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	<title>L&#039;Arengo del Viaggiatore &#187; Numero 39 &#8211; 16 Maggio 2008</title>
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	<description>Rivista di libero pensiero</description>
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		<title>Ci salver&#224; la bellezza: XXI Fiera Internazionale del Libro</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorella Di Vuono</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letteratura e Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 39 - 16 Maggio 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Se fossi europeo, starei bene attento a non puntare il dito contro nulla e nessuno. Invece di far questo, apostrofando ingiuriosamente Israele o i palestinesi, per favore fate tutto quello che potete per aiutare entrambe le parti, perch&#233; tutte e due sono in procinto di prendere la pi&#249; tormentosa decisione della loro storia&#8230; Non dovete [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/ci-salver-la-bellezza-xxi-fiera-internazionale-del-libro/">Ci salver&agrave; la bellezza: XXI Fiera Internazionale del Libro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana;">&#8220;Se fossi europeo, starei bene attento a non puntare il dito contro nulla e nessuno. Invece di far questo, apostrofando ingiuriosamente Israele o i palestinesi, per favore fate tutto quello che potete per aiutare entrambe le parti, perch&eacute; tutte e due sono in procinto di prendere la pi&ugrave; tormentosa decisione della loro storia&#8230; Non dovete pi&ugrave; scegliere fra essere pro Israele o pro Palestina. Dovete essere per la pace&#8221;.  <br />Si &egrave; concluso con questa citazione del saggio<span style="font-style: italic;"> Contro il fanatismo</span> di Amos Oz, uno dei rappresentanti di spicco della letteratura israeliana degli ultimi decenni, il discorso inaugurale di Giorgio Napolitano alla XXI Fiera Internazionale del Libro di Torino. Il Presidente della Repubblica, nell&#39;intento di porre fine alle polemiche che hanno travolto quest&#39;ultima edizione, ha ribadito la volont&agrave; e la necessit&agrave; di scindere le ragioni che muovono una manifestazione culturale da qualsivoglia contesto politico.  La scelta di Israele quale paese ospite d&#39;onore in occasione del 60&deg; anniversario della sua fondazione, aveva, infatti, scatenato nelle settimane precedenti non pochi dissensi. Alcuni esponenti dei centri sociali e dell&#39;associazione Free Palestine, dopo aver bruciato la bandiera israeliana durante il corteo del Primo maggio in atto di protesta, hanno organizzato una manifestazione per il boicottaggio della Fiera, apostrofando come &ldquo;vergognosa&rdquo; la decisione di onorare lo stato israeliano. <br />Ci&ograve; che Napolitano ha voluto sottolineare nel suo discorso inaugurale &egrave; come uno dei valori essenziali della Fiera del Libro sia proprio quella di promuovere il confronto e il dialogo tra culture, posizioni di pensiero ed esperienze creative al di l&agrave; di preclusioni aprioristiche fondate su basi politiche. La manifestazione torinese ha voluto puntare i riflettori su quella parte di Israele che continua a sopravvivere quotidianamente nonostante i fatti di cronaca. Un Israele che ogni giorno lavora, sogna e s&#39;interroga contribuendo cos&igrave; ad arricchire non solo il proprio patrimonio storico-culturale ma fornendo il suo personale contributo all&#39;evoluzione di una ricerca culturale secondo una prospettiva comune. <br />Tema dell&#39;edizione 2008 della Fiera Internazionale del Libro &egrave; &ldquo;Ci salver&agrave; la bellezza&rdquo;, ispirata dalla domanda che uno dei personaggi de <span style="font-style: italic;">L&#39;Idiota</span> di Dostoevskij pone al principe Myskin: &ldquo;La bellezza salver&agrave; il mondo?&rdquo;. Mai tema fu pi&ugrave; appropriato. Il concetto del Bello &egrave; antico quanto la filosofia, o forse ancor di pi&ugrave;. Da sempre gli uomini s&#39;interrogano su cosa sia la bellezza e per quanto sfugga a una definizione univoca &egrave; evidente lo stretto legame tra estetica ed etica. Difficile stabilire oggi cosa sia la bellezza in letteratura e nelle varie arti, delineare cosa ci si aspetti da un&#39;opera d&#39;arte per definirla tale, tracciare i confini del Bello e stabilire quale sia il suo rapporto con gli oggetti industriali prodotti in larga scala. Col variare delle epoche variano i canoni estetici ma ci&ograve; che rimane immutata &egrave; la nostra capacit&agrave; di sorprenderci di fronte alla bellezza, quel senso di ammirazione e quasi di gratitudine che scopriamo in noi nell&#39;atto di coglierla. <br />Una pulsione recondita ci spinge verso il Bello, soddisfacimento di un desiderio arcano capace di elevare l&#39;essere, dandoci per un attimo l&#39;illusione che di fronte ad esso non esistano pi&ugrave; colori n&eacute; bandiere ma solo il profondo piacere che si prova nel coglierlo. Vorrei che la bellezza fosse capace di salvare il mondo.</span> </div>
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		<title>Slow Food on Film</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Rubbi</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Cantina del Viaggiatore]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 39 - 16 Maggio 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; Prima edizione a Bologna per il Festival Internazionale di Cinema e Cibo, Biennale del cinema enogastronomico che si &#232; sempre svolta a Bra, piccola cittadina nel cuore delle Langhe, gelosa protettrice di profumi e sapori langaroli nonch&#233; sede storica dell&#39;associazione promotrice della manifestazione: come quale? su, non &#232; difficile, Slowfood. Trasloco a Bologna, la [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/slow-food-on-film/">Slow Food on Film</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="line-height: 18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Prima edizione a Bologna per il </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><em>Festival Internazionale di Cinema e Cibo</em></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">, Biennale del cinema enogastronomico che si &egrave; sempre svolta a Bra, piccola cittadina nel cuore delle Langhe, gelosa protettrice di profumi e sapori langaroli nonch&eacute; sede storica dell&#39;associazione promotrice della manifestazione: come quale? su, non &egrave; difficile, Slowfood.<br /></span></p>
<p style="line-height: 18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Trasloco a Bologna, la quale da grassa com&#39;&egrave; ha portato in dote vari regali: una piazza sicuramente pi&ugrave; grande, accessibile e prestigiosa (non me ne vogliano i braidesi), culla enogastronica di indubbio e incomparabile valore; la collaborazione con la Cineteca, autentico gioiello felsineo; non da ultime gli importanti patrocini, sponsor e collaborazioni di vario genere: dalle <em>location</em> (oh yeah!)&nbsp;alla zuppa inglese offerta dalla Granarolo.</span></p>
<p style="line-height: 18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Festival di indubbio valore e interesse nel quale ho avuto modo di &ldquo;ascoltare&rdquo; diverse favole.</span></p>
<p style="line-height: 18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Ad esempio il documentario a episodi di Antonio Segre &quot;Dal grano alla pasta&quot;.<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Una raccolta di racconti dell&#39;Italia negli anni 50-60 e forse (quello sulla Valtellina e i Pizzoccheri) anni &#39;70, che ci raccontano del rapporto viscerale tra l&#39;Italia, la pasta e la sua materia prima, camminando lungo la filiera produttiva. Racconti che ci mostrano la forte ritualit&agrave; pagana che imperversava fino a pochi anni fa nella &quot;cattolicissima&quot; Italia: in Basilicata, per scusarsi con la natura, si &quot;mascherava&quot; la raccolta del grano con una caccia condotta con falci; il rito finale riguardava lo spoglio del padrone da parte dei contadini, sempre armati di falci: forse che la ritualit&agrave; pagana sia pi&ugrave; democratica di quella cattolica? </span></p>
<p style="line-height: 18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Mi ha colpito l&#39;ultimo episodio, quella che riguarda nella terminologia moderna il <em>customer</em>: Ambientato in un paesino pugliese, li maccaroni con li sugo di carne (eccezionale la colonna sonora) rappresentavano il momento pi&ugrave; emozionante della settimana, per chi poteva permetterseli ovviamente. Il bambino protagonista dell&#39;episodio<span style="">&nbsp; </span>purtroppo appartiene alla categoria delle persone che non festeggiava tutte le domeniche.<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Il problema non era solamente nutrizionale ma anche sociale: lo smacco non sussisteva solamente nel dover saltare il tanto ambito e succulento piatto per<span style="">&nbsp; </span>ritrovarsi di fronte per l&#39;ennesima volta alle fave (rigorosamente senza maiale!), ma anche il non poter partecipare alla ritualit&agrave; della festa collettiva incentrata sulla pasta con sugo. Il piccolo protagonista, prima di uscire di casa e raggiungere i compagni al mare, ha pensato bene di sporcarsi la faccia con la conserva per essere come gli amici&#8230;siamo poi cos&igrave; cambiati? Non ci sporchiamo la faccia ma il telefonino ultimo modello&hellip;</p>
