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	<title>L&#039;Arengo del Viaggiatore &#187; Numero 20 &#8211; 1 Luglio 2007</title>
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	<description>Rivista di libero pensiero</description>
	<lastBuildDate>Mon, 12 Oct 2026 09:11:34 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Cronache da una catastrofe</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Donigaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Libro del Viaggiatore]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 20 - 1 Luglio 2007]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Elizabeth Kolbert, editorialista della rivista The New Yorker, ha passato gli ultimi due anni a rincorrere ci&#242; che rimane del nostro mondo surriscaldato: i tornanti dell&#39;Alaska distrutti dallo scioglimento dei ghiacciai perenni; le rovine dell&#39;antica Babilonia colpita dalla maledizione di Akkad, la grande siccit&#224; che adesso sappiamo essere stata provocata dal cambiamento climatico; gli ingegneri [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/cronache-da-una-catastrofe/">Cronache da una catastrofe</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Elizabeth Kolbert, editorialista della rivista The New Yorker, ha passato gli ultimi due anni a rincorrere ci&ograve; che rimane del nostro mondo surriscaldato: i tornanti dell&#39;Alaska distrutti dallo scioglimento dei ghiacciai perenni; le rovine dell&#39;antica Babilonia colpita dalla maledizione di Akkad, la grande siccit&agrave; che adesso sappiamo essere stata provocata dal cambiamento climatico; gli ingegneri civili olandesi che lottano per fronteggiare le acque che minacciano di sommergere il loro paese; la farfalla del Monte Ringlet che sta scomparendo dall&#39;ultimo rifugio sulle colline della Scozia e del Lake District; i ghiacci antartici che mostrano come il pianeta nell&#39;ultimo milione di anni non sia mai stato tanto caldo come oggi.</p>
<p>Costituito da una serie di brevi saggi, alcuni pubblicati sulla rivista The New Yorker, &ldquo;Cronache di una catastrofe&rdquo; segue il filo conduttore delle annotazioni prese dalla Kolbert durante le sue &ldquo;escursioni sul campo&rdquo;; non solo in luoghi dove il cambiamento climatico sta effettivamente condizionando gli ecosistemi, ma anche nelle strutture &#8211; laboratori, uffici, osservatori &#8211; nelle quali gli esseri umani stanno cercando di comprendere analiticamente il fenomeno.</p>
<p>A Shishmaref, in Alaska, ha incontrato persone che stavano abbandonando la loro piccola isola natale perch&eacute;, con sempre meno ghiaccio intorno che facesse da barriera contro le tempeste, le loro case e le loro terre stavano per essere spazzate via. (&ldquo;Mi fa sentire sola&rdquo;, aveva confessato una donna a proposito del trasloco forzato). In Islanda, un uomo che aveva monitorato gli spostamenti dei ghiacci, ha diffuso la previsione secondo cui entro la fine del prossimo secolo il suo paese, in cui i ghiacciai sono esistiti per pi&ugrave; di due milioni di anni, rimarr&agrave; completamente privo di ghiaccio. Sulla calotta di ghiaccio della Groenlandia, lontano dalla costa, alcuni ricercatori che stavano raccogliendo dati metereologici sono rimasti sorpresi nel vedere tracce di scioglimento &ldquo;in aree nelle quali l&#39;acqua allo stato liquido non era stata vista per centinaia, forse migliaia di anni&rdquo;.</p>
<p>E cos&igrave; anche a Fairkbanks, nello Yorkshire; e a Eugene, Oregon. &ldquo;L&#39;impatto del riscaldamento globale &egrave; tale&rdquo;, sottolinea Elizabeth Kolbert, da essere chiaramente visibile in innumerevoli altri posti, &ldquo;dalla Siberia alle Alpi austriache, dalla Grande Barriera Corallina alle brughiere in Sudafrica&rdquo;. E nei Paesi Bassi, dove si prevede che l&#39;innalzamento del livello delle acque marine causato dal riscaldamento globale possa ingoiare ampie parti del paese.</p>
<p>Un&#39;altra spedizione sul campo &egrave; stata portata a termine a Washington, dove una chiara dimostrazione di quello che la Kolbert definisce &ldquo;doppio linguaggio&rdquo; da parte di un sottosegretario incaricato di illustrare la posizione dell&#39;amministrazione Bush sul cambiamento climatico &egrave; stato offerto. &ldquo;Soprendentemente&rdquo;, commenta l&#39;autrice in uno dei rari momenti in cui sembra infervorarsi, &ldquo;non muovere un dito&rdquo; sembra essere l&#39;unico obiettivo di George Bush.</p>
<p>Ma Elizabeth Kolbert ama dare l&#39;opportunit&agrave; agli &ldquo;avversari&rdquo; di illustrare la propria opinione &#8211; per poi, regolarmente, smontarne brillantemente le argomentazioni. Ad esempio, spiega l&#39;origine della risoluzione Byrd-Hagel, adottata dal senato statunitense nel 1997, in cui si afferma come gli Stati Uniti non si dovrebbero conformare al Trattato di Kyoto fino a quando non lo faranno anche i paesi in via di sviluppo. Vengono descritte chiaramente e in modo imparziale le potenti forze politiche che sostengono la Byrd-Hagel, da Exxon a AFL-CIO, elencando quali sono le reali ragioni della loro presa di posizione.</p>
<p>In un linguaggio chiaro, sobrio, e sempre elegante, Elizabeth Kolbert ripercorre le principali tappe dello studio del fenomeno del cambiamento climatico, chiarendo alcuni concetti specifici a cui hanno fatto ricorso negli anni i climatologi &#8211; come quello dell&#39;&ldquo;interferenza antropogenica pericolosa&rdquo;, scrive l&#39;autrice. Inoltre, il volume affronta abilmente la teoria effettiva dello stupefacente accumulo annuale di gas serra misurati dal Weather Bureau degli Stati Uniti fin dal 1958.</p>
<p>&#8220;Cronache da una catastrofe&#8221; si presenta cos&igrave; come un&#39;ottima introduzione per coloro che nella vita sui temi ambientali sceglieranno di leggere un unico libro. Ma &egrave; comunque un&#39;esauriente lettura anche per chi segue l&#39;argomento pi&ugrave; da vicino.</p>
<p><b>Elizabeth Kolbert &#8211; Nuovi Mondi Media &#8211; 2006 &#8211; pagg. 175</b></p>
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		<title>Anche la Pubblica Amministrazione diventa intelligente</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Marcatili</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 20 - 1 Luglio 2007]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fonte: cruscotto direzionale costruito da Iconsulting a disposizione del Comune di Bologna per monitorare in tempo reale la situazione contravvenzionistica sul proprio territorio. Sono 875.569 il numero complessivo delle violazioni del Codice della Strada accertate nel 2006 all&#39;interno del Comune di Bologna, di cui 633.936 commesse da mezzi in movimento e 241.633 da quelli in [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/anche-la-pubblica-amministrazione-diventa-intelligente/">Anche la Pubblica Amministrazione diventa intelligente</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.larengodelviaggiatore.info/images/schema.jpg"></p>
