miracoli &#8211; benigni baccanali; purissima scostumatezza &#8211; deformata lucidit&agrave;) &egrave; adolescenziale, privo di potenza blasfema. I ribaltamenti erotico-religiosi che vorrebbero essere batailleani risultano essere distanti anni luce e dalle cupe atmosfere di un surrealismo nero e dal linguaggio lacerato che lo caratterizza. Il male, tanto sbandierato come supremo obiettivo dell&#39;efferato erotismo, non si sente, non si percepisce e non provoca reali ferite. Non vi &egrave; traccia di dolore o di crudelt&agrave;, n&eacute; sul piano formale n&eacute; sul piano squisitamente narrativo.</p>
<p>V.M. 18 &egrave; un romanzo noioso ed annoiato, il perfetto ritratto di una daddy&#39;s girl che, nel suo Blog, ci parla del suo ovvio immaginario da porno-bambolina. &Eacute; scritto in un linguaggio estremamente pomposo e forzato. Non possiede e non convince, in nessuna riga. Mediocre letteratura, mediocre eccitamento: il kit  perfetto per mediocri lettori. Un&#39;altra bella iniziativa commerciale, con tanto di Blog, fotine sexy-maso e tanto manierismo estetista che ultimamente va tanto di moda e che piace tanto alle lolitine neo-gotiche. Un&#39;itaGLiana mala-scopiazzatura della freddezza sadiana. Nulla di nuovo (il quale, se ben scritto, si potrebbe anche perdonare) ma soprattutto nulla di autentico, nulla di interessante. E questo, alla scrittura, soprattutto quando pretende potenza drammatica, non si perdona. Mai.</p>
<p>A cospetto di tutto questo, la seconda di copertina (il tragico consiglio per gli acquisti) recita:</p>
<p>&laquo;Isabella Santacroce partorisce pagine senza alcuna piet&agrave; e censura e proietta il romanzo in una dimensione mitica e nel solido impianto di una tragedia classica, creando un inedito decadentismo sadico-anarchico-libertino-estetizzante&raquo;.</p>
<p>Comico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/isabella-santacroce-vietato-ai-minori-destinato-ai-minori/">Isabella Santacroce: vietato ai minori &#8211; destinato ai minori</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/isabella-santacroce-vietato-ai-minori-destinato-ai-minori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#039;arrivo del grande dittatore</title>
		<link>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/larrivo-del-grande-dittatore/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=larrivo-del-grande-dittatore</link>
		<comments>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/larrivo-del-grande-dittatore/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jun 2007 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Clo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 19 - 16 Giugno 2007]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lnx.larengodelviaggiatore.info/2007/06/larrivo-del-grande-dittatore/</guid>
		<description><![CDATA[<p>Abbiamo letto sui giornali dell&#39;arrivo in Italia dell&#39;emerito presidente wannaganna George W. Bush. Per una volta tanto l&#39;americano a Roma si &#232; astenuto dal muovere attacchi preventivi contro il temutissimo Maccarone provocatore, o dall&#39; oscurare il Colosseo con tanto di Scudo Spaziale contro la minaccia dei comunisti Bertinotti e Napolitano, arrivati inspiegabilmente alle massime cariche [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/larrivo-del-grande-dittatore/">L&#39;arrivo del grande dittatore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo letto sui giornali dell&#39;arrivo in Italia dell&#39;emerito presidente wannaganna George W. Bush. Per una volta tanto l&#39;americano a Roma si &egrave; astenuto dal muovere attacchi preventivi contro il temutissimo  Maccarone provocatore, o dall&#39; oscurare il Colosseo con tanto di Scudo Spaziale contro la minaccia dei comunisti Bertinotti e Napolitano, arrivati inspiegabilmente alle massime cariche dello Stato.  In compenso, per un giorno i ritmi caotici della Capitale sono stati sconquassati; scuole chiuse, alcune zone storiche, tra cui il quartier popolare Trastevere, sottratte al normale andirivieni quotidiano, subbugli, vetrine rotte dai soliti guastafeste, parte del governo ad accogliere Bush a braccia aperte, mentre un&#39;altra parte in piazza contestarlo. Altro che una giornata particolare. </p>
<p>Meno acclamata dai giornali nazionali &egrave; stata invece la notizia dell&#39;imminente ingresso a Bologna del pi&ugrave; Grande Dittatore di tutti i tempi.</p>
<p>Ma come, tanto clamore per il Presidente cow-boy e nessun provvedimento per l&#39;arrivo del Grande Dittatore?</p>