<p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Altra favola che mi ha emozionato &egrave; &quot;Alle radici del Barolo&quot;. E qui scusatemi, ma &egrave; scappata la lacrimuccia (per il sottoscritto l&#39;esperienza enoica &egrave; nata nelle bottiglie e colline del Barolo).<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Protagonista Teobaldo Cappellano, componente della &quot;Triade&quot; dei Barolisti impegnati in compagnia di Giuseppe Rinaldi e del compianto Bartolo Mascarello.<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Cappellano, pur crescendo, beato lui, tra filari di Nebbiolo da Barolo non era soddisfatto del tutto: sentendo raccontare di quanto fosse buono il Barolo pre-filossera (vedi ARENGO n&deg; 23), quindi da una vite totalmente europea senza l&#39;innesto sul piede americano, si &egrave; &quot;affinato&quot; coltivando il desiderio di poter assaggiare una bottiglia di Barolo di inizio secolo. Qual&#39;&egrave; il problema? Se le procurata da se.<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Al posto di costruire una macchina del tempo, si &egrave; rimesso in discussione ricreando un vigneto con viti a piede franco.<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">&quot;Non &egrave; vero che la civilt&agrave; mediterranea &egrave; fondata sul cristianesimo, ma sul vino! un italiano &egrave; molto pi&ugrave; simile ad un libanase che produce vino piuttosto che a un tedesco che non lo produce&quot; una delle chicche di questo personaggio che non ha lo sguardo posato solo sull&#39;uva; vi consiglio di prendere una sua bottiglia: oltre a bere un vino fantastico, potrete ammirare una delle retroetichette pi&ugrave; belle che vi possa capitare di incontrare, una sorta di sogno o visione contadina<span style="">&nbsp; </span>di Cappellano.&nbsp;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">&nbsp; </span></p>
<p style="line-height: 18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Una piccola pausa di riflessione se l&#39;&egrave; invece presa il protagonista di &quot;All in this Tea&quot;.<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Un giovane studente americano rimase particolarmente scosso dall&#39;assassinio di Kennedy.<br /></span><span style="font-family: Verdana;">Armatosi di zaino, decise di partire per un viaggio di soli tre mesi nel sud-est asiatico. Il viaggio &egrave; durato dieci anni, portando il protagonista in contatto con popolazioni nomadi, col Dalai Lama, con culture e civilt&agrave; molto distanti tra loro, ma accomunate da un unico elemento: il T&egrave;.<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Questo ex studente si &egrave; quindi involontariamente ritrovato a diventare un autentico cultore della pianta da t&egrave; imparando a conoscerne qualit&agrave;, provenienza e lavorazioni.<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Il documentario ci ha anche mostrato come la difesa della qualit&agrave; e della non omologazione del gusto &egrave; un problema non solo europeo: ad esempio anche nella Cina del boom economico, i contadini che coltivano il t&egrave; secondo i dettami della tradizione, fanno non poca fatica a trovare aquirenti per la loro prelibatezza, incontrando generalmente o grandi cultori squattrinati o&nbsp;grandi mercanti che non distinguono il t&egrave; dalla rucola. <br /></span></p>
<p style="line-height: 18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Infine, scusandomi per la logorrea, ma quando si parla di favole sono il primo a correre nella valle dei sogni (o del grano? non ricordo bene), vi racconto di &quot;Storia di terre e di Rezdore&quot;di Antonio Cherchi e Nico Lusenti.<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Anzi, pi&ugrave; che scrivere io, faccio parlare i protagonisti. <br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">&quot;Le mucche non sono tutte uguali e non &egrave; solo la razza a fare la differenza, ma quello che mangiano: una vacca sa del suo contadino&quot;<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">&quot;Guardate che bella, questa &egrave; come miss italia: 90-60-90&quot;; la rezdora si riferisce alla pancetta che sta accarezzando&#8230;<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">&quot;La rezdora (<span style="font-style: italic;">n.d.r.</span> l&#39;equivalente della <em>sdaura</em> bolognese, della <em>arzdora</em> romagnola e della <em>zdora </em>ferrarese), &egrave; la reggitrice del focolare&#8230;colei che teneva le chiavi della dispensa, non sempre quella della cantina perch&eacute; sa, i mariti bevono&quot;. <br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Oltre 200 ore di interviste a contadini, rezdore e protagonisti della provincia modenese, raccolti in 40 minuti. <br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Un importantissimo lavoro di recupero e salvaguardia di un mondo in via di estinzione, nonch&eacute; un raccoglitore di perle di inestimabile valore. </span></p>
<p style="line-height: 18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">La speranza &egrave; che Nico &amp; Co ci mostrino molto del materiale raccolto, magari sviluppando i temi che compongono il filmato: il grano, le ciliege, le castagne, i funghi, il formaggio, il vino&#8230;. e non da ultimo che ognuno di noi si armi di telecamera, carta e penna e salvaguardi le proprie origini. </span></p>
<p style="line-height: 18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Per non essere mai scambiati per rucola!<i></p>
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		<title>Il volo del cuculo: a trent&#039;anni dalla legge Basaglia</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorella Di Vuono</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letteratura e Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 39 - 16 Maggio 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La follia &#232; una condizione umana. In noi la follia esiste ed &#232; presente come lo &#232; la ragione. Il problema &#232; che la societ&#224;, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla. Il manicomio ha [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/il-volo-del-cuculo-a-trentanni-dalla-legge-basaglia/">Il volo del cuculo: a trent&#39;anni dalla legge Basaglia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="TEXT-ALIGN: justify">
<div style="TEXT-ALIGN: right"><font size="1"><span style="FONT-FAMILY: Verdana">La follia &egrave; una condizione umana. In noi la follia esiste ed &egrave; presente come lo &egrave; la ragione. Il problema &egrave; che la societ&agrave;, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla. Il manicomio ha qui la sua ragion d&#39;essere.</span><br /><span style="FONT-FAMILY: Verdana">Franco Basaglia </span></font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: right"><font size="1"><span style="FONT-FAMILY: Verdana"></span></font><br style="FONT-FAMILY: Verdana" /></div>