<p>Fonte: cruscotto direzionale costruito da Iconsulting a disposizione del Comune di Bologna per monitorare in tempo reale la situazione contravvenzionistica sul proprio territorio.</p>
<p>Sono 875.569 il numero complessivo delle violazioni del Codice della Strada accertate nel 2006 all&#39;interno del Comune di Bologna, di cui 633.936 commesse da mezzi in movimento e 241.633 da quelli in sosta. I dati sono forniti dagli uffici comunali grazie al nuovo sistema integrato di business intelligence (BI) implementato da Iconsulting, societ&agrave; di consulenza nata nel 2001 sotto le due torri dall&#39;idea di tre giovani ricercatori dell&#39;ateneo bolognese.</p>
<p>&ldquo;Quante contravvenzioni sono state effettuate oggi?, Quante archiviate oggi?, Quante per rilevatore?, Quanti permessi sono stati concessi oggi?, Come questi permessi vengono usufruiti all&#39;interno della ZTL?&rdquo;. Queste sono alcune delle tante domande a cui prima non era semplice &#8211; in alcuni casi molto costoso o addirittura impossibile &#8211; dare una risposta e che ora invece rappresentano semplici interrogazioni a cui il sistema di BI risponde in tempo reale, con un livello altissimo di dettaglio, mediante la creazione di report istituzionali a disposizione di chi deve prendere le decisioni in tema di contravvenzioni e mobilit&agrave; sul territorio.</p>
<p>Il progetto di BI sulle violazioni del Codice della Strada &egrave; nato alla fine del 2005 &#8211; uno dei primi in Italia &#8211; e si &egrave; sviluppato su varie fasi, in cui il Comune di Bologna e Iconsulting sono intervenuti nell&#39;aspetto organizzativo oltre che nell&#39;esistente infrastruttura telematica comunale. La prima fase (6 mesi) ha riguardato la creazione di una serie di strumenti analitici di facile intuizione, chiamati cruscotti direzionali, in grado di sintetizzare in tempo reale la situazione contravvenzionistica sul territorio di Bologna sia a livello di accertamenti che di pagamenti effettuati. La seconda fase (6 mesi), ancora in corso, ha l&#39;obiettivo di delineare il ciclo completo della multa, dall&#39;accertamento fino al pagamento o al saldo dell&#39;ufficio esattoriale. Il Comune sta gi&agrave; valutando l&#39;opportunit&agrave; di intraprendere in futuro una terza fase per tracciare il rapporto del cittadino con tutta l&#39;area dei servizi e tributi, facilitando l&#39;interazione del cittadino stesso con l&#39;amministrazione comunale.</p>
<p>&laquo;Sebbene il costo delle due fasi del progetto sia stato relativamente contenuto e pari a circa 30.000 euro &#8211; afferma Pina Civitella, dirigente del settore Sistemi Informativi e Telematici &#8211; il livello di soddisfazione degli utenti finali (polizia municipale, ufficio di gestione e statistica, unit&agrave; intermedia centro storico e coordinamento) &egrave; stato molto positivo e molteplici sono i vantaggi sul piano della fruizione dei dati e dell&#39;analisi legata alla mobilit&agrave;&raquo;. Con la nuova applicazione di BI, infatti, &egrave; pi&ugrave; facile accedere alle informazioni: per tenere sotto controllo il gap fra gli accertamenti e i pagamenti delle multe non occorre pi&ugrave; fare la richiesta al responsabile del reparto delle violazioni amministrative e attendere una tempistica farraginosa. In modo tempestivo si pu&ograve; notare come il livello di evasione attuale si attesta al 40% delle violazioni accertate. Inoltre, questi strumenti permettono di creare nuove analisi sempre a partire da un insieme di dati statistici predefinito, come ad esempio quella legata alla mobilit&agrave; attraverso il rilevamento dei passaggi nel centro storico (Sirio e Rita) e delle simulazioni per ricercare delle relazioni nascoste tra fenomeni di diversa natura.</p>
<p>La transizione del Comune di Bologna verso un concreto modello di e-government sta rivelando prospettive di efficienza e di risparmio delle risorse finanziarie, ma anche criticit&agrave; nel cambiamento sociale per cui il cittadino &egrave; spesso inconsapevole di alcuni cambiamenti e finisce per essere lasciato troppo all&#39;improvvisazione.</p>
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		<title>Capitolo 4 &#8211; And so, what? (parte quarta)</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tobia Desalvo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Mondo nel Pallone]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 20 - 1 Luglio 2007]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Che l&#39;assassino &#232; sempre il maggiordomo lo abbiamo gi&#224; detto e a questo punto non restava che attendere il naturale corso degli eventi che avrebbe reso giustizia al popolo italiano. Per fortuna non abbiamo aspettato molto: due pi&#249; due fa sempre quattro e per una volta l&#39;avevamo detto. Qualcosa si doveva muovere, anche nelle stanze [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/capitolo-4-and-so-what-parte-quarta/">Capitolo 4 &#8211; And so, what? (parte quarta)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Che l&#39;assassino &egrave; sempre il maggiordomo lo abbiamo gi&agrave; detto e a questo punto non restava che attendere il naturale corso degli eventi che avrebbe reso giustizia al popolo italiano. Per fortuna non abbiamo aspettato molto: due pi&ugrave; due fa sempre quattro e per una volta l&#39;avevamo detto. Qualcosa si doveva muovere, anche nelle stanze del potere qualche bottone doveva essere premuto. Il bottone rosso d&#39;allarme che si accende &egrave; quello di Claudio Scajola, Ministro degli Interni. Il caldo di Cipro e la fresca ferita orientale annebbiano per un secondo (?) la mente del forzista ligure che si lascia andare in una dichiarazione indecente che infanga la memoria del recentemente scomparso Marco Biagi, universalmente riconosciuto come meritevole servitore dello Stato. Un giornalista coglie la palla al balzo e riporta la notizia alla gi&agrave; scossa nazione. Dopo un ridicolo tentativo di respingere le dimissioni del Ministro, Berlusconi &egrave; costretto a licenziarlo e sostituirlo con se stesso.</p>
<p>Per quanto riguarda il resto della competizione mondiale, &egrave; certo che segna la fine della Belle Epoque francese. I cugini d&#39;oltralpe non hanno nemmeno superato le qualificazioni presentando una squadra svogliata, appagata e priva della fantasia del campione del Real Madrid Zizou. Gli Inglesi tornano a casa per mano del Brasille, la Spagna cede anch&#39;essa alle furie rosse coreane che evidentemente per tutti dovevano raggiungere le semifinali per contratto. O per salvare la faccia del Presidente Coreano e del figlio appena arrestato.</p>
<p>In finale arrivano Germania e Brasile. Delitto perfetto. La coppa &egrave; della Selecao per la quinta volta.</p>
<p>Ronaldo non piange pi&ugrave;, ad Atlanta festeggiano e in Germania i sondaggi rivelano che alla vigilia della finale il consenso per Gerhard Schroeder gli avrebbe permesso di vincere le elezioni.</p>