<p>Come mai tanta sprovvedutezza? Siamo o non siamo nell&#39;era degli allarmismi terroristici, delle contestazioni globalizzate dei no-global e delle nuove ondate di proibizionismo cittadino varate da un Sindaco non accortosi che la Sinistra ha abbandonato da un bel pezzo quell&#39;impronta statalista dall&#39;aria lievemente sovietica per darsi alla pazza gioia del libero mercato? </p>
<p>Viene allora da chiedersi se quelle due transenne anti-degrado allestite davanti a San Petronio saranno sufficienti a garantire la incolumit&agrave; del Grande Dittatore  durante i suoi comizi nella Piazza Grande. I servizi segreti hanno assicurato di si, se non altro perch&eacute;, per una volta tanto, il personaggio di rilievo in questione &egrave; estraneo al mondo della politica.</p>
<p>Avrete sicuramente capito di chi stiamo parlando; Maaa si!!! di quell&#39;ometto che, con la sua bombetta in testa e bastone rotante alla mano, ha incarnato pi&ugrave; di ogni altro il concetto stesso di Cinema.  </p>
<p>Dal 1 di giugno, e per i prossimi cinque mesi, bolognesi e non potranno ammirare quel suo passo da paperotto zompettare tra una Piazza ed un&#39;altra del capoluogo emiliano.</p>
<p>Tutto &egrave; cominciato quando la Fondazione Chaplin ha deciso di affidare l&#39;archivio artistico di Charlie Chaplin nelle mani della Cineteca di Bologna.</p>
<p>Da allora i laboratori di restauro della Cineteca hanno continuato a ridare nuova luce e vitalita&#39; alle pellicole originali di un Charlot sospeso tra sorrisi e lacrime, e, a trenta anni esatti dalla morte del grande artista, quello che la Cineteca offre oggi alla nostra citt&agrave; &egrave; un evento di rilevanza mondiale.</p>
<p>Bologna infatti avr&agrave; il privilegio di ospitare la pi&ugrave; importante e completa rassegna mai organizzata in tutti tempi sul pi&ugrave; famoso artista della storia del Cinema.</p>
<p>Sento di doverlo ripetere: la rassegna piu&#39; completa sull&#39;artista del Cinema piu&#39; famoso di tutti i tempi non avra&#39; sede a New York, non a Los Angeles, ne&#39; a Parigi, Londra o nelle diverse citta&#39; dei festival del Cinema, ma bensi&#39; a Bologna.</p>
<p>Davvero un evento di cui andare fieri.</p>
<p>Non tutti hanno infatti al possibilita&#39; di ospitare nella piazza principale della propria citta&#39; il maxi-schermo all&#39;aperto piu&#39; grande in Europa sul quale proiettare gratuitamente i film di Chaplin The Gold Rush e The Circus, rispettivamente in data 7 e 11 luglio. E come se non bastasse, quest&#39;anno, a differenza degli anni precedenti, l&#39;orchestra sinfonica del Teatro Comunale di Bologna accompagnera&#39; in direttissima le proiezioni dei due film con le colonne sonore che Chaplin composte di persona.</p>
<p>Ma la rassegna ovviamente non finisce qui. Altri film di Chaplin verranno proiettati con accompagnamento musicale al Teatro Comunale, mentre la SalaBorse ospita gia&#39; una mostra su Chaplin e l&#39;immagine; quest&#39;autunno gli altri film di Chaplin mancanti nell&#39; appello estivo verranno proiettati tra Cineteca e Cnema Arlecchino.</p>
<p>Ormai noi bolognesi, a volte rei di poltronismo e pantofolismo, siano abituati alle manifestazioni il Cinema Ritrovato e Sotto le stelle del Cinema che da anni ci fanno compagnia durante le calde serate estive bolognesi. E invece quest&#39;anno l&#39;evento culturale piu&#39; emozionante ed importante che Bologna ospita (opinione puramente personale, ma che spero molti condividano) rischiava di non vedere la luce. </p>
<p>Eh gia&#39;, quest&#39;anno il Cinema sotto le stelle rischiava di chiudere i battenti, causa mancanza fondi, per i tagli generali apportati ai finanziamenti alla Cultura e per la mancanza di sponsor privati.</p>
<p>Andate al sito ufficiale www.chapliniana.com in cui potrete consultare il programma dettagliato della rassegna Chaplin; alla voce credits noterete che i finanziatori sono per la maggior parte pubblici o quasi. Ci troviamo la Cineteca di Bologna, il gruppo Hera, la Feltrinelli, l&#39;Aeroporto di Bologna, Autostrade S.p.a., Biblioteca Salaborse, l&#39;ATC e l&#39;Istituto Luce.</p>
<p>Sarebbe opportuno chiedersi quale sia la ragione per cui una manifestazione di tale importanza nazionale ed internazionale non sia riuscita ad attrarre la curiosita&#39; (ed i soldi) di privati, che si sarebbero cosi&#39; assicurati un ritorno di immagine non indifferente.</p>
<p>Ma non e&#39; questo il luogo per mettersi a fare polemica. L&#39;estate e&#39; ormai alle porte ed i bolognesi sono di nuovo pronti per riempire la Piazza di risate davanti ai film di Charlot, ma anche di altri geni della comicita&#39; come Buster Keaton, Tati&#39;, Toto&#39;, Peter Sellers, Woody allen e Monthy Pyton.</p>