<p><span style="FONT-FAMILY: Verdana">Il 13 maggio 1978 il Parlamento italiano approvava la legge 180, <span style="FONT-STYLE: italic">Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori</span>. Una legge rivoluzionaria, tanto dal punto di vista culturale quanto da quello medico, che impose la definitiva chiusura dei manicomi e regolament&ograve; il trattamento sanitario obbligatorio. Una legge discussa e discutibile, che ebbe l&rsquo;innegabile merito di spostare per la prima volta l&rsquo;attenzione dalla &ldquo;malattia mentale&rdquo; alla &quot;salute mentale&rdquo; ponendo l&rsquo;accento sui diritti dei pazienti, prima fra tutti il diritto a una vita &ldquo;normale&rdquo;, ammesso che una &ldquo;normalit&agrave;&rdquo; davvero esista. Mentre, tra i probabili limiti della 180, vi &egrave; forse quello di averne demandato l&rsquo;attuazione alle Regioni, che libere di legiferare in maniera eterogenea hanno prodotto risultati assai diversi nel territorio, tanto da rendere sempre pi&ugrave; profondo il divario nell&rsquo;offerta dei servizi tra una regione e l&rsquo;altra. <br />A trent&rsquo;anni di distanza la legge Basaglia continua a far parlare di s&eacute;, e lo fa attraverso il libro, uscito lo scorso 9 maggio, di Mimosa Martini e Luana De Vita, <span style="FONT-STYLE: italic">Il volo del cuculo &ndash; 1978-2008: trent&rsquo;anni senza manicomi</span> (Nutrimenti). Attraverso cronache, racconti, interviste, le due scrittrici tracciano un racconto in prima persona di cosa significhi, nel nostro paese, convivere con la malattia mentale prima e dopo la legge 180, interrogandosi su cosa &egrave; davvero cambiato. Il timore pi&ugrave; grande, espresso da Luana De Vita, e che le porte dei manicomi non siano realmente state abbattute ma si siano semplicemente trasformate da porte chiuse in porte girevoli. Revolving doors capaci di risucchiarti, farti fare un giro su te stesso e risputarti fuori un secondo dopo fino al prossimo giro, una sorta di eterno ritorno, una spirale senza fine in cui la psichiatria farmacologica, ti prende, ti somministra una terapia e ti ributta all&rsquo;esterno, dove per&ograve; non c&rsquo;&egrave; nulla ad attenderti. <br />Lo spirito della legge Basaglia, l&rsquo;abolizione di luoghi di contenimento fisico, nei quali si &egrave; consumata ogni tipo di tortura sotto lo stendardo della scienza medica, e la conseguente riconquista di una libert&agrave; a lungo negata, assumono un significato solo se accompagnate da strutture esterne capaci di accogliere il disagio di una persona affetta da disturbi mentali. La legge 180 e lo spirito di chi le diede il nome, sono rispettati ogni giorno in quei centri di salute mentale dove medici e operatori sono pronti ad accogliere 24 ore su 24 pazienti e familiari, dando loro cura e assistenza, anche a domicilio, sono rispettate ogni qual volta la cura non sia delegata esclusivamente a una pillola ma a un percorso molto pi&ugrave; complesso di cui il farmaco &egrave; solo uno degli aspetti, sono rispettati ogni volta che l&rsquo;interesse non &egrave; posto sulla malattia ma sul malato. <br /><span style="FONT-STYLE: italic">Il volo del cuculo</span>, con prefazione di Lucia Annunziata e postfazione di Paolo Villaggio, cui &egrave; allegato anche un dvd che raccoglie immagini inedite, &egrave; un modo di ripercorrere questi ultimi trent&rsquo;anni, riflettendo su quanto &egrave; cambiato, e quanto ancora dovrebbe cambiare perch&eacute; dopo aver ridato la follia alla normalit&agrave;, una nuova normalit&agrave; sia data alla follia. </span></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/il-volo-del-cuculo-a-trentanni-dalla-legge-basaglia/">Il volo del cuculo: a trent&#39;anni dalla legge Basaglia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Rudolf Steiner (Parte Seconda)</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Rubbi</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Cantina del Viaggiatore]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 39 - 16 Maggio 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; Da segnalare che, prima del suo trasferimento a Weimar (citt&#224; di Goethe) come collaboratore dell&#39;archivio Goethiano,&#160; ebbe il suo primo difficile incontro col mondo dell&#39;educazione (oggi esistono le scuole steineriane n.d.r.), avendo ricevuto l&#39;incarico di educatore di bambino affetto da idrocefalia riuscendo nell&#39;intento di farlo iscrivere al ginnasio con i coetanei. Nel 1891 lo [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/rudolf-steiner-parte-seconda/">Rudolf Steiner (Parte Seconda)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="margin: 5pt 0cm; line-height: 18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Da segnalare che, prima del suo trasferimento a </span><span lang="DE" style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Weimar</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> (citt&agrave; di Goethe) come collaboratore dell&#39;archivio </span><span lang="DE" style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Goethiano</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">,<span style="">&nbsp; </span>ebbe il suo primo difficile incontro col mondo dell&#39;educazione (oggi esistono le scuole steineriane <em>n.d.r.</em>), avendo ricevuto l&#39;incarico di educatore di bambino affetto da idrocefalia riuscendo nell&#39;intento di farlo iscrivere al ginnasio con i coetanei. </p>
<p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Nel 1891 lo raggiunse l&#39;invito a partecipare alla grande edizione delle opere di Goethe ed in seguito a trasferirsi a Weimar (citt&agrave; del Goethe <em>n.d.r.</em>) come collaboratore dell&#39;archivio goethiano. <br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Si trasform&ograve; col passare del tempo la sua concezione dell&#39;apprendimento: se prima il mondo esteriore gli forniva naturalmente tutto ci&ograve; di cui aveva bisogno si rese conto che esso invece non poteva fornirgli quanto richiedeva la sua anima. </span></p>
<p style="margin: 5pt 0cm; line-height: 18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"></span><font face="Verdana">Il lavoro in archivio gli permise di accrescere considerevolmente la sua conoscenza su Goethe, e pot&eacute; trarre molto giovamento dal continuo confronto con poeti, filologi, artisti ed altre personalit&agrave; del mondo della cultura, oltre che da un punto di vista anche umano, potendo cos&igrave; ampliare la sua conoscenza sugli uomini, cosa che probabilmente si ripercuoter&agrave; positivamente sui studi pedagogici.</font></p>
<p style="margin: 5pt 0cm; line-height: 18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Col passare del tempo sorsero per&ograve; alcune distinzioni sulla veduta della &quot;filosofia&quot; goethiana rispetto ai suoi colleghi:&laquo;Da essi doveva risultare come il metodo goethiano di ricerca e di pensiero, per la sua ampiezza e per la capacit&agrave; di penetrare spiritualmente nelle cose, fosse giunto a molte scoperte nei diversi rami della scienza. Per me non era importante esporre queste singole scoperte come tali, ma volevo mostrare che esse, come i fiori da una pianta, risultavano da una concezione della natura conforme allo spirito&raquo;.<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Si accorse che l&#39;unica cosa a cui egli veramente aspirava era di penetrare sempre pi&ugrave; profondamente nel mondo dello spirito. Fu appunto lo stesso Goethe, &quot;il realista che massimamente possedeva il senso per le piccolezze e per i compiti terreni&rdquo;, ad indicargli la strada. </span></p>
<p style="margin: 5pt 0cm; line-height: 18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Differenze di vedute che si accompagnarono a problemi relazionali con i colleghi, problemi che erano per&ograve; compensati dalla &quot;colta&quot; vita sociale che Weimar offriva. </span></p>
<p style="margin: 5pt 0cm; line-height: 18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Nel frattempo diede continuit&agrave; ai suoi lavori filosofici. Dopo <em>Basi di una teoria della conoscenza della concezione goethiana del mondo</em> scritto anni prima a Vienna, si laure&ograve; con la tesi Verit&agrave; e Scienza, nel quale approfond&igrave; il rapporto tra umanesimo e scienza. <br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Lavori che lo portarono a pubblicare nel 1894 <em>La filosofia della libert&agrave;</em> (nella prima edizione con sottotitolo <em>Risultati di osservazione animica secondo il metodo delle scienze naturali</em>). L&#39;obiettivo dichiarato era di volgere lo sguardo attendo dell&#39;osservazione scientifica al mondo interiore al fine di riuscire a superare i limiti della conoscenza imposti dai teorici ed essere libero di approfondire studi e idee. </p>
<p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">In seguito pubblic&ograve; altri libri con la stessa visione scientifico spirituale: <em>Frederico Nietzsche, lottatore contro il suo tempo</em> (1895) e <em>La concezione goethiana del mondo</em> (1897). </span></p>
<p style="margin: 5pt 0cm; line-height: 18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"></span></p>
<p style="margin: 5pt 0cm; line-height: 18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Poco prima del suo trasferimento da Weimar, forse anche a causa dei suoi studi e o delle sue idee si trov&ograve; incredibilmente affascinato dal mondo sensibile, per tutto ci&ograve; che fosse esteriore. Accompagno questa &quot;nuova&quot; esperienza col mondo reale con un&#39;intensificazione dell&#39;attivit&agrave; di meditazione a cui era gi&agrave; dedito da tempo. <br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">&laquo;&#8230;Ebbi l&#39;impressione che il mondo sensibile avesse qualcosa da svelarmi, qualche cosa che esso soltanto potesse svelarmi. Entrai cos&igrave;, per la precisione e la forza dell&#39;osservazione compiuta mediante i sensi, in un dominio sino allora sconosciuto&raquo;.<br />&laquo;Quando si osserva il mondo fisico si esce completamente da se stessi. Proprio per questo si pu&ograve; ritornare nel mondo spirituale con accresciuta penetrazione&raquo;.<br />Decisamente un personaggio eccentrico, pur essendo molto riduttivo questo termine.<br />Il consiglio che vi do &egrave; di prendere le sue frasi, di cui ogni tanto mi diverto a darvi qualche assaggio, e non perdervi troppo nella spiritualit&agrave; ma ad avere un approccio pragmatico&#8230;giusto per compensare, altrimenti&hellip; </span></p>