<p>Come ogni anno cadono le foglie. Nell&#39;autunno italiano il governo si barcamena nell&#39;affrontare una congiuntura economica decisamente astiosa e per di pi&ugrave; segnata dall&#39;avvento di una nuova ondata di terrorismo di matrice fondamentalista islamica. Il premier colleziona gaffes come figurine. Mentre sul mondo si affaccia una nuova guerra, il calcio italiano &egrave; sull&#39;orlo di una crisi di nervi: Si combatte contro costi da ridimensionare, bilanci da risanare e stipendi da pagare. La Fiorentina non esiste pi&ugrave;, n&eacute; sulle nostre tavole n&eacute; sui nostri schermi. Il giochino sembra essersi rotto: non ci sono pi&ugrave; soldi, il presidente della Lega calcio invita tutte le societ&agrave; alla massima austerit&agrave;, minaccia la Roma di Sensi di non partecipare al Campionato gentilmente offerto da Tim, assiste al crack evitato di Cagnotti e comunque, per stare dalla parte dei bottoni, &egrave; l&#39;unico Presidente di Serie A a spendere quasi cento milioni di euro per due trattative che a detta di altri non si potevano proprio proprio fare.</p>
<p>Probabilmente Nesta e Rivaldo sono opere d&#39;interesse nazionale&#8230;</p>
<p>Negli stadi si susseguono episodi di violenza, gli spalti sono campi di guerriglia perfino nelle categorie inferiori e addirittura i campionati locali giovanili sono alla merc&egrave; della barbarie dei genitori dei baby-calciatori.</p>
<p>Il governo non sta a guardare e firma decreti per salvare i bilanci dalle perdite e inasprendo le pene per i facinorosi teppisti. Le squadre italiane, sul campo, continuano la loro avventura nel contesto europeo uscito fortemente ridimensionato dalla crisi economica del settore e dal fallimento delle rappresentative del Vecchio Continente nel Sud-Est asiatico. Ne paga le conseguenze anche il calcio tedesco, che non riuscir&agrave; a far valere le sue credenziali di vicecampione.</p>
<p>Mentre le domeniche del Carnevale portano in Italia, finalmente, le interviste delle soubrettes a Byron Moreno, purtroppo i telegiornali ci parlano della crisi internazionale e dell&#39;imminente conflitto degli Stati Uniti contro l&#39;Iraq di Saddam Hussein. Le finestre e le piazze si riempiono di bandiere color arcobaleno, l&#39;opinione pubblica occidentale si mobilita per portare all&#39;orecchio dei potenti le ragioni della vita di tutti i giorni. Ma non &egrave; sufficiente: la guerra scoppia per davvero.</p>
<p>Il frastuono delle bombe ci ricorda di avere un padre. Nella nostra generazione, nei discorsi tra noi e i nostri amici, nelle scuole e nelle Universit&agrave; un dubbio serpeggia: siamo davvero destinati a perdere sempre e ad aspettare le bombe che cadono? Non ci resta che sperare che esista una giustizia divina che conceda ad ogni uomo il diritto, una volta nella vita, di vedere la propria nazionale Campione del Mondo.</p>
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		<title>Concerto Jacare&#039;: presentazione ufficiale del disco &#8220;Il Primo Passo&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 20 - 1 Luglio 2007]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mercoled&#236; 4 Luglio, ore 21.00, Giardini del Baraccano Ingresso gratuito Forse non tutti se ne sono ancora accorti, ma un coccodrillo si aggira tra le viuzze di Bologna. Un coccodrillo tutto particolare che, invece di mordere, preferisce cantare e suonare. Nato silenziosamente nel 2002, il coccodrillo Jacare&#39; cresce a passo di samba, cibandosi di tutte [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/concerto-jacare-presentazione-ufficiale-del-disco-il-primo-passo/">Concerto Jacare&#39;: presentazione ufficiale del disco &ldquo;Il Primo Passo&rdquo;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoled&igrave; 4 Luglio, ore 21.00, Giardini del Baraccano</p>
<p>Ingresso gratuito</p>
<p>Forse non tutti se ne sono ancora accorti, ma un coccodrillo si aggira tra le viuzze di Bologna. Un coccodrillo tutto particolare che, invece di mordere, preferisce cantare e suonare.</p>
<p>Nato silenziosamente nel 2002, il coccodrillo Jacare&#39; cresce a passo di samba, cibandosi di tutte le musiche dal mondo, con una particolare golosita&#39; per le ritmiche brasiliane ed il jazz in tutte le salse, con rapide escursioni tra piatti di flamenco andaluso e fado portoghese, condite da un pizzico di musica balcanica, ritmi tribali e, ci mancherebbe altro, di buona canzone d&#39;autore nostrana.</p>
<p>Va bene che e&#39; un coccodrillo, e che per di piu&#39; ama cucinar, ma come combinare tutte queste tonalit&agrave; della musica, senza il rischio di una bella indigestione?</p>
<p>Vedere per credere, e l&#39;occasione ci si presenta Mercoled&igrave; sera (4 Luglio) al Baraccano, ore 21.00, quando il coccodrillo Jacare&#39;, dopo aver recentemente conquistato il premio Iceberg 2007, si propone in veste ufficiale per presentare al pubblico bolognese il loro primo e nuovissimo disco, registrato tra l&#39; Italia ed il Brasile e distribuito da IRMA Records.</p>
<p><img="http://www.larengodelviaggiatore.info/Numeri/2007/Numero20/Concerto%20Jacare_fichiers/image002.jpg"></p>
<p>Nuovo gruppo e nuovo disco, quindi, e gli autori ironicamente decidono di intitolarlo &ldquo;Il Primo Passo&rdquo;. Ma a noi dell&#39;Arengo non ci fregano, perche&#39; come loro amiamo bazzicare tra i locali di Bologna e sappiamo che la strada percorsa dal nucleo storico dei  Jacare&#39; per arrivare a questo primo disco ha piu&#39; il sapore di scarpe usurate che di primo passo.</p>
<p>All&#39;origine erano in due, Cristina Renzetti alla voce, Rocco Casino Papia alla chitarra classica (piu&#39; varie ed eventuali), e con diverse vesti e formazioni e&#39; da anni che calpestano i palchi di tutti i locali di Bologna in cui sia ancora possibile ascoltare della buona musica dal vivo.</p>
<p>Come non ricordare i Festa de Rua, piu&#39; numerosi di una squadra di calcio, ed i loro concerti &ldquo;sudatissimi&rdquo; nei Venerd&igrave; Jazz del Bar Maurizio. Durante i nostri anni universitari Rocco, Cristina e compagnia bella hanno fatto albeggiare le notti bolognesi a ritmo di samba, facendoci scoprire il cuore della musica brasiliana.</p>
<p>Ma non crediate che la loro arte si sia fermata ad un&#39; importazione di melodie da oltre oceano. In questi anni il duo Jacare&#39; ha messo su famiglia, diventando un sestetto di musicisti che vantano numerose esperienze nella scena italiana e internazionale (vedi le biografie qui).</p>
<p>Quello che incontrerete Mercoled&igrave; sera al Baraccano e&#39; un repertorio di canzoni originalmente composte e cantate in italiano e portoghese da Cristina Renzetti e Rocco Casino Papia, accompagnate da un sestetto di musicisti con la M maiuscola ed uno &ldquo;sbanderno&rdquo; di strumenti.</p>
<p>L&#39;ingresso e&#39; gratuito, L&#39;Arengo non manchera&#39;, e voi, avete qualcosa di meglio da fare?</p>
<p>Scoprite i Jacare&#39; su www.jacare.eu ed ascoltate alcune loro canzoni su <a target="_blank" href="http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&amp;friendid=131385860" rel="nofollow">myspace</a></p>
<p align="center" style="line-height: 150%">