<p>Tuttavia non stupitevi se una lacrimuccia accompagnera&#39; gli otto euro che dovrete sborsare per la mostra Chaplin e l&#39;immagine allestita in Sala Borsa.</p>
<p>D&#39;altronde questa e&#39; l&#39;arte di Chaplin: un&#39;emozione di sorrisi e lacrime.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/larrivo-del-grande-dittatore/">L&#39;arrivo del grande dittatore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/larrivo-del-grande-dittatore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lo Zapping</title>
		<link>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/lo-zapping/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lo-zapping</link>
		<comments>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/lo-zapping/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jun 2007 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tobia Desalvo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 19 - 16 Giugno 2007]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo e spazio liberi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lnx.larengodelviaggiatore.info/2007/06/lo-zapping/</guid>
		<description><![CDATA[<p>Chiss&#224; chi lo ha inventato lo zapping? Di certo non Mamma Rai, perch&#233; a suo tempo la Televisione la si guardava tutti insieme al bar, collegandosi a quella strana radio gigante che trasmetteva due colori, il bianco e il nero, e con quelli trasformava lo schermo nella gesta di un campione di calcio, nella fatica [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/lo-zapping/">Lo Zapping</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Chiss&agrave; chi lo ha inventato lo zapping? Di certo non Mamma Rai, perch&eacute; a suo tempo la Televisione la si guardava tutti insieme al bar, collegandosi a quella strana radio gigante che trasmetteva due colori, il bianco e il nero, e con quelli trasformava lo schermo nella gesta di un campione di calcio, nella fatica di un ciclista, nella rigorosit&agrave; di un quiz.</p>
<p>Secondo Wikipedia, rinomata enciclopedia on line che ospita cortesemente la biografia del nostro Arengo, lo zapping &egrave; nel linguaggio comune un modo di guardare la televisione che consiste nel cambiare continuamente canale, spesso molto velocemente, per trovare un programma interessante per il telespettatore. Spesso lo zapping si esegue durante le interruzioni pubblicitarie.</p>
<p>Lo zapping viene concepito, insomma, insieme alla televisione commerciale.</p>
<p>Per noi figli di questa generazione lo zapping &egrave; la nuova frontiera della risoluzione del proprio Edipo, fin da quando si sguainava il telecomando per fronteggiare mamma pap&agrave; e il loro desiderio di seguire un programma dall&#39;inizio alla fine, che fosse un telegiornale un film o una partita.</p>
<p>Per noi lo zapping &egrave; qualcosa di pi&ugrave; di un semplice digitare: &egrave; la digitazione come strumento di vita e di lotta, che per evitare di abbandonare la realt&agrave; e racchiuderci in un&#39;autistica tattilit&agrave; onanistica ci costringe ad uscire da noi stessi per addentrarci nella tv. Siamo noi, la tv, noi che la guardiamo e li conosciamo tutti: loro non ci conoscono, ma noi s&igrave;. Et voila, ecco la libert&agrave;, possiamo cambiare canale come e quanto ci pare e piace. Loro, loro che ci sono dentro, non lo possono fare. Comandiamo noi.</p>
<p>Mercoled&igrave; 6 giugno 2007 siamo in postazione, davanti alla tv e armati di telecomando.</p>
<p>Rai Tre. Comincia il dibattito al Senato sul caso Visco, sulle presunte pressioni denunciate dal generale Speciale. Ci si aspetta la spallata, la debacle, la crisi: finalmente per il governo delle tasse, si dice, &egrave; giunta la fine. Sarebbe stata sufficiente, secondo una lettura superficiale della realt&agrave;, l&#39;attacco della Finanza gonfiato dai giornali dell&#39;opposizione ad abbattere una fragile maggioranza. Forse che il primo turno di un&#39;elezione amministrativa e la vittoria della Champions League avessero reso Silvio di nuovo il Cavaliere del Miracolo. Macch&egrave;, non &egrave; l&#39;abito che fa il monaco o l&#39;immagine la sostanza. Non &egrave; il calcio a dover fare la politica, ma tutt&#39;al pi&ugrave; starebbe alla politica giocare lealmente a calcio.</p>