<p style="margin: 5pt 0cm; line-height: 18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Come vi ho preannunciato </span><span lang="DE" style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Steiner</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> lascio </span><span lang="DE" style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Weimar</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> per trasferirsi nel 1897 a Berlino, con il ruolo di editore del &laquo;</span><span lang="DE" style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Magazin</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> f&uuml;r </span><span lang="DE" style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Literatur</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gian Domenico Cassini, una vita dedicata all&#039; astronomia fra Bologna e Parigi</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Roncarati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 39 - 16 Maggio 2008]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>E&#39; diventato celebre per aver realizzato la grande meridiana di San Petronio a Bologna, ma Gian Domenico Cassini deve essere ricordato anche per le importanti scoperte astronomiche compiute nel corso della sua lunga attivit&#224; scientifica. E dire che lo scienziato, nato a Perinaldo, in Liguria, nel 1625, cominci&#242; a farsi conoscere come veggente per aver [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/gian-domenico-cassini-una-vita-dedicata-all-astronomia-fra-bologna-e-parigi/">Gian Domenico Cassini, una vita dedicata all&#39; astronomia fra Bologna e Parigi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial"></p>
<p></span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial">E&#39; diventato celebre per aver realizzato la grande<span style="mso-spacerun: yes">  </span>meridiana di San Petronio a Bologna, ma Gian Domenico Cassini deve essere ricordato anche per le importanti scoperte astronomiche compiute nel corso della sua lunga attivit&agrave; scientifica. </span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify" align="center"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial">E dire che lo scienziato, nato a Perinaldo, in Liguria, nel 1625, cominci&ograve; a farsi conoscere come veggente per aver previsto nel 1649 la vittoria delle truppe di Innocenzo X, nel corso di <span style="mso-spacerun: yes"> </span>una spedizione militare contro il Duca di Parma. Ma i suoi rapporti con l&#39; astrologia finirono l&igrave; perch&eacute; Cassini rifiut&ograve; qualsiasi ulteriore contatto con quella presunta scienza.</p>
<p></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial">Dopo essere stato invitato a Bologna dal conte Malvasia per gestire un osservatorio privato, lo scienziato ligure nel 1650 ottenne la cattedra di astronomia presso l&#39; universit&agrave;.</p>
<p></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial">Gli anni trascorsi nella citt&agrave; emiliana furono fondamentali per Cassini, che divenne uno dei pi&ugrave; noti astronomi europei dell&#39; epoca</p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial">La realizzazione della meridiana di San Petronio, completata nel 1655, fu un capolavoro tecnico<span style="mso-spacerun: yes">  </span>per l&#39; epoca. Per costruire<span style="mso-spacerun: yes">  </span>lo strumento scientifico Cassini dovette superare non poche difficolt&agrave;, come quella di praticare il foro gnomonico sul tetto della chiesa in modo che il raggio solare non fosse ostacolato dalle colonne della navata.</p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial">La meridiana, che l&#39; astronomo <span style="mso-spacerun: yes"> </span>denomin&ograve; eliometro, &egrave; la pi&ugrave; lunga del mondo<span style="mso-spacerun: yes">  </span>con i suoi <metricconverter w:st="on" productid="66,8 metri">66,8 metri</metricconverter>, corrispondenti alla seicentomillesima parte della circonferenza terrestre.</p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial">Con questo strumento, Cassini si proponeva di verificare la correttezza della riforma gregoriana del calendario, calcolando la lunghezza dell&#39;anno solare tramite la misura del <span style="mso-spacerun: yes"> </span>tempo trascorso tra due passaggi successivi del Sole all&#39; equinozio di primavera.</p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial">Ma l&#39; astronomo, grazie alla sua meridiana, ottenne un altro straordinario, bench&eacute; rischioso per l&#39; epoca, risultato scientifico, fornendo la prima conferma osservativa della centralit&agrave; del Sole e del moto terrestre attorno ad esso. Su questi argomenti, solo pochi decenni prima, Galileo aveva subito le attenzioni dell&#39; Inquisizione, patendo il carcere e l&#39; umiliazione dell&#39; abiura. <span style="mso-spacerun: yes"> </span></p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial">Il nome di Cassini &egrave; legato anche ad altre importanti scoperte astronomiche come il calcolo della<span style="mso-spacerun: yes">  </span>rotazione di Marte, determinata con una precisione di tre minuti, e la misura della distanza del pianeta rosso dalla Terra. Opera sua sono anche le scoperte della famosa &#8220;macchia rossa&#8221; di Giove, che &egrave; l&#39; occhio di un enorme uragano presente da centinaia di anni nell&#39; atmosfera gioviana, di quattro satelliti di Saturno e della divisione tra gli anelli del pianeta che ancora oggi porta il suo nome.</p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial">La fama di Cassini si consolid&ograve; travalicando i confini, tanto che nel 1669 <span style="mso-spacerun: yes"> </span>fu chiamato a Parigi da Luigi XIV <span style="mso-spacerun: yes"> </span>a dirigere l&#39;<i>Observatoire Royal</i>, appena istituito.<br />Nella capitale<span style="mso-spacerun: yes">  </span>francese<span style="mso-spacerun: yes">  </span>il grande scienziato mise su famiglia<span style="mso-spacerun: yes">  </span>dando origine ad una vera e propria dinastia di astronomi che diressero l&#39;<i>Observatoire</i> sino alla rivoluzione francese, con il pronipote Cassini IV.</p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial">In omaggio ai suoi meriti astronomici la comunit&agrave; scientifica ha dedicato a Cassini, <span style="mso-spacerun: yes"> </span>un cratere sulla Luna e uno su Marte oltre a una regione di Giapeto, un satellite di Saturno.<br />Il riconoscimento pi&ugrave; recente all&#39; astronomo ligure &egrave; stato dare il suo nome alla missione congiunta NASA/ESA, che ha portato la sonda Cassini a esplorare il sistema di Saturno.</p>
<p></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/gian-domenico-cassini-una-vita-dedicata-all-astronomia-fra-bologna-e-parigi/">Gian Domenico Cassini, una vita dedicata all&#39; astronomia fra Bologna e Parigi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>La grande crisi dei mutui spazzatura</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Gattei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 39 - 16 Maggio 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La versione integrale riassunta in questo articolo si pu&#242; leggere qui 1. Quando nel 2001 alla crisi della new economy si &#232; aggiunto l&#8217;attentato terroristico dell&#8217;11 settembre, gli Stati Uniti l&#8217;hanno vista brutta. Si temeva che prendesse piede una &#8220;economia della paura&#8221; capace di bloccare la crescita futura del PIL. A rimedio la scienza economica [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/la-grande-crisi-dei-mutui-spazzatura/">La grande crisi dei mutui spazzatura</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 6.2pt 0pt 9pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt"><em>La versione integrale riassunta in questo articolo si pu&ograve; leggere <a href="http://www.larengodelviaggiatore.info/public/Gattei_Mutui.doc">qui</a></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 6.2pt 0pt 9pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 6.2pt 0pt 9pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt">1. Quando nel 2001 alla crisi della new economy si &egrave; aggiunto l&rsquo;attentato terroristico dell&rsquo;11 settembre, gli Stati Uniti l&rsquo;hanno vista brutta. Si temeva che prendesse piede una &ldquo;economia della paura&rdquo; capace di