Mercoled&igrave; sera Il gruppo Jacare&#39; sara&#39; composto da:</p>
<p>Cristina Renzetti  &#8211; Voce</p>
<p>Rocco Casino Papia &#8211; Chitarre, voce</p>
<p>Giancarlo Bianchetti &#8211; Chitarre, cavaquinho</p>
<p>Tim Trevor-Briscoe &#8211; Clarinetto, sax</p>
<p>Davide Bernaro &#8211; Percussioni</p>
<p>Davide Garattoni &#8211; Basso</p>
<p>Marco Zanotti &#8211; Batteria</p>
<p>+ Guests</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/concerto-jacare-presentazione-ufficiale-del-disco-il-primo-passo/">Concerto Jacare&#39;: presentazione ufficiale del disco &ldquo;Il Primo Passo&rdquo;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Chi nicchi e nacche Camilleri? Lettera aperta sul gas siculo</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Stagnaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia e Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 20 - 1 Luglio 2007]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>[1] [2] Cari dottori Camilleri e Valentini, io molto leggo e apprezzo quello che voi fate per evitare che trivelle e petrolio facciano scempio di Noto e del barocco suo, e stavo anche per firmare la petizione. Non fosse che un amico mio mi ferm&#242; e mi disse di pensarci, che lo scempio di Noto [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/chi-nicchi-e-nacche-camilleri-lettera-aperta-sul-gas-siculo/">Chi nicchi e nacche Camilleri? Lettera aperta sul gas siculo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a name="back1" href="#1"><sup>[1]</sup></a> <a name="back2" href="#2"><sup>[2]</sup></a> Cari dottori Camilleri e Valentini,</p>
<p>io molto leggo e apprezzo quello che voi fate per evitare che trivelle e petrolio facciano scempio di Noto e del barocco suo, e stavo anche per firmare la petizione. Non fosse che un amico mio mi ferm&ograve; e mi disse di pensarci, che lo scempio di Noto detto cos&igrave; secondo lui &egrave; una notoria scempiaggine (&#8230;).  Lui &egrave; un rude perforatore, che di petrolio e trivelle ci vive; e dunque &egrave; giusto il dubbio che sia di parte, ed in fondo chi &egrave; rispetto all&#39;autorit&agrave; delle Signorie vostre? Epper&ograve; mi sollev&ograve; degli argomenti che mi dovete consentire di fare qui miei (&#8230;). </p>
<p>Il dottore Camilleri si chiede come reagirebbero al Nord se qualcuno gli dicesse che stanno per fare un buco in mezzo alle pi&ugrave; belle piazze, siano esse di Duomo o Signoria o San Marco. Esattamente come dovrebbero fare a Noto, dice il perforatore mio. Lo seppellirebbero con una risata. Mi dice anzitutto che forse non vi hanno informato benissimo. Scrive il dottore Valentini che &ldquo;le trivelle, fortunatamente, ancora non si vedono&rdquo;. In verit&agrave;, senza che lui le vedesse gi&agrave; due buchi fecero (&#8230;) Non &egrave; che abbia avuto il permesso di cercare idrocarburi nel centro storico di Noto, bens&igrave; su un&#39;area della superficie totale di circa 750 chilometri quadrati. E vi pare che con tutto questo ben di Dio da esplorare si mettono in testa di trivellare la Cattedrale? Avere il permesso di cercare idrocarburi non vuol dire fare buchi dove si vuole. Ci vuole un altro permesso per ogni buco; che gi&agrave; detta cos&igrave; nel paese dove i permessi non bastano mai &egrave; un&#39;orrenda semplificazione (&#8230;) </p>
<p>E se il Barocco mi sprofonda? Se il Signor Pantera trova poi l&#39;idrocarburo lo tira fuori, e magari mi si abbassa la terra? Il perforatore mi dice che si chiama subsidenza, che in determinate situazioni pu&ograve; anche verificarsi, ma anche che il rischio lo puoi prevedere e controllare per tempo. Ed anche che &egrave; un po&#39; stanco di sentirne parlare. Nei Paesi che chiamano Bassi, dove a queste cose ci stanno attenti, da quasi quarant&#39;anni mungono un giacimento di gas che &egrave; stato tra i pi&ugrave; grandi d&#39;Europa e si chiama Gr&ouml;ningen. Amsterdam &egrave; ancora l&igrave;, immune da danni almeno visibili (&#8230;). </p>
<p>Come dice il dottore Camilleri, comunque, &ldquo;si darebbe un colpo mortale al rifiorente turismo&rdquo;, rendendo del tutto vane opere quali l&#39;aeroporto di Comiso. Lui qui (&#8230;) mi osserva tre cose. La prima &egrave; che a Comiso uno spruzzetto di gas gi&agrave; ce lo producono da un po&#39; d&#39;anni (&#8230;) &ldquo; Comiso due&rdquo; &egrave; poco pi&ugrave; che una valvola sopratterra, che se ci piazzi bene qualche oleandro attorno quasi scompare; e l&#39;impianto della separazione dell&#39;acqua dal gas che ci sta vicino puoi provarti a spacciarlo per una toilette di forme anomale, quasi design. La seconda &egrave; che va bene che tutti da piccoli abbiamo visto &ldquo;Il Gigante&rdquo; (&#8230;) per&ograve; non &egrave; una buona scusa per non tornare al cinema pi&ugrave; di cinquant&#39;anni dopo, magari per scoprire che adesso si pu&ograve; fare diverso e che &egrave; una grande sciocchezza (come ci spiegherebbe qualunque olandese) dire no prima di avere verificato in concreto la sostenibilit&agrave; dell&#39;impatto visivo e ambientale (&#8230;). La terza &egrave; che il dottore Valentini agita &ldquo;lo spettro dell&#39;oro nero&rdquo;, ma a dire del mio amico gli basterebbe telefonare ad un geologo per sapere che i dieci pozzi buttati via prima che arrivasse il Signore Pantera hanno convinto la comunit&agrave; intera che l&#39;oro nero salvo miracoli ce lo dobbiamo proprio scordare e che chi esplora ancora ha per obiettivo il gas. Che non &egrave; liquido, che ha strutture di trasporto non devastanti, e che insomma prima di buttarlo via parliamone. (&#8230;) </p>
<p>&ldquo;Fu infine vittoria. L&#39;impudente texano &egrave; stato sconfitto. La resistenza di arte e letteratura e la minacciata marcia dei 70.000 hanno sconfitto la boria del ricco, costringendolo a rinunciare alla conquista (&#8230;)&rdquo;. L&#39;amico si prov&ograve; a spiegarmi. Prese una cartina della Sicilia e con una matita mi delimit&ograve; grossolanamente un&#39;area. Mi disse che in scala erano grosso modo 750 chilometri quadrati, e corrispondevano all&#39;area del permesso del Signore Pantera detto il texano. Poi dentro ci fece un po&#39; di circoletti piccoli. Mi disse che erano le aree Unesco, e che valevano un 10 per cento del totale. Poi tre punti rossi, tutti fuori dai circoletti. Mi disse che due rappresentavano le localit&agrave; dove il Signor Pantera aveva gi&agrave; usato la trivella, ed il terzo il luogo dove da un po&#39; chiedeva invano il permesso di usarla. Mi spieg&ograve; che la vittoria stava nel fatto che il Signor Pantera aveva rinunciato alle aree comprese nei circoletti, tenendo dentro il permesso tutto il resto. Insomma aveva rinunciato a chiedere di poter perforare un pozzo sul sagrato della cattedrale (&#8230;) Ma non poteva farlo prima? E spiegalo tu ad un americano che qui ci credono davvero che lui pensi di potersi perforare una cattedrale&#8230; </p>