<p>I senatori lo sanno e come se lo sanno. Un orecchio alla radiolina che ormai &egrave; stata sostituita dal sms sul telefonino, per sapere che succede su Rai Uno, dove la Nazionale gioca contro la Lituania per conquistare la qualificazione agli Europei. In rigorosa scala gerarchica: prima il calcio, poi dell&#39;altro, infine la politica.</p>
<p>Dicevamo che la politica pu&ograve; giocare a calcio, ma se il calcio si immischia nella politica fa come Dio quando si mescola con le vicende umane, un grande effetto ma grandi errori, oppure potrebbe risultare come un tentativo di operare chirurgicamente con le onde radio: una grande festa in musica ma nessun effetto reale tra quelli desiderati.</p>
<p>Forse &egrave; per questo che sul Tre i sostenitori di Berlusconi sono un po&#39; nervosi e non sanno pi&ugrave; chi ricandidare. Forse perch&eacute; quei gol di rapina di Inzaghi non sono all&#39;altezza della Vittoria Mondiale: forse, nonostante la convivenza sul carro dei Vincitori, chi guida &egrave; sempre quel Padoa Schioppa.</p>
<p>Su Rai Uno gioca titolare una nuova promessa, quel Fabio Quagliarella per il quale patron Garrone (cui di sicuro il berlusconismo non appartiene) ha investito met&agrave; del suo giovane talento pi&ugrave; puro, Salvatore Foti, pur di avere il diritto di riscatto sul giocatore di Castellamare di Stabia. Giovane risalito dalla gavetta per aggiungere altra gavetta nella met&agrave; classifica della Sampdoria. Qualcosa &egrave; cambiato, dunque, e il nostro telecomando ce lo mostra su entrambi i canali.</p>
<p>Alle grida scomposte del centrodestra fanno seguito i fuorigioco fischiati a Pippo, alle parole ferme di quel fior fior di tecnico del Ministro Padoa Schioppa seguono due eurogol capolavoro, uno di destro ed uno di sinistro, al volo, da fuori area.</p>
<p>E la polemica finisce qui. L&#39;Italia vince, il Governo passa, le polemiche si accavallano a polemiche nei giorni successivi, ma tutti (anche i parlamentari di tutto l&#39;arco politico che si lagnano delle intercettazioni) aspettiamo che il rientro di Francesco Totti consenta al Governo di superare lo scoglio della prossima Finanziaria.</p>
<p>Saremo sempre qui, in prima fila, a prendere in giro con un telecomando la Creazione del Signore, invitandolo a sedersi a fianco a noi per vedere se almeno lui &egrave; in grado di premere il rosso tasto OFF.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/lo-zapping/">Lo Zapping</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/lo-zapping/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Capitolo 4 &#8211; And so, what? (parte terza)</title>
		<link>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/capitolo-4-and-so-what-parte-terza/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=capitolo-4-and-so-what-parte-terza</link>
		<comments>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/capitolo-4-and-so-what-parte-terza/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jun 2007 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tobia Desalvo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Mondo nel Pallone]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 19 - 16 Giugno 2007]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lnx.larengodelviaggiatore.info/2007/06/capitolo-4-and-so-what-parte-terza/</guid>
		<description><![CDATA[<p>Nel frattempo lo scudetto attraversava il Tevere e andava a ricucirsi, dopo vent&#39;anni, sulle magliette giallorosse dei lupi guidati da Totti e Batistuta: magari un candidato romanista avrebbe fatto miglior figura&#8230; Ma i Mondiali non finiscono mai. A Maggio la Juve conquista lo scudetto in extremis. Ronaldo che piange ci commuove, anche se non sar&#224; [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/capitolo-4-and-so-what-parte-terza/">Capitolo 4 &#8211; And so, what? (parte terza)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel frattempo lo scudetto attraversava il Tevere e andava a ricucirsi, dopo vent&#39;anni, sulle magliette giallorosse dei lupi guidati da Totti e Batistuta: magari un candidato romanista avrebbe fatto miglior figura&#8230;</p>
<p>Ma i Mondiali non finiscono mai.</p>
<p>A Maggio la Juve conquista lo scudetto in extremis. Ronaldo che piange ci commuove, anche se non sar&agrave; per molto. Alcune settimane dopo Berlusconi &egrave; ancora in campagna elettorale e distribuisce sorrisi e pacche sulle spalle degli azzurri in partenza per la Corea. Per fortuna, almeno in questa occasione, ci vengono risparmiate le corna a Trapattoni.</p>
<p>A questo punto della storia, gli autori sono a met&agrave; del loro lungo e strenuante cammino universitario.</p>