bloccare la crescita futura del PIL. A rimedio la scienza economica insegna che si possono aumentare i <i style="mso-bidi-font-style: normal">consumi delle famiglie</i> grazie all&rsquo;aumento dei salari (ma con danno ai profitti), favorire gli <i style="mso-bidi-font-style: normal">investimenti delle imprese</i> mediante l&rsquo;abbassamento dei tassi di interesse, aumentare la <i style="mso-bidi-font-style: normal">spesa pubblica</i> anche in <i style="mso-bidi-font-style: normal">deficit spending</i>, ossia senza copertura finanziaria. E se poi in quest&rsquo;ultimo caso si presentano difficolt&agrave; politiche insormontabili, c&rsquo;&egrave; la <i style="mso-bidi-font-style: normal">guerra</i> che non soffre di tanta opposizione (&egrave; quello che in gergo &egrave; detto il &ldquo;keynesismo militare&rdquo;). </span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 6.2pt 0pt 9pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt">Subito il governo Bush jr. sceglie la via della <b style="mso-bidi-font-weight: normal">guerra</b>, avendo per obiettivo il rilancio della produzione nazionale tramite le commesse belliche e la riduzione del prezzo del petrolio guadagnato quando, a vittoria ottenuta, sarebbero affluite sul mercato le ingenti riserve irakene. Anche la Federal Reserve fa la sua parte abbassando il <b style="mso-bidi-font-weight: normal">tasso di sconto</b> dal 6,5% (gennaio 2001) all&rsquo;1% del giugno 2003. Qui per&ograve; s&rsquo;impone una modifica rispetto alla teoria, non potendosi pi&ugrave; fare affidamento sulle imprese che, in epoca di globalizzazione, hanno delocalizzato all&rsquo;estero, dove il costo della manodopera &egrave; pi&ugrave; basso, e non sono pi&ugrave; tanto interessate ad investire in patria. Cos&igrave;, con innovazione pratica straordinaria, si decide di rivolgere la riduzione del tasso di sconto al sostegno dei<b style="mso-bidi-font-weight: normal"> </b>consumi delle famiglie favorendone l&rsquo;<b style="mso-bidi-font-weight: normal">indebitamento ipotecario immobiliare</b>. Tutti devono diventare proprietari di casa propria. E siccome si annuncia che il tasso di sconto sarebbe ancora diminuito, si incoraggiano i mutui a tasso variabile, cos&igrave; che sulle rate da pagare risultino nel tempo interessi sempre pi&ugrave; ridotti. E siccome il valore di un immobile &egrave; dato dalla somma delle rate da pagare divisa per il tasso di sconto, con la diminuzione di questo le famiglie si vedono aumentare il valore della casa messa a garanzia del debito contratto per acquistarla, e su quell&rsquo;aumento di valore possono chiedere altro credito alle banche da destinare direttamente ai consumi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 6.2pt 0pt 9pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt">Per sostenere al massimo la crescita del PIL si decide poi di aprire il credito a chiunque, perfino ai <b style="mso-bidi-font-weight: normal">clienti ninja</b> (<i style="mso-bidi-font-style: normal">No Income, No Job and Assets</i>) che sono quelli che non hanno stipendio, occupazione o patrimonio, ma a cui pure si concedono prestiti, sebbene privi di alcuna garanzia (ovviamente per tanto favore pagheranno tassi d&rsquo;interesse pi&ugrave; elevati, comunque anch&rsquo;essi a calare). Ma non c&rsquo;&egrave; rischio per le banche a concedere tanto credito senza copertura? Niente affatto se questi mutui, anche i peggiori che sono detti <i style="mso-bidi-font-style: normal">subprime</i>, possono venire &ldquo;cartolarizzati&rdquo;, ossia trasformati in titoli commerciabili sul mercato. Ma chi si azzarder&agrave; mai a comprarli? Cos&igrave; come si presentano, nessuno. Ma essi possono venire nascosti, insieme ad altri titoli pi&ugrave; sicuri ma con tasso d&rsquo;interesse pi&ugrave; basso, dentro <b style="mso-bidi-font-weight: normal">obbligazioni collaterali di debito</b> (CDO, detti anche &ldquo;pacchetti-salsiccia&rdquo;) che, proprio per la presenza di quei titoli-spazzatura, finiscono per offrire rendimenti pi&ugrave; conveniente, ad esempio, dei titoli di stato. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 6.2pt 0pt 9pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt">Per nasconderli definitivamente intervengono quindi le <b style="mso-bidi-font-weight: normal">agenzie di rating</b> che istituzionalmente hanno il compito di valutare i titoli presenti sul mercato misurandone la sicurezza mediante indici di qualit&agrave; (AAA per quelli pi&ugrave; sicuri). Le valutazioni vengono fatte da esperti finanziari, ma siccome per questo servizio le agenzie di rating sono pagate proprio dalle banche che emettono i titoli, esse finiscono per favorire i propri &ldquo;datori di lavoro&rdquo; assegnando la qualifica AAA anche a quei CDO con dentro i mutui<i style="mso-bidi-font-style: normal">-</i>spazzatura. I quali, ben nascosti nei pacchetti-salsiccia e sopravvalutati dagli indici di rating, prendono a circolare sfacciatamente per il mondo. Tutto congiura a renderli apprezzabili quanti altri mai perch&eacute; capaci di assicurare interessi pi&ugrave; alti, dipendendo da debitori ad alto rischio, ma presentandosi come pi&ugrave; che sicuri perch&eacute; favoriti della &ldquo;tripla A&rdquo;. Si ipotizza che, spalmandosi su di una platea tanto vasta di risparmiatori, nel caso di una singola insolvenza il danno per il mercato risulti insignificante. E su questi &ldquo;miracolosi&rdquo; titoli di credito proliferano i <b style="mso-bidi-font-weight: normal">contratti derivati, </b>nati dalla fantasia degli investitori professionali, per far s&igrave; che tutti, ma proprio tutti, ci guadagnino dall&rsquo;indebitamento crescente delle famiglie americane. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 6.2pt 0pt 9pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 6.2pt 0pt 9pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt">2. Gli anni dal 2002 al 2006 sono stati una pacchia per i consumatori USA (che nel 2004, per riconoscenza, hanno rieletto Bush senza necessit&agrave; di brogli come accaduto nel 2000). Ma lo sforzo finanziario &egrave; stato imponente se tra 2000 e 2006 si sono fatte indebitare le famiglie per 18.200 miliardi di dollari allo scopo di produrre appena 3.800 miliardi di dollari di PIL. Era tuttavia una <b style="mso-bidi-font-weight: normal">pacchia drogata</b> dal &ldquo;credito facile&rdquo; che poteva durare solo se i tassi d&rsquo;interesse avessero continuato a diminuire. Ma questo avrebbe richiesto che la guerra irakena si chiudesse in fretta, consentendo gli Stati Uniti di coprire la &ldquo;bolla creditizia&rdquo; con i proventi della &ldquo;missione compiuta&rdquo;. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 6.2pt 0pt 9pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt">Ci&ograve; per&ograve; non &egrave; stato. Dal 2003 L&rsquo;Irak si &egrave; trasformato in un &ldquo;pantano&rdquo; che ingoia militari e soprattutto risorse finanziarie: finora 3000 miliardi di dollari secondo le stime del premio Nobel Joseph Stiglitz, quando invece si era affermato che non si sarebbero superati i 50 miliardi. A copertura Bush ha dato fondo all&rsquo;avanzo di bilancio lasciato dalla precedente amministrazione e poi ha stampato dollari a piene mani col risultato che il <b style="mso-bidi-font-weight: normal">bilancio federale</b> &egrave; finito in rosso (da +1,6% del 2000 a -3,7 del 2006). Pure la spesa militare si &egrave; rivelata improduttiva per<span style="mso-bidi-font-style: italic"> lo stato di guerriglia permanente</span> che impedisce di<span style="mso-bidi-font-style: italic"> far fruttare gli investimenti previsti per la ricostruzione, mentre il petrolio irakeno stenta ad arrivare abbondante sul mercato, dove la domanda internazionale &egrave; in sensibile aumento. Risultato? Il <b style="mso-bidi-font-weight: normal">prezzo del petrolio</b> &egrave; schizzato dai 20 dollari al barile del 2000 a oltre i 100</span> $/barile di oggi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 6.2pt 0pt 9pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt">Ciononostante l&rsquo;inflazione negli USA non &egrave; aumentata. Il fatto &egrave; che i consumi delle famiglie si sono <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>rivolti alle merci straniere importate a man bassa (altra conseguenza della globalizzazione) dalla grande distribuzione commerciale perch&eacute; pi&ugrave; convenienti delle merci nazionali. Cos&igrave; i prezzi sono stati contenuti, ma la <b style="mso-bidi-font-weight: normal">bilancia commerciale</b> (la differenza delle esportazioni dalle importazioni) &egrave; finita anch&rsquo;essa in un crescente disavanzo di cui si avvantaggiano i paesi esportatori (come la Cina).