<p>La mobilitazione popolare ha costretto il Signore Pantera a rinunciare per sempre a chiedere di perforare laddove non aveva sin qui chiesto di perforare. Per&ograve; gli lascia la speranza, magari remota, di poterci provare nei dintorni. Dovresti essere contento, gli dissi, che una possibilit&agrave; di fare il perforatore a casa tua ancora ti esiste. Mi rispose scettico e male; che per lui questo gran casino che avete fatto, al di l&agrave; dei circoletti e dei discorsi per iniziati, vuol solo dire che la stampa di tutto il mondo sta annunciando che &egrave; meglio astenersi dal cercare idrocarburi in Sicilia. A voi parr&agrave; offensivo, e solo se siete generosi ingeneroso. Per&ograve; io un po&#39; lo capisco. Ha imparato il mestiere tra Ragusa e Gela; ha visto nascere tutti gli sputacchietti di idrocarburi che sono venuti dopo sull&#39;isola, da Giaurone a Irminio a quant&#39;altro; non capisce perch&eacute; sua moglie non possa cucinare usando gas siculo ma solo algerino o libico. Soprattutto deve lavorare, ed ha provato il gusto di perforare tra oleandri e zagare, e di tornarsene alla sera alla famiglia sua. La settimana prossima invece torna in Nigeria, e seppure a torto un po&#39; ve ne vuole. Confido che una Vostra parola sapr&agrave; riportarlo dall&#39;amarezza alla ragione.</p>
<p>Con ossequio,</p>
<p>Carlo Stagnaro</p>
<p>(Con l&#39;aiuto e la consulenza di un rude perforatore)</p>
<p></p>
<hr width="33%" size="1" align="left">
<p align="justify" class="normale">
<a name="1" href="#back1"><sup>[1]</sup></a> &ldquo;Chi nicchi e nacche: intraducibile. Si dice per un discorso o una situazione che non sta n&egrave; in cielo n&egrave; in terra&rdquo;. A. Camilleri, Il gioco della mosca,  Palermo, Sellerio 1997, p.32)</p>
<p><a name="2" href="#back2"><sup>[2]</sup></a> L&#39;articolo qui proposto e&#39; un estratto della lettera aperta a Camilleri e Valentini. La versione estesa, pubblicata su IBL focus del 19 Giugno 2007, puo&#39; essere letta al seguente sito </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/chi-nicchi-e-nacche-camilleri-lettera-aperta-sul-gas-siculo/">Chi nicchi e nacche Camilleri? Lettera aperta sul gas siculo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>ABSTRACT Gli Stati Uniti e la Guerra in Iraq: La Raccolta del Consenso</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Ansaloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 20 - 1 Luglio 2007]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Esiste un rapporto tra i mass media e la guerra che negli ultimi decenni si &#232; arricchito di nuove e interessanti sfaccettature. Influendo sul consenso dell&#39;opinione pubblica, i mezzi d&#39;informazione possono orientare in un senso o nell&#39;altro il supporto verso un intervento armato e questa caratteristica li rende un obiettivo strategico nella pianificazione bellica. Ma [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/abstract-gli-stati-uniti-e-la-guerra-in-iraq-la-raccolta-del-consenso/">ABSTRACT Gli Stati Uniti e la Guerra in Iraq: La Raccolta del Consenso</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Esiste un rapporto tra i mass media e la guerra che negli ultimi decenni si &egrave; arricchito di nuove e interessanti sfaccettature. Influendo sul consenso dell&#39;opinione pubblica, i mezzi d&#39;informazione possono orientare in un senso o nell&#39;altro il supporto verso un intervento armato e questa caratteristica li rende un obiettivo strategico nella pianificazione bellica. Ma &egrave; nell&#39;ultimo conflitto iracheno che assistiamo al pi&ugrave; compiuto tentativo di controllo e integrazione dei mass media all&#39;interno di uno studiato e pianificato sistema di gestione dell&#39;informazione in tempo di guerra.</p>
<p>La generale debacle dell&#39;informazione negli Stati Uniti nel periodo post 11 settembre, &egrave; stata evidenziata da pi&ugrave; parti ed esiste una crescente letteratura accademica a riguardo.</p>
<p>L&#39;amministrazione Bush &egrave; riuscita a &ldquo;vendere&rdquo; all&#39;opinione pubblica l&#39;intervento armato in Iraq come un legittima estensione di quella guerra al terrorismo proclamata nei primi giorni seguenti l&#39;attacco al World Trade Center. Oggi sappiamo che le prove addotte a supporto di tale decisione erano false ma la loro inconsistenza era facilmente dimostrabile anche prima dell&#39;11 settembre. I media americani hanno funzionato come un megafono per la propaganda governativa, aggregando il consenso attorno alle posizioni ufficiali dell&#39;amministrazione, senza passare al vaglio critico l&#39;informazione veicolata e abdicando  dal ruolo di watchdog della democrazia. Nel presente articolo vengono presi in considerazione  i vari fattori che hanno contribuito a vario titolo a determinare questo preoccupante risultato analizzando anche una serie di documenti ufficiali (per la maggior parte disponibili on line).</p>
<p>approfondimento</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/abstract-gli-stati-uniti-e-la-guerra-in-iraq-la-raccolta-del-consenso/">ABSTRACT Gli Stati Uniti e la Guerra in Iraq: La Raccolta del Consenso</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Numero 20 &#8211; 1 Luglio 2007 &#8211; Di nuovo D&#8217;Estate</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 20 - 1 Luglio 2007]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Siamo nati d&#8217;estate. Nella calura estiva del giugno scorso, in una piazza del centro di Bologna dedicata al santo patrono nazionale (che a Bologna cade lo stesso giorno del patrono cittadino, ma ad Ottobre), in una notte della Primavera che va verso la calura estiva, in un sabato notte che viaggia verso il Gran premio [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/di-nuovo-destate/">Numero 20 &#8211; 1 Luglio 2007 &#8211; Di nuovo D&#8217;Estate</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo nati d&#8217;estate. Nella calura estiva del giugno scorso, in una piazza del centro di Bologna dedicata al santo patrono nazionale (che a Bologna cade lo stesso giorno del patrono cittadino, ma ad Ottobre), in una notte della Primavera che va verso la calura estiva, in un sabato notte che viaggia verso il Gran premio della domenica, quello che si svolge nel nostro Appennino tosco emiliano, siamo stati concepiti.<br />
Nel nome e nel segno della prospera e femminile accoglienza, nel grembo della godereccia Bologna, la dotta la grassa e la rossa, con un braccio al collo, non dimenticando gli ultimi che sono il primo dei problemi, non dimenticando di divertirsi e di non mollare, la mattina dopo, ed anche il Lunedì, quando comincia il Lavoro.<br />
Siamo partiti così e siamo ancora laddove solo in pochi avrebbero scommesso.<br />
E adesso guai a chi si ferma verso la nuova generazione. La futura classe dirigente, che si ritrova quando i Viaggiatori ritornano nell&#8217;Arengo e si affaccia su se stessa.<br />
Finché la barca va, buon Vento.</p>