<p>In via Zamboni fa caldo, l&#39;Alma Mater Studiorum non fornisce gli studenti di aule studio climatizzate e, in prossimit&agrave; della Sessione d&#39;esame estiva, non ci rimane altro che sperare nei colori azzurri per trovare un attimo di refrigerio. Il nostro girone di qualificazione si presenta abbastanza accomodante e il nostro undici, se vuole sperare nel titolo, non pu&ograve; temere Messico, Croazia ed Ecuador. Il primo incontro ci fa ben sperare: una squadra degna del Maracan&agrave; e una doppietta di Bobo-gol stendono i Sud-americani. La loro vendetta sar&agrave; cruenta; mai scherzare con gli Ecuadoregni.</p>
<p>Tra le grandi la nostra Nazionale &egrave; la sola, assieme alla Germania che travolge l&#39;Arabia Saudita, a vincere e convincere e subito i pronostici ci affiancano al Brasile come favorita, quel Brasile che per sconfiggere gli agguerriti turchi si serve di qualche espediente: Rivaldo fa l&#39;attore e l&#39;arbitro la comparsa, assegnando ai carioca un dubbio rigore. Non ci vorr&agrave; molto a smentire queste opinioni e a trasformare in bersaglio per la stampa il nostro Mister.</p>
<p>Nel secondo match affrontiamo la Croazia e il Paese aspetta, invano, le magie dei nostri beniamini.</p>
<p>Invece stiamo per assistere ad un capitolo triste e oscuro per la storia dell&#39;amato gioco del calcio. Al Bar Sport di Montecitorio si vocifera che &ldquo;il modulo &egrave; sbagliato e l&#39;Italia manca di offensivismo&rdquo;; in piazza comunque non c&#39;&egrave; dubbio che il trio arbitrale era composto da noti esponenti della criminalit&agrave; organizzata. Ci mancava pure questa: cornuti e comunisti. In un brutto risveglio del sabato mattina, i nostri campioni vengono costretti a cedere le armi ai croati e alla Giustizia del campo. L&#39;incubo delle toghe rosse tormenta il nostro presidente anche dal remoto Giappone.</p>
<p>Il caldo si fa insostenibile, i lavoratori si domandano se il gioco che presentiamo vale le due ore di permesso necessarie a seguire in diretta i prossimi incontri. Di studiare non se ne parla nemmeno, tra qualche giorno c&#39;&egrave; il Messico e bisogna decidere la formazione.</p>
<p>Ma innanzitutto vogliamo vedere i nostri campioni reagire con orgoglio a tutte le avversit&agrave; che, come ogni volta, l&#39;avventura mondiale ci oppone. C&#39;&egrave; chi aspetta i gol di Totti, chi quelli di Del Piero Campione d&#39;Italia, ma al Processo di Biscardi l&#39;idolo &egrave; ancora Roberto Baggio. Il CT &egrave; nel mirino della critica.</p>
<p>Contro il Messico gioca Totti. Ma la squadra appare meno baldanzosa delle partite precedenti: i torti arbitrali non si fermano generando nella squadra e nel Paese un senso di accerchiamento. Il Messico va in vantaggio. Siamo eliminati? No, perch&eacute; i simpatici ecuadoregni sono anche loro in vantaggio e per la famigerata classifica avulsa siamo salvi. Entra Pinturicchio e con una pennellata degna della stima dell&#39;Avvocato pone il sigillo alla qualificazione azzurra. Questa volta Godot non ha deluso le attese.</p>
<p>Nonostante il vento contrario la televisione trasmette l&#39;Italia agli Ottavi: giochiamo in casa della Corea del Sud, che ci offre un&#39;accoglienza poco cortese, anzi molto maleducata e ostile. Ma non abbiamo paura, anche se ci stavano gi&agrave; avvertendo dai trafiletti dei giornali che l&#39;arbitro era un simpatico personaggio ecuadoregno.<br />
Pronti, via. Rigore contro: Buffon para. Ormai la paura dei rigori &egrave; sempre pi&ugrave; lontana. E il gol di Vieri ci asseconda: ci stiamo qualificando. Ma il nuovo incubo ricorrente non ci d&agrave; scampo. Dopo una non appassionante partita, tra occasioni clamorosamente mancate e fischi discutibili dell&#39;arbitro l&#39;errore coglie i piedi del nostro Panucci. Pareggio e supplementari, si vince segnando il Golden Goal e condannando gli avversari alla Sudden Death. Totti cade in area spinto dal difensore: &ldquo;Rigore!&rdquo; esclamiamo tutti. &ldquo;Simulazione&rdquo; scandisce il telecronista. L&#39;arbitro Moreno ha deciso: seconda ammonizione e l&#39;Italia resta in 10. Senza il condottiero romano veniamo disarcionati dalla biga mundial: anche Tommasi non pu&ograve; esultare per colpa del guardalinee. Esulta invece il piccolo Han, riserva del Perugia di Gaucci, che conduce la Corea verso un grande sogno nazionale. Siamo eliminati. Carraro, presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, smorza il desiderio di rivolta del Paese riservandosi di intervenire nel dibattito dall&#39;Italia. Ma Bulgarelli, per l&#39;occasione commentatore RAI, si chiede perch&eacute;: e tuttora ce lo chiediamo anche noi. Ora &egrave; veramente troppo caldo: Bologna sfiora i quaranta gradi, sui nostri volti le lacrime si mischiano al sudore, con gli esami siamo alla frutta. Si cercano invano colpevoli e soluzioni ma chi domina le scene &egrave; sempre lui: Byron Moreno. Impareremo a conviverci, lo rivedremo presto sui nostri schermi&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/capitolo-4-and-so-what-parte-terza/">Capitolo 4 &#8211; And so, what? (parte terza)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/capitolo-4-and-so-what-parte-terza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Solitario</title>