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 6.2pt 0pt 9pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt">A fronte dei due &ldquo;deficit gemelli&rdquo; federale e commerciale, si &egrave; dovuto intervenire. Per favorire le esportazioni americane si &egrave; <b style="mso-bidi-font-weight: normal">svalutato il dollaro</b> (dal cambio 1:1 con l&rsquo;euro a fine 2002, adesso siamo a pi&ugrave; di 1:1,5); per evitare la fuga dei capitali dai titoli in dollari svalutati si &egrave; <b style="mso-bidi-font-weight: normal">rialzato il tasso di sconto</b> (dall&rsquo;1% dell&rsquo;estate 2003 al 5,25% di met&agrave; 2007). Ma quest&rsquo;ultima misura ha travolto i consumatori indebitati: sui mutui contratti a tasso variabile sono cresciute le rate da pagare mentre, riducendosi il valore patrimoniale degli immobili, &egrave; venuto allo scoperto il credito eccedente che le banche richiedono di coprire. Chi non &egrave; pi&ugrave; in grado di pagare il mutuo immobiliare si vede quindi pignorare la casa posta in garanzia oppure &egrave; costretto a venderla, mentre i clienti <i style="mso-bidi-font-style: normal">ninja</i> non pagano e basta. Peggio per i loro creditori che, grazie alla circolazione dei CDO &ldquo;a tripla A&rdquo;, sono orami sparsi in tutto il mondo. Di fronte al rischio d&rsquo;insolvenza chi ha titoli cerca di realizzarli non appena possibile in Borsa, mentre le banche, in crisi di liquidit&agrave;, chiudono i normali canali di finanziamento tra di loro. Nemmeno il pronto intervento di FED e BCE, che hanno prestato loro centinaia di miliardi di dollari ed euro, ha invertito la tendenza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 6.2pt 0pt 9pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt">Allora la FED si &egrave; precipitata a <b style="mso-bidi-font-weight: normal">ridurre il</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal">tasso di sconto</b> fino all&rsquo;attuale 2%, ma questa volta senza essere seguita dalla BCE che pure aveva rialzato il tasso d&rsquo;interesse fino al 4% del 2007 e continua a lasciarlo l&igrave;. Di conseguenza l&rsquo;euro si apprezza ancor di pi&ugrave; sul dollaro, invogliando i risparmiatori ad abbandonarlo a pro&rsquo; della moneta europea (dove porter&agrave; questa &ldquo;guerra monetaria&rdquo; non &egrave; ancora dato a sapere&#8230;). Il nuovo governo laburista inglese, invertendo la tradizione delle privatizzazioni inaugurata dalla conservatori e proseguita da Blair, si &egrave; affrettato a <b style="mso-bidi-font-weight: normal">nazionalizzare</b> una grande banca sull&rsquo;orlo del fallimento, la Northern Rock, mentre negli USA la Bearn Stearns &egrave; stata acquistata dalla JP Morgan, preventivamente finanziata dalla FED. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 6.2pt 0pt 9pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt">Ma le aspettative restano al negativo: Addirittura si teme una <b style="mso-bidi-font-weight: normal">crisi finanziaria</b> di dimensioni colossali. <span style="mso-bidi-font-weight: bold">Una valutazione complessiva di tutto quanto sarebbe a rischio d&rsquo;insolvenza &ndash; non solo i mutui <i style="mso-bidi-font-style: normal">sub-prime</i> ma pure i <i style="mso-bidi-font-style: normal">prim</i>e<sup> </sup>a tasso variabile, non solo le carte di credito ma pure i derivati collegati &ndash; porta ad una cifra sui 1000 miliardi di dollari, giusta l&rsquo;ultima stima del Fondo Monetario Internazionale. E siccome a tutt&rsquo;oggi sono state effettuate svalutazioni (ossia sono state messe perdite a bilancio) presso i grandi istituti finanziari solo per 200 miliardi, ce ne sarebbero ancora 800 miliardi da far emergere. A meno che non abbia ragione Nouriel Roubini, il pi&ugrave; catastrofista tra gli economisti, a parlare di 3000 miliardi di dollari di perdite, che &egrave; poi quanto stimato da Stiglitz come il costo delle guerre americane in corso.<b>&nbsp;</b></span></span></p>
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		<title>Numero 39 &#8211; 16 Maggio 2008 &#8211; Ma O ?</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 39 - 16 Maggio 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;Arengo si surriscalda in vista dell&#8217;estate e si lancia in una prova bikini. Volano parole grosse: arte, finanza, onore, Israele, re IV, Basaglia. Cambierà il mondo Ma Anche o Ma O? Stiamo forse impazzando? Il mistero dell&#8217;attualità dei sub prime si stempererà solo nel prossimo numero, quando la scienza economica presenterà i comportamenti delle Banche [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/ma-o/">Numero 39 &#8211; 16 Maggio 2008 &#8211; Ma O ?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Arengo si surriscalda in vista dell&#8217;estate e si lancia in una prova bikini. Volano parole grosse: arte, finanza, onore, Israele, re IV, Basaglia. Cambierà il mondo Ma Anche o Ma O? Stiamo forse impazzando?<br />
Il mistero dell&#8217;attualità dei sub prime si stempererà solo nel prossimo numero, quando la scienza economica presenterà i comportamenti delle Banche centrali contestualizzando le dinamiche della finanza globale.<br />
Se non vi piacciono i flussi finanziari tuffatevi con un valzer nelle onde del Danubio. Asciugatevi al sole su un nido del cuculo per poi spiccare il volo sulle ali di un libro. E per rinfrancar lo spirito, prendendetevi una pausa: slow food.<br />
Non ci fermiamo. Anzi, dopo quasi due anni di pubblicazioni è con grande piacere che l&#8217;Arengo accoglie ogni volta i nuovi collaboratori.<br />
Scripta manent.</p>
<ul><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/la-spagna-di-reverte/" title="La Spagna di Reverte">La Spagna di Reverte</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/larte-contemporanea-atterra-a-faenza-con-un-nuovo-festival/" title="L&#39;arte contemporanea atterra a Faenza con un nuovo Festival">L&#39;arte contemporanea atterra a Faenza con un nuovo Festival</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/vi-siete-mai-chiesti-che-cosa-chiedervi-davanti-a-un-opera-darte/" title="Vi siete mai chiesti che cosa chiedervi davanti a un opera d&#39;arte?">Vi siete mai chiesti che cosa chiedervi davanti a un opera d&#39;arte?</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/dellitalia-e-del-culo/" title="Dell&#39;Italia, e del culo">Dell&#39;Italia, e del culo</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/slow-food-on-film/" title="Slow Food on Film">Slow Food on Film</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/rudolf-steiner-parte-seconda/" title="Rudolf Steiner (Parte Seconda)">Rudolf Steiner (Parte Seconda)</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/la-grande-crisi-dei-mutui-spazzatura/" title="La grande crisi dei mutui spazzatura">La grande crisi dei mutui spazzatura</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/israele-festeggia/" title="Israele festeggia&#8230;">Israele festeggia&#8230;</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/nascita-e-morte-della-silvios-way-of-life/" title="Nascita e morte della Silvio&#39;s way of life">Nascita e morte della Silvio&#39;s way of life</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/re-silvio-iv/" title="Re Silvio IV">Re Silvio IV</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/quello-che-non-viene-raccontato-sui-subprime/" title="Quello che non viene raccontato sui subprime">Quello che non viene raccontato sui subprime</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/fondi-sovrani-chi-sono-e-cosa-vogliono/" title="Fondi sovrani &#8211; chi sono e cosa vogliono">Fondi sovrani &#8211; chi sono e cosa vogliono</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/onore-al-compagno-visco/" title="Onore al Compagno Visco">Onore al Compagno Visco</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/danubio/" title="Danubio">Danubio</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/ci-salver-la-bellezza-xxi-fiera-internazionale-del-libro/" title="Ci salver&agrave; la bellezza: XXI Fiera Internazionale del Libro">Ci salver&agrave; la bellezza: XXI Fiera Internazionale del Libro</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/il-volo-del-cuculo-a-trentanni-dalla-legge-basaglia/" title="Il volo del cuculo: a trent&#39;anni dalla legge Basaglia">Il volo del cuculo: a trent&#39;anni dalla legge Basaglia</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/gian-domenico-cassini-una-vita-dedicata-all-astronomia-fra-bologna-e-parigi/" title="Gian Domenico Cassini, una vita dedicata all&#39; astronomia fra Bologna e Parigi">Gian Domenico Cassini, una vita dedicata all&#39; astronomia fra Bologna e Parigi</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/ma-o/" title="Numero 39 &#8211; 16 Maggio 2008 &#8211; Ma O ?">Numero 39 &#8211; 16 Maggio 2008 &#8211; Ma O ?