<ul><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/anche-la-pubblica-amministrazione-diventa-intelligente/" title="Anche la Pubblica Amministrazione diventa intelligente">Anche la Pubblica Amministrazione diventa intelligente</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/concerto-jacare-presentazione-ufficiale-del-disco-il-primo-passo/" title="Concerto Jacare&#39;: presentazione ufficiale del disco &ldquo;Il Primo Passo&rdquo;">Concerto Jacare&#39;: presentazione ufficiale del disco &ldquo;Il Primo Passo&rdquo;</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/abstract-gli-stati-uniti-e-la-guerra-in-iraq-la-raccolta-del-consenso/" title="ABSTRACT Gli Stati Uniti e la Guerra in Iraq: La Raccolta del Consenso">ABSTRACT Gli Stati Uniti e la Guerra in Iraq: La Raccolta del Consenso</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/il-futuro-delleuropa-passa-per-il-kosovo/" title="Il futuro dell&#39;Europa passa per il Kosovo">Il futuro dell&#39;Europa passa per il Kosovo</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/una-chiaccherata/" title="Una chiaccherata">Una chiaccherata</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/guerrilla-marketing-e-pubblicit-dassalto/" title="Guerrilla Marketing e pubblicit&agrave; d&#39;assalto">Guerrilla Marketing e pubblicit&agrave; d&#39;assalto</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/per-un-pugno-di-euro-in-pi/" title="Per un pugno di euro (in pi&ugrave;)">Per un pugno di euro (in pi&ugrave;)</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/mercurio-un-emarginato-cosmico/" title="Mercurio, un emarginato cosmico">Mercurio, un emarginato cosmico</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/i-colori/" title="I colori">I colori</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/gita-a-la-spezia/" title="Gita a La Spezia">Gita a La Spezia</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/cronache-da-una-catastrofe/" title="Cronache da una catastrofe">Cronache da una catastrofe</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/capitolo-4-and-so-what-parte-quarta/" title="Capitolo 4 &#8211; And so, what? (parte quarta)">Capitolo 4 &#8211; And so, what? (parte quarta)</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/chi-nicchi-e-nacche-camilleri-lettera-aperta-sul-gas-siculo/" title="Chi nicchi e nacche Camilleri? Lettera aperta sul gas siculo">Chi nicchi e nacche Camilleri? Lettera aperta sul gas siculo</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/di-nuovo-destate/" title="Numero 20 &#8211; 1 Luglio 2007 &#8211; Di nuovo D&#8217;Estate">Numero 20 &#8211; 1 Luglio 2007 &#8211; Di nuovo D&#8217;Estate</a></li></ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/di-nuovo-destate/">Numero 20 &#8211; 1 Luglio 2007 &#8211; Di nuovo D&#8217;Estate</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Il futuro dell&#039;Europa passa per il Kosovo</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele De Maria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 20 - 1 Luglio 2007]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Era il 1999 quando l&#39;allora Primo Ministro Massimo D&#39;Alema autorizz&#242; il primo intervento italiano a carattere offensivo (non sotto egida ONU o UE) dalla Seconda Guerra Mondiale: l&#39;obiettivo era la Serbia e riportare la &#8220;pace&#8221; nella provincia autonoma del Kosovo. Oggi, da ministro degli esteri, D&#39;Alema &#232; tra i grandi sostenitori di un Kosovo indipendente, [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/il-futuro-delleuropa-passa-per-il-kosovo/">Il futuro dell&#39;Europa passa per il Kosovo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Era il 1999 quando l&#39;allora Primo Ministro Massimo D&#39;Alema autorizz&ograve; il primo intervento italiano a carattere offensivo (non sotto egida ONU o UE) dalla Seconda Guerra Mondiale: l&#39;obiettivo era la Serbia e riportare la &ldquo;pace&rdquo; nella provincia autonoma del Kosovo.</p>
<p>Oggi, da ministro degli esteri, D&#39;Alema &egrave; tra i grandi sostenitori di un Kosovo indipendente, nel rispetto, per&ograve;, di indispensabili condizioni: &ldquo;L&#39;indipendenza del Kosovo senza l&#39;Unione Europea non esiste&rdquo;<a name="back1" href="#1"><sup>[1]</sup></a>. Di grande importanza &egrave; stato infatti, in giugno, il suo viaggio nei Balcani, ribadendo l&#39;impegno dell&#39;Italia e dell&#39;UE nel risolvere la questione kosovara; ma non &egrave; solo l&#39;Europa a muoversi: grande scalpore ha suscito il viaggio di George W. Bush in Albania in occasione del quale il Presidente USA avrebbe annunciato pi&ugrave; volte e in pi&ugrave; occasioni l&#39;imminente secessione della regione a maggioranza albanese dalla Serbia. E, intanto, anche al Palazzo di Vetro se ne parla, con il mediatore ONU per lo status del Kosovo Martti Ahtisaari che si augura una rapida risoluzione del Consiglio di Sicurezza.</p>
<p>Com&#39;&egrave; cambiato il Kosovo dalla guerra ad oggi?</p>
<p>Nella seconda met&agrave; degli anni &#39;90<a name="back2" href="#2"><sup>[2]</sup></a>, l&#39;UCK, gruppo paramilitare di separatisti albanesi finanziati prevalentemente da traffici d&#39;armi e di droga, diede inizio ad attentati terroristici ai danni di cittadini serbi e rom oltre che contro i simboli della Repubblica Federale di Jugoslavia. Gruppi di estremisti serbi, supportati dalla polizia jugoslava, risposero prontamente ed in modo feroce generando una vera e propria guerra civile, tesa alla pulizia etnica di entrambe le parti.</p>
<p>L&#39;operazione NATO Allied Force prima, l&#39;occupazione del Kosovo da parte della KFOR sotto egida ONU poi, riportarono ad un&#39;apparente pacificazione.</p>
<p>Nonostante la democratizzazione ed il rafforzamento delle istituzioni kosovare, guidate dalla forza di pace delle Nazioni Unite, episodi di intolleranza e soprusi nei confronti della minoranza serba si sono per&ograve; ripetute nel corso degli anni<a name="back3" href="#3"><sup>[3]</sup></a>.</p>
<p>Proprio per risolvere definitivamente la questione kosovara stabilizzando gli squilibri etnici, il raggiungimento di una vera autonomia per la regione &egrave; fondamentale; questo &egrave; l&#39;intento del Piano Ahtisaari, presentato al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ed in discussione tra le potenze interessate.</p>
<p>La Serbia ovviamente si oppone: dopo l&#39;indipendenza del Montenegro, perderebbe la sovranit&agrave; su una regione abitata anche da Serbi che si sentono sempre pi&ugrave; abbandonati. Tutto ci&ograve; infierisce sulla gi&agrave; problematica questione serba in ambito europeo: un paese che si sente trascurato e poco coinvolto nel progetto di allargamento UE nei Balcani, con potenziali gravi ripercussioni sulla stabilit&agrave; politica nella regione.  A Belgrado non &egrave; ritenuta una priorit&agrave; entrare in Europa, considerando inoltre che quasi il 40% dell&#39;elettorato &egrave; fedele a partiti che si rifanno pi&ugrave; o meno dichiaratamente al regime di Milosevic<a name="back4" href="#4"><sup>[4]</sup></a>. L&#39;integrazione &egrave; inoltre resa impossibile da una democrazia ancora acerba caratterizzata da tensioni tra leader, partiti ed istituzioni. Senza sottovalutare poi l&#39;orgoglio dei Serbi che hanno visto il proprio paese passare dalla Grande alla Piccola Serbia privata addirittura di uno sbocco al mare<a name="back5" href="#5"><sup>[5]</sup></a>.</p>