		<link>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/solitario/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=solitario</link>
		<comments>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/solitario/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jun 2007 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cesare Sabbioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 19 - 16 Giugno 2007]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo e spazio liberi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lnx.larengodelviaggiatore.info/2007/06/solitario/</guid>
		<description><![CDATA[<p>Un uomo fa un solitario, mescola le carte, taglia il mazzo e lo dispone sul tavolo, le carte uscite promettono bene, forse &#232; uscito un re di troppo, ma ci sono molti due e in particolare quello in alto a sinistra libera molte file. Era tempo che le carte non uscivano cos&#236; bene, inizia il [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/solitario/">Solitario</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo fa un solitario, mescola le carte, taglia il mazzo e lo dispone sul tavolo, le carte uscite promettono bene, forse &egrave; uscito un re di troppo, ma ci sono molti due e in particolare quello in alto a sinistra libera molte file. Era tempo che le carte non uscivano cos&igrave; bene, inizia il gioco, suona alla porta, non vuole alzarsi, la disposizione &egrave; troppo bella, ma il campanello con la sua insistenza sta rovinando tutto, si innervosisce e va ad aprire infuriato. Una ventata si impossessa delle carte che volano alla rinfusa sul pavimento&#8230; Alla porta una donna cercava Celeste.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/solitario/">Solitario</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/solitario/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Videogames: non semplici giochi</title>
		<link>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/videogames-non-semplici-giochi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=videogames-non-semplici-giochi</link>
		<comments>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/videogames-non-semplici-giochi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jun 2007 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele De Maria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 19 - 16 Giugno 2007]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lnx.larengodelviaggiatore.info/2007/06/videogames-non-semplici-giochi/</guid>
		<description><![CDATA[<p>Una volta considerati giochi per ragazzini, i videogames hanno oggi un successo dilagante, con un mercato che rappresenta uno dei motori trainanti dell&#39;economia statunitense e non solo: un giro d&#39;affari nel 2004 superiore a 8 miliardi di dollari[1]. Soprattutto i simulatori e giochi di strategia hanno contagiato negli ultimi anni un pubblico sempre pi&#249; maturo, [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/videogames-non-semplici-giochi/">Videogames: non semplici giochi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una volta considerati giochi per ragazzini, i videogames hanno oggi un successo dilagante, con un mercato che rappresenta uno dei motori trainanti dell&#39;economia  statunitense e non solo: un giro d&#39;affari nel 2004 superiore a 8 miliardi di dollari<a name="back1" href="#1"><sup>[1]</sup></a>.</p>