</a></li></ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/ma-o/">Numero 39 &#8211; 16 Maggio 2008 &#8211; Ma O ?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Israele festeggia&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele De Maria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letteratura e Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 39 - 16 Maggio 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il 14 maggio 1948 cessa il mandato britannico in Palestina e Ben Gurion, capo del governo provvisorio ebraico, proclama la nascita dello Stato di Israele: l&#39;inizio di una nuova era che avrebbe cambiato il rapporto tra gli stati del Mediterraneo e superpotenze, generando un solco ancora pi&#249; profondo tra mondo arabo e Occidente. Gli Ebrei [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/israele-festeggia/">Israele festeggia&#8230;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana">Il <b style="mso-bidi-font-weight: normal">14 maggio 1948</b> cessa il mandato britannico in <b style="mso-bidi-font-weight: normal">Palestina</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal">Ben Gurion</b>, capo del governo provvisorio ebraico, proclama la nascita dello <b style="mso-bidi-font-weight: normal">Stato di Israele</b>: l&#39;inizio di una nuova era che avrebbe cambiato il rapporto tra gli stati del Mediterraneo e superpotenze, generando un solco ancora pi&ugrave; profondo tra mondo arabo e Occidente. Gli Ebrei conoscono finalmente un proprio stato, concesso come forma di risarcimento dalla comunit&agrave; internazionale per le sofferenze inflitte dalla follia nazista al popolo eletto, ma per i Palestinesi &egrave; l&#39;inizio della <b style="mso-bidi-font-weight: normal"><i style="mso-bidi-font-style: normal">naqba</i></b>, la catastrofe. Quel 14 maggio &ldquo;</p>
<personname w:st="on" productid="la Palestina"><i style="mso-bidi-font-style: normal">la Palestina</i></personname>
<i style="mso-bidi-font-style: normal"> cess&ograve; di esistere. I suoi abitanti originari, i Palestinesi, furono ribattezzati &ldquo;rifugiati arabi&rdquo;, riforniti regolarmente di razioni alimentari dalle Nazioni Unite, e dimenticati dal mondo</i>&rdquo;<span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: Verdana; mso-fareast-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-bidi-font-family: &#39;Times New Roman&#39;; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">[1]</span></span></span></span>.<br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana">Il 14 maggio &egrave; una della tante date che si susseguono dalla fine dell&#39;800 a oggi: pi&ugrave; di cento anni di contrapposizione, guerre, ingiustizie, terrorismo che hanno drammaticamente caratterizzato il rapporto tra Ebrei israeliani e Palestinesi arabi.<br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana">Dopo il rifiuto da parte della Lega Araba del piano ONU del 1947, che avrebbe sancito la nascita in Palestina di uno stato arabo ed uno ebraico, lo Stato di Israele si costituisce in un territorio grande il doppio rispetto a quanto proposto dalle Nazioni Unite, assorbendo met&agrave; della Citt&agrave; di Gerusalemme, per la quale era previsto un controllo internazionale. La reazione del mondo arabo fu drastica: non riconoscere l&#39;esistenza e la legittimit&agrave; del nuovo stato.<br />
</span></p>
<p></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana">Ma come si giunse a quel 14 maggio? E cosa accadde poi?<br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana">Una valida spiegazione viene data dal saggio &ldquo;<b style="mso-bidi-font-weight: normal"><i style="mso-bidi-font-style: normal">Palestina 1881-2006 &#8211; Una contesa lunga un secolo</i></b>&rdquo; in cui si ripercorre la storia della Palestina e del Medio-Oriente, dalle origini del Sionismo ad oggi, attraverso il colonialismo europeo, il nazionalismo arabo, l&#39;invasione di coloni e profughi ebrei, la fondazione di Israele e la nascita dell&#39;OLP,</p>
<personname w:st="on" productid="la Guerra">la Guerra</personname>
dei sei giorni, l&#39;Intifada, le guerre in Libano. Un saggio storico che concentra la propria attenzione soprattutto su poco note vicende palestinesi; un libro completo, ben documentato, ricco di eventi, curiosit&agrave; e interessanti riflessioni e punti di vista, oltre ad un ricco glossario che offre un inquadramento storico-politico delle pi&ugrave; rilevanti organizzazioni politiche israeliane e palestinesi.<br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana">Si tratta di un&#39;opera che al di l&agrave; delle date, dei fatti e dei documenti, si addentra tra l&#39;altro nella vera essenza dello stato ebraico e, partendo dall&#39;assunto che la religione ebraica &egrave; una religione, si chiede indirettamente: &egrave; stato giusto trasformarla in una nazione? E ancora: chi sono gli Israeliani di oggi? Quanti tra gli abitanti di Israele discendono effettivamente dalle 12 trib&ugrave;? Interessante scoprire che parte degli abitanti (ebrei) di Israele, giunti in pi&ugrave; ondate dalla Russia, siano i discendenti dei Cazari, popolazione turca seminomade dell&#39;Asia Centrale, stabilitasi poi nel Caucaso, il cui re nel VII secolo si convert&igrave; alla religione ebraica e con lui, <i style="mso-bidi-font-style: normal">cuius regio, eius religio</i>, tutti i sudditi, dando vita alla <i style="mso-bidi-font-style: normal">tredicesima trib&ugrave; d&#39;Israele</i>. A tal riguardo Arthur Koestler, scrittore e filosofo ebreo-ungherese, ridicolizz&ograve; le leggi razziali naziste, che colpirono inconsapevolmente persone di <i style="mso-bidi-font-style: normal">pura origine ariana</i> come gli ebrei cazari.<br />
</span></p>
<p></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana">Attraverso riflessioni pi&ugrave; o meno condivisibili, il libro aiuta a ragionare e ad analizzare la vicenda israelo-palestinese sotto differenti punti di vista. Ma pu&ograve; anche essere inteso come punto di partenza per interrogarsi sulla legittimit&agrave; di uno stato ad esistere, tema molto attuale tra <b style="mso-bidi-font-weight: normal">Kosovo</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal">Tibet</b>, per esempio. Ha senso parlare di <i style="mso-bidi-font-style: normal">nazionalit&agrave; religiose</i>? E&#39; giusto o sbagliato costituire <u>oggi</u> uno stato la cui entit&agrave; giuridica si fonda su concezioni esclusivamente etniche o esclusivamente religiose?<br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana">Da sottolineare che l&#39;opera si basa su un&#39;analisi storica e filtraggio critico che concentra la propria attenzione sulle ragioni dei palestinesi arabi, senza per&ograve; tralasciare<span style="mso-spacerun: yes">  </span>quelle degli ebrei,<span style="mso-spacerun: yes">  </span>allo scopo di favorire la soluzione di annosi problemi in modo giusto, nel rispetto dei diritti di entrambi i popoli.<br />
</span></p>
<p></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana">Dall&#39;atto della sua fondazione ad oggi, Israele ha dovuto convivere con una perenne situazione di emergenza e di guerra senza eguali, generando una struttura militare, una politica, una legislazione ed una <i style="mso-bidi-font-style: normal">repressione del dissenso</i> uniche nel mondo. Le critiche nei confronti dello stato ebraico sono molteplici<b style="mso-bidi-font-weight: normal">: diffuso &egrave; l&#39;atteggiamento a non riconoscere il diritto di Israele ad esistere</b>, soprattutto nel mondo arabo (Ahmadinejad in testa) ma anche in occidente (si vedano le recenti proteste alla Fiera del Libro di Torino con ospite d&#39;onore Israele), argomento, almeno per chi scrive, assolutamente fuori luogo ed ormai anacronistico; pi&ugrave; condivisibili le proteste contro le <b style="mso-bidi-font-weight: normal">violazioni dei diritti umani</b> e la drammatica <b style="mso-bidi-font-weight: normal">condizione di <i style="mso-bidi-font-style: normal">non cittadini</i></b> dei Palestinesi<span style="mso-spacerun: yes">  </span>dei Territori Occupati, ai quali &egrave; negata una piena cittadinanza, problema anche derivante dal discutibile <i style="mso-bidi-font-style: normal">dogma</i> del sionismo come ideologia di stato.<br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana"></p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana">Si consiglia quindi la lettura</span></i><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana">: </span><b style="mso-bidi-font-weight: normal"><u><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana">De Leonardis Fabio; &ldquo;<i style="mso-bidi-font-style: normal">Palestina 1881-2006 &#8211; Una contesa lunga un secolo</i>&rdquo;,