<p>Quali obiettivi e speranze?</p>
<p>Il Piano Ahtisaari innanzitutto non utilizza mai il termine &ldquo;indipendenza&rdquo;, ponendosi l&#39;obiettivo di rendere il Kosovo un esemplare stato autonomo, multietnico e democratico; e proprio per questa diplomatica ambiguit&agrave; il piano non &egrave; del tutto gradito ai Kosovari.  Inoltre i leader albanesi-kosovari dovranno garantire i simboli multietnici del nuovo stato e soprattutto coordinarsi e definire con istituzioni sopranazionali una strategia che assicuri tutte le dovute tutele per &ldquo;proteggere&rdquo; la minoranza serba nei primi mesi dall&#39;indipendenza, scongiurando la secessione delle regioni settentrionali (serbe).</p>
<p>Il tutto in un ambito di rapporti tra stati e sfere di influenza degne d&#39;altri tempi: il gruppo di contatto costituito da USA, Italia, Gran Bretagna, Francia, Germania e Russia, &egrave; mosso da interessi contrastanti. La Russia, per ovvi motivi storico-etnico-religiosi, si schiera a sostegno dell&#39;amica Serbia contro il piano Ahtisaari, la Francia &egrave; tra i pi&ugrave; prudenti, ma soprattutto: chi &ldquo;conquister&agrave;&rdquo; per prima il Kosovo? La NATO o l&#39;Unione Europea?</p>
<p>La corsa all&#39;allargamento verso oriente, vinta fino adesso sempre da Stati Uniti e Patto Atlantico (si veda Slovenia, Slovacchia e Polonia in particolare), si sposta ora nei Balcani, zona strategica dal punto di vista militare e delle infrastrutture (Corridoio transeuropeo numero 8). Un nodo importante per gli equilibri futuri della regione e dell&#39;Europa.</p>
<p>Per saperne di pi&ugrave; si consiglia:</p>
<p>-sui profughi di guerra  e </p>
<p>-sui rifugiati Rom http://www.osservatoriobalcani.org</p>
<p>-sul Corridoio 8 http://www.esteri.it</p>
<p></p>
<hr width="33%" size="1" align="left">
<p align="justify" class="normale">
<a name="1" href="#back1"><sup>[1]</sup></a> ANSA</p>
<p><a name="2" href="#back2"><sup>[2]</sup></a> I problemi di convivenza tra albanesi e serbi nella regione hanno per&ograve; origini secolari.</p>
<p><a name="3" href="#back3"><sup>[3]</sup></a> Si consiglia la lettura di questa documentazione della chiesa Serbo-ortodossa relativa alle distruzioni sistematiche del patrimonio culturale cristiano in Kosovo consumate dopo l&#39;arrivo della KFOR nella provincia:  (&#8220;Guerra del Kosovo&#8221; Wikipedia, L&#39;enciclopedia libera. 14 giu 2007. 23 giu 2007)</p>
<p><a name="4" href="#back4"><sup>[4]</sup></a> Il Partito Radicale su tutti.</p>
<p><a name="5" href="#back5"><sup>[5]</sup></a> Su Serbia e integrazione europea si consiglia: Aliberti G., <a target="_blank" href="http://www.ispionline.it/it/documents/pb_49_2007.pdf" rel="nofollow">&ldquo;La Serbia e la prospettiva europea: un cammino accidentato&rdquo;</a>,  PolicyBrief n&deg;49-febbraio 2007, ISPI.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/il-futuro-delleuropa-passa-per-il-kosovo/">Il futuro dell&#39;Europa passa per il Kosovo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Una chiaccherata</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Rubbi</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Cantina del Viaggiatore]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 20 - 1 Luglio 2007]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Andando in giro per il mondo, mi capita spesso di imbattermi in bancarelle e negozi strani, portatori sani di antiquariato. Sullo stesso scaffale cianfrusaglie di varia origine e taglio: tappeti persiani su cui hanno riposato le membra di Alessandro Magno, brocche e archibugi con cui Dottor Jekyll si &#232; trasformato in mister Hyde, specchi con [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/una-chiaccherata/">Una chiaccherata</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Andando in giro per il mondo, mi capita spesso di imbattermi in bancarelle e negozi strani, portatori sani di antiquariato. Sullo stesso scaffale cianfrusaglie di varia origine e taglio: tappeti persiani su cui hanno riposato le membra di Alessandro Magno, brocche e archibugi con cui Dottor Jekyll si &egrave; trasformato in mister Hyde, specchi con cui le principesse chiedono chi &egrave; la pi&ugrave; bella del reame.</p>
<p> Il fato vuole che mi sia imbattuto in una palla di vetro e contemporaneamente in un abile venditore, &ldquo;con questa potrai predire il futuro&rdquo;.</p>
<p> Nella mia testa la transazione si era gi&agrave; conclusa sulla u di futuro e fortuna che ero gi&agrave; uscito di corsa bramando di sperimentarla cosicch&eacute; non ho potuto sentire &ldquo;HO ANCHE LA SLITTA DI BABBO NATALE&rdquo;.</p>
<p> Mi chiudo in casa, tiro gi&ugrave; le tapparelle e via con le domande: &ldquo;i numeri del SupeEnalotto&rdquo;, &ldquo;cosa far&agrave; il Bologna l&rsquo;anno prossimo&rdquo;, &ldquo;il futuro enologico dell&rsquo;Emilia Romagna&rdquo; (ma come, non fareste anche voi questa domanda?).</p>
<p> Nessuna risposta. E dopo aver trovato la giusta collocazione per il nuovo soprammobile, chiamo Alessandro Torcoli, caporedattore di civilt&agrave; del bere, per avere lumi sull&rsquo;ultima domanda.</p>
<p> Quello che ne seguir&agrave; &egrave; il resoconto di una simpatica chiacchierata.</p>
<p> L&rsquo;Emilia Romagna ha l&rsquo;indubbio vantaggio di possedere un mix di tradizioni culinarie e gastronomiche di indubbio valore, e di possedere un forte legame tra il territorio e i propri vini: Albana e Sangiovese con la Romagna, il Gutturnio e Piacenza, il Lambrusco e Modena, il Pignoletto e Bologna, i vini del Bosco Eliceo e Ferrara. Legami culturali, storici di abbinamenti secolari tra piatti e vini.</p>
<p> Oggi si sta assistendo all&rsquo;evoluzione di questa regione, che attraverso prodotti innovativi e reinterpretazioni  sta cercando di cambiare rotta e soprattutto l&rsquo;opinione che si ha dal di fuori dei vini targati ER.</p>
<p> Il test di Milano del 7 Maggio &egrave; stato sicuramente importante in quanto si tratta della capitale economica nonch&eacute; della provincia con il maggior numero di bottiglie vendute in Italia.</p>
<p> Il risultato &egrave; stato di un successo inaspettato per questi vini, vuoi anche perch&eacute; nell&rsquo;immaginario collettivo sono vini poco glamour e contadini (in senso negativo), mentre invece erano presenti vini raffinati che comunque si sposavano meravigliosamente con i prodotti gastronomici tipici e contadini (stavolta in senso positivo) della cucina emiliano romagnola.</p>
<p> Apprezzamento molto forte anche perch&eacute; i vini presenti non erano tutti dei pluripremiati &quot;tre bicchieri&quot;, ma erano presenti svariati due bicchieri e quattro grappoli, giudizi spesso fuorvianti e declassificanti.</p>