<p>Soprattutto i simulatori e giochi di strategia hanno contagiato negli ultimi anni un pubblico sempre pi&ugrave; maturo, abbandonando la tradizionale nicchia di teenager e coinvolgendo individui precedentemente del tutto alieni all&#39;intrattenimento videoludico. E&#39; quindi cambiato il giocatore tipo: non pi&ugrave; l&#39;hard core gamer, asociale e alienato davanti al computer, chiuso in una stanza buia, ma un animale sociale che vuole interagire con altre persone, anche al di l&agrave; del gioco stesso, dando vita a solidali comunit&agrave;; da qui l&#39;enorme successo dei giochi online degli ultimi anni, si pensi al monumentale World of Warcraft. E proprio le nuove funzionalit&agrave; dei vari Nintendo DS e PSP e i progetti di multi-piattaforma vogliono soddisfare queste nuove esigenze ed incentivare l&#39;utilizzo dei Massive Multiplayer Online Role-Playing Game (giochi di ruolo online), nuova eldorado per le case di produzione, che, tra l&#39;altro, ricevono una fonte di guadagno sicura dagli abbonamenti mensili che gli utenti devono sottoscrivere per usufruire dei servizi online<a name="back2" href="#2"><sup>[2]</sup></a>. Vere e proprie porte d&#39;accesso per una nuova realt&agrave; tecnologica.</p>
<p>Nonostante recenti studi<a name="back3" href="#3"><sup>[3]</sup></a> accusino i videogiochi di incrementare la violenza e di rendere i giocatori meno sensibili alla brutalit&agrave; della vita reale, c&#39;&egrave; chi la pensa esattamente in modo opposto e prova a sfruttare a vantaggio della collettivit&agrave; ci&ograve; che di migliore offre un game. A conferma dell&#39;importanza sociale che hanno acquisito i videogiochi negli ultimi anni, numerose sono le iniziative ad essi legati con scopi pedagogici piuttosto che ludici: dall&#39;iniziativa della Polizia di Mexico City &ldquo;Una pistola per un X-Box&rdquo;<a name="back4" href="#4"><sup>[4]</sup></a>, fino al videogame Stop Disasters lanciato dal Segretariato dell&#39;<a target="_blank" href="http://www.unisdr.org/">International Strategy for Disaster Reduction</a> (ISDR) delle Nazioni Unite, il cui intento &egrave; quello di insegnare ai bambini, ma non solo, come costruire citt&agrave; e villaggi pi&ugrave; sicuri contro il rischio di disastri naturali.</p>
<p>E proprio la ricaduta, tecnologica e non solo, su settori non ludici come quello sociale, medico, industriale e militare, assieme a nuovi sbocchi di mercato (in particolare Cina, Corea e India) e un comparto di occupati nel settore estremamente specialistico e in forte crescita, &egrave; la chiave del successo che spiega l&#39;incredibile sviluppo degli ultimi anni. E anche in Italia si sono registrati significativi segnali, anche se la produzione rimane quasi nella totalit&agrave; nelle mani di multinazionali (la realizzazione di un gioco pu&ograve; costare anche 30 milioni), mentre pi&ugrave; fiorente &egrave; il mercato della distribuzione, vincolato ad una forte frammentazione in tanti negozi su tutto il territorio nazionale, piuttosto che al canale della grande distribuzione. </p>
<p>Pong, gli Invasori Spaziali e i fantasmini di PacMan erano semplice intrattenimento; i videogames di oggi sono qualcosa di pi&ugrave;. </p>
<p></p>
<hr width="33%" size="1" align="left">
<p align="justify" class="normale">
<a name="1" href="#back1"><sup>[1]</sup></a> Crandall R.W., Sidak J.G., Video Games: Serious Business for American&#39;s Economy, 2006.</p>
<p><a name="2" href="#back2"><sup>[2]</sup></a> Ci&ograve; non vale per&ograve; per tutti i giochi.</p>
<p><a name="3" href="#back3"><sup>[3]</sup></a> Carnagey N.L., Anderson C.A., Bushman B.J., The effect of video game violence on physiological desensitization to real-life violence, Journal of Experimental Social Psychology, 2006.</p>
<p><a name="4" href="#back4"><sup>[4]</sup></a> Si veda: Di Russo S., Una Pistola per un Xbox, L&#39;Arengo del Viaggiatore N.16 &#8211; 01mag2007</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/videogames-non-semplici-giochi/">Videogames: non semplici giochi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/videogames-non-semplici-giochi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#039;Anno geofisico internazionale</title>
		<link>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/lanno-geofisico-internazionale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lanno-geofisico-internazionale</link>
		<comments>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/lanno-geofisico-internazionale/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jun 2007 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Roncarati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 19 - 16 Giugno 2007]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lnx.larengodelviaggiatore.info/2007/06/lanno-geofisico-internazionale/</guid>