<p> Secondo Torcoli i voti delle guide sono decisamente non realistici del livello attuale dell&rsquo;enologia dela nostra regione, i quali lasciano spazio a volti e palati sorpresi una volta che si trovano a tu per tu con questi prodotti.</p>
<p> Giudizi figli di una sorta di pigrizia mentale degli esperti, che si sono arroccati in una situazione dove vengono tenute nella giusta considerazione le regioni vitivinicole storiche ed alcuni &ldquo;fenomeni&rdquo; moderni come Sicilia e Maremma, a discapito di regioni storicamente grandi produttrici come ER e Puglia.</p>
<p> Torcoli si aspetta anni esaltanti per l&rsquo;enologia Emiliano Romagnola, anni che vedranno l&rsquo;ascesa di regioni come la nostra, l&rsquo;Abruzzo,  la Lombardia e la gi&agrave; citata Puglia.</p>
<p> Il consumatore interessato &egrave; stanco di seguire predicatori che parlano di esperienze divine e non divine, mentre &egrave; molto pi&ugrave; interessato a scoprire la ricchezza complessiva dell&rsquo;Italia.</p>
<p> Lo dimostra il successo maggiore che riscuotono manifestazioni che valorizzano la territorialit&agrave; rispetto ad eventi incentrati su Sacri Gral, perch&eacute; il consumatore &egrave; alla ricerca di tranquillit&agrave; e non &ldquo;di chicche da 50 euro con un chicco per grappolo&rdquo;.</p>
<p> La stagione dei riti, nel senso degli anni in cui si assisteva pi&ugrave; che a degustazioni ad autentiche celebrazioni, ha avuto comunque il merito di aver creato attenzione intorno al vino e pu&ograve; fungere da traino per il Sangiovese Romagnolo a Singapore (non fate i fiscali, &egrave; per fare un esempio).</p>
<p> La strada intrapresa dalla nostra regione di valorizzare il legame territorio-vino, scelta fatta anche per la disposizione del padiglione ER al Vinitaly, &egrave; l&rsquo;autentica  carta vincente.</p>
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		<title>Guerrilla Marketing e pubblicit&#224; d&#039;assalto</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele De Maria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 20 - 1 Luglio 2007]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nuovi mercati che si saturano rapidamente arrivando ben presto al punto in cui risulti difficile orientarsi e distinguerne esattamente ruoli e soggetti: &#232; in questa situazione confusa e di stallo che fa la sua comparsa, come soluzione a tutti i problemi, il marketing non convenzionale. Il marketing tradizionale era la risposta ad una societ&#224; &#8220;poco [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/guerrilla-marketing-e-pubblicit-dassalto/">Guerrilla Marketing e pubblicit&agrave; d&#39;assalto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovi mercati che si saturano rapidamente arrivando ben presto al punto in cui risulti difficile orientarsi e distinguerne esattamente ruoli e soggetti: &egrave; in questa situazione confusa e di stallo che fa la sua comparsa, come soluzione a tutti i problemi, il marketing non convenzionale.</p>
<p>Il marketing tradizionale era la risposta ad una societ&agrave; &ldquo;poco complessa&rdquo;, il marketing non convenzionale &egrave; la risposta a nuovi rapporti sociali flessibili e senza regole precise, con un passaggio dal massimalismo all&#39;individualismo. </p>
<p>La produzione industriale, soprattutto nei paesi occidentali, invade il mercato con prodotti sempre pi&ugrave; simili tra loro; in un tale contesto il classico messaggio pubblicitario, il pi&ugrave; delle volte ingannevole e vile, perde la sua efficacia, dovendosi piegare dinnanzi a mercati pi&ugrave; trasparenti e informazioni a basso costo che circolano rapidamente in tutto il mondo: l&#39;obiettivo non &egrave; pi&ugrave; quello di persuadere all&#39;acquisto ma di coinvolgere e stimolare; a contare non &egrave; pi&ugrave; il prodotto o servizio, ma l&#39;idea da trasmettere. Il consumatore &egrave; diventato pi&ugrave; protagonista, costringendo le aziende ad adottare nuove tecniche di comunicazione per affermare i propri brand: engagement, guerrilla marketing, marketing virale, tribal marketing, &#8230; sorprendere e incuriosire il target group, il tutto in modo efficace e poco oneroso, facendo leva anche sul falso, l&#39;improbabile e l&#39;assurdo.</p>
<p>Le pubblicit&agrave; pi&ugrave; efficaci, infatti, sono quelle che non si concentrano tanto sulle caratteristiche del prodotto o nell&#39;invogliare direttamente lo spettatore all&#39; acquisto, bens&igrave; nello stupire e divertire<a name="back1" href="#1"><sup>[1]</sup></a>; ci&ograve; che conta in primis per le aziende non &egrave; pi&ugrave; un ampio bacino d&#39;utenza ma la reputazione dei propri marchi e prodotti ed il coinvolgimento (engagement), anche nella realizzazione di un messaggio pubblicitario<a name="back2" href="#2"><sup>[2]</sup></a>, per passare dall&#39;indifferenza ad un contagioso passaparola (marketing virale), e in questo Internet &egrave; il mezzo fondamentale.  </p>
<p>Ma la forza del nuovo marketing risiede soprattutto nella capacit&agrave; di sfruttare mezzi di comunicazione tuttaltro che tradizionali: panchine, gusci d&#39;uovo (eggvertising), carta igienica, corpo umano, tombini, ecc&#8230; Proprio in questo consiste la guerrilla: utilizzare armi non convenzionali e attacchi mordi e fuggi, prendendo alla sprovvista il consumatore, e cos&igrave;, confuso e disorientato, farlo cadere vittima di un messaggio che risulta essere irresistibile. E&#39; l&#39;unica strategia che pu&ograve; garantire un successo contro soggetti tanto guardinghi da ridurre al minimo la propria ricettivit&agrave; al canonico messaggio pubblicitario.</p>
<p>Lo scopo finale &egrave; quello di creare con i consumatori, volenti o nolenti, un legame emotivo  che duri nel tempo, suscitando passione, emozione e affetto. </p>
<p>C&#39;&egrave; per&ograve; un aspetto inquietante in tutto questo: una volta per difendersi dai martellanti spot pubblicitari era sufficiente impugnare il fidato telecomando, oggi non c&#39;&egrave; via di scampo, chiudere gli occhi e dormire &egrave; l&#39;unica via di fuga, almeno fino a quando non inventeranno il marketing onirico.</p>
<p>Per saperne di pi&ugrave; sul Guerrilla Marketing clicca qui.</p>
<p>Si consiglia inoltre <a target="_blank" href="http://www.ninjamarketing.it/">http://www.ninjamarketing.it/</a>, osservatorio online di marketing non convenzionale.</p>
<p></p>
<hr width="33%" size="1" align="left">
<p align="justify" class="normale">
<a name="1" href="#back1"><sup>[1]</sup></a> Esempi: <a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=MtbQ4J3RfQ8">http://www.youtube.com/</a></p>
<p>
<a name="2" href="#back2"><sup>[2]</sup></a> Un esempio &egrave; l&#39;iniziativa della FIAT &ldquo;500 wants youR ADV&rdquo; sul sito <a target="_blank" href="http://www.fiat500.com/" rel="nofollow">http://www.fiat500.com/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2007/07/guerrilla-marketing-e-pubblicit-dassalto/">Guerrilla Marketing e pubblicit&agrave; d&#39;assalto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
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