		<description><![CDATA[<p>L&#39; Anno Geofisico Internazionale tenutosi nel 1957 si poneva l&#39; obiettivo di avviare uno studio condiviso a livello mondiale del pianeta Terra e della sua atmosfera. Fu un momento importante per la scienza e per l&#39; umanit&#224;, migliaia di scienziati di 67 Paesi di tutto il mondo avviarono un lavoro di interesse comune al di [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/lanno-geofisico-internazionale/">L&#39;Anno geofisico internazionale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#39; Anno Geofisico Internazionale tenutosi nel 1957 si poneva l&#39; obiettivo di avviare uno studio condiviso a livello mondiale del pianeta Terra e della sua atmosfera. Fu un momento importante per la scienza e per l&#39; umanit&agrave;, migliaia di scienziati di 67 Paesi di tutto il mondo avviarono un lavoro di interesse comune al di l&agrave; di qualsiasi steccato ideologico. A mezzo secolo dall&#39; evento la comunit&agrave; scientifica ha deciso di celebrarlo promuovendo l&#39; Anno Eliofisico Internazionale, che si estender&agrave; fra il 2007 e il 2008. L&#39; iniziativa intende ampliare l&#39; area di ricerca che, oltre agli studi geofisici, comprender&agrave; quelli sul Sole e sull&#39;eliosfera, ossia della regione che si estende dal Sole fino ai confini del sistema solare. Infatti il Sole, l&#39;eliosfera, la magnetosfera e la Terra formano un sistema fisico unitario che &egrave; fortemente influenzato dall&#39;attivit&agrave; solare.</p>
<p>Si tratta di un programma di ricerca molto importante, considerato anche il livello tecnologico degli strumenti, satelliti spaziali e osservatori terrestri, disponibili e la maggiore efficacia che si pu&ograve; ottenere con il loro utilizzo congiunto. Un programma che servir&agrave; a conoscere meglio fenomeni di grande importanza come:le tempeste solari e quei campi magnetici che sono responsabili di interferenze nel funzionamento dei satelliti artificiali, dei rischi per la salute degli astronauti, effetti sull&#39;evoluzione del clima della Terra. Il Sole sta lievemente aumentando la sua luminosit&agrave;, circa lo 0,1 per cento nell&#39;ultimo secolo e anche l&#39;attivit&agrave; delle macchie solari &egrave; aumentata rispetto al passato. Si tratta di capire se e come questi fenomeni possano interagire con l&#39; effetto serra naturale e artificiale, cio&egrave; quello dovuto all&#39;immissione nell&#39; atmosfera di anidride carbonica da parte dell&#39;uomo.</p>
<p>Un anno da protagonista, quindi, per la nostra stella, che pur non rappresentando altro che un astro di tipo medio molto diffuso nel cosmo, &egrave; la regina incontrastata del nostro sistema solare sul quale domina dal centro, forte delle sue colossali dimensioni, ha un diametro di quasi un milione e mezzo di chilometri, irradiandolo con i suoi raggi. Il nostro pianeta ha la fortuna di trovarsi alla distanza giusta dal suo trono, circa 150 milioni di chilometri, per ricevere la dose esatta di luce e calore necessari alla vita. Ma la vicinanza della nostra stella ha anche permesso di studiarla attentamente e scoprire parecchi segreti, anche se sono  ancora tanti quelli custoditi gelosamente all&#39; interno del suo cuore rovente.</p>
<p>In effetti sul Sole fa parecchio caldo, la temperatura varia dai 5.500 gradi alla superficie fino ai 10/15 milioni  di gradi del nucleo. Quest&#39; ultimo &egrave; il cuore della stella, dove avvengono le reazioni termonucleari che trasformano gli atomi di idrogeno in elio liberando una quantit&agrave; immane di energia. Questa caldaia cosmica sembra essere in funzione da circa 5 miliardi di anni e il suo combustibile pare debba durare per un periodo analogo. </p>
<p>E dopo ? Quando si esaurir&agrave; l&#39; idrogeno del nucleo, l&#39; elio comincer&agrave; a trasformarsi in elementi pi&ugrave; pesanti, come il carbonio, e la parte centrale del sole comincer&agrave; a collassare su s&eacute; stessa, fino a diventare una piccola sfera di alcuni chilometri di diametro, una nana bianca. La parte esterna della stella, non pi&ugrave; bilanciata dalla pressione interna, inizier&agrave; ad espandersi a dismisura, formando una nube incandescente che, dopo aver arrostito Mercurio e Venere, raggiunger&agrave; la Terra bruciandola completamente. Una prospettiva scottante, ma fortunatamente ancora di l&agrave; da venire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/lanno-geofisico-internazionale/">L&#39;Anno geofisico internazionale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/06/lanno-geofisico-internazionale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Page Caching using disk: enhanced
Database Caching 11/46 queries in 0.113 seconds using disk
Object Caching 1324/1436 objects using disk

 Served from: www.larengodelviaggiatore.info @ 2026-10-15 02:03:09 by W3 Total Cache -->