<personname w:st=&#8221;on&#8221; productid=&#8221;La Citt </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/israele-festeggia/">Israele festeggia&#8230;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Nascita e morte della Silvio&#039;s way of life</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Soluri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 39 - 16 Maggio 2008]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il freno dei consumi stoppa la propaganda berlusconiana. Che si adegua di conseguenza. &#160; Nella sua opera &#8220;Propaganda&#8221; del 1928, il nipote americano di Sigmund Freud, Edward Bernays, da molti riconosciuto come &#8220;il padre delle pubbliche relazioni&#8221; e, si dice, ispiratore del ministro nazista Joseph Goebbels, descriveva le condizioni ritenute necessarie a una corretta &#8220;ingegneria [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/nascita-e-morte-della-silvios-way-of-life/">Nascita e morte della Silvio&#39;s way of life</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Verdana" size="2"></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><b style="mso-bidi-font-weight: normal"><font size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Verdana" size="2">Il freno dei consumi stoppa la propaganda berlusconiana. Che si adegua di conseguenza.</font></p>
<p>&nbsp;</p>
<p></font></font></b></p>
<p></font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Nella sua opera &ldquo;Propaganda&rdquo; del 1928, il nipote americano di Sigmund Freud, Edward Bernays, da molti riconosciuto come &ldquo;il padre delle pubbliche relazioni&rdquo; e, si dice, ispiratore del ministro nazista Joseph Goebbels, descriveva le condizioni ritenute necessarie a una corretta &ldquo;ingegneria del consenso&rdquo; presso l&rsquo;opinione pubblica, altro tema da lui trattato in seguito. Come uomo d&rsquo;affari, Bernays lavorava indistintamente per grandi personaggi politici, possenti multinazionali o pi&ugrave; modesti comitati e associazioni. Negli anni &rsquo;20, per rendere pi&ugrave; gradevole agli Stati Uniti la persona del presidente Calvin Coolidge, accusato di modi bruschi e di non ridere mai, Bernays organizz&ograve; un party alla Casa Bianca invitando i pi&ugrave; celebri divi del cinema dell&rsquo;epoca: sarebbe divenuta una prova della bonariet&agrave; del Presidente, e l&rsquo;evento fece scuola di massmediologia. Nel 1929, per una campagna commissionata dalla Lucky Strike, Bernays mise in piedi una finta parata di femministe che per la prima volta avrebbero acceso sigarette in pubblico, e spezzato un tab&ugrave;. Da allora la disciplina della propaganda politica non si &egrave; che raffinata.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Tornando alla creazione del consenso, secondo Bernays essa richiede necessariamente un lavoro preparatorio, che apra la strada al prodotto &ndash; un personaggio, un bene di consumo, un&rsquo;idea &ndash; da iniziare a vendersi solo in un secondo momento. Poniamo l&rsquo;esempio di un agente che lavori per una multinazionale dell&rsquo;editoria, e che voglia vendere pi&ugrave; libri (&egrave; un esempio idealista). Il nostro agente non inizier&agrave; il suo lavoro promuovendo i libri, ma lavorer&agrave; con altre aziende per incrementare il consumo delle librerie. Quando le case saranno piene di scaffali vuoti, il pubblico sar&agrave; costretto a comprare libri per riempirle. Non sono in pochi gli osservatori che in passato hanno giustamente notato quanto l&rsquo;intero stile di vita proposto dai primi anni delle tv generaliste berlusconiane si sia rivelato in seguito straordinariamente coerente al personaggio politico nel quale il presidente di Fininvest, lo stesso Berlusconi, si sarebbe di l&igrave; a pochi anni trasformato. Il mito del business man a tutti i costi, molto legato al contante facile e poco annoiato dalle problematiche etiche, si intravedeva nell&rsquo;epoca del Drive In, contenitore/libreria indispensabile perch&eacute; il grande pubblico desiderasse poi i libri, o meglio: <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>il successo, il denaro, le automobili grandi, i giubbotti di marca, le ragazzette mezze nude e un Presidente del Consiglio capace di vincere</p>
<personname productid="la Coppa"></personname>
la Coppa dei Campioni. Era quella la vera epoca dell&rsquo;ottimismo: volete tutto questo, chiedeva la tv ai vari ragionier Fantozzi? Potete averlo, potete comprarlo: era un cambiamento di gigantesca portata in un&rsquo;Italia che fino a poco tempo prima era stata contadina. Silvio Berlusconi, self made man al massimo per met&agrave;, possedeva tuttavia abbastanza aneddoti per far credere che la sua intera fortuna si generasse da un&rsquo;industriosa attivit&agrave; cabarettistica, unita a un ineguagliabile sesto senso per gli affari. Tanto bast&ograve; perch&eacute; il Paese abbia visto in lui l&rsquo;incarnazione ex machina di quel medesimo stile di vita che Berlusconi stesso aveva sapientemente incoraggiato in oltre una decade di propaganda mediatica.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify" align="justify"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Verdana" size="2">Non dovremmo tuttavia stupirci se la strategia del Cavaliere, di qui a poco, dovesse cambiare. Di fronte a una fase economica di brusco rallentamento, che &egrave; globale e ben indifferente alle nostre<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>vicende nazionali, a partire dalle ultime elezioni politiche sono gi&agrave; comparsi, sui nostri telegiornali, nostalgici scorci di famiglie italiane che, come negli anni &rsquo;50, si arrangiano a comprare la verdura al mercato o a portarsi la pastasciutta in spiaggia. Ahinoi! &Egrave; l&rsquo;ultimo rantolo del rimpianto &ldquo;pane e figa per tutti&rdquo;; il pubblico, prima ancora dell&rsquo;elettorato, berlusconiano potrebbe improvvisamente lasciarsi conquistare dalla nuova moda della vita a costo zero e del ritorno alla modestia, magra necessit&agrave; prima che onorabile virt&ugrave; per un numero sempre crescente di nuclei familiari.<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>Che la freni il Governo, se pu&ograve;, questa crisi; se ci&ograve; fosse impossibile, un quarto del paese conserverebbe intatti i propri privilegi e il proprio style of life, quand&rsquo;anche stucchevole, per il mantenimento dei quali ha per l&rsquo;appunto votato il centro-destra; il resto, la maggioranza, finirebbe pian piano per dimenticarsi di quella carota che gli era stata sventolata davanti al muso, e in nome della quale, talvolta anche da parte della stessa opposizione, &egrave; stata favorita in qualche modo l&rsquo;ascesa di una certa classe dirigente e di una certa cultura.</font> </font></p>
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		<title>Re Silvio IV</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tobia Desalvo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Mondo nel Pallone]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 39 - 16 Maggio 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Adorare i piani ben riusciti &#232; sentimento diffuso. Due volte nella polvere, due volte sull&#39;altare. E questa seconda non sar&#224; l&#39;ultima. Adesso i duri cominciano a giocare. In silenzio e con tenacia, nell&#39;interesse del Paese, il Presidente sta affrontando il nuovo campionato. 300 milioni per Alitalia, forca caudina imposta al Romano sconfitto, che ha dovuto [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/re-silvio-iv/">Re Silvio IV</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Verdana">Adorare i piani ben riusciti &egrave; sentimento diffuso.</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana">Due volte nella polvere, due volte sull&#39;altare. E questa seconda non sar&agrave; l&#39;ultima. Adesso i duri cominciano a giocare. I</font><font face="Verdana">n silenzio e con tenacia, nell&#39;interesse del Paese, il Presidente sta affrontando il nuovo campionato.</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana">300 milioni per Alitalia, forca caudina imposta al Romano sconfitto, che ha dovuto versarli a credito, e se ancora qualcuno si chiede dove abbia preso i soldi per avviare l&#39;attivit&agrave; edile ormai pi&ugrave; di 30 anni fa impari che cosa significa credito e si azzardi a ritenerlo mal riposto; 300 milioni per Rete 4 sull&#39;etere terrestre, alla faccia dei decoder digitali e dellea diffusione delle nuove tecnologie. </font><font face="Verdana">A questo punto, 30 milioni per Ronaldinho non servono pi&ugrave;. La squadra &egrave; giovane, solida, bella e trendy.</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana">La fantasia sulla trequarti si combina con il&nbsp;passo del campione, che con la palla lontana macina chilometri e quando la tocca mette a sedere tutti. Il brasiliano commercialista di Sondrio, Tremonti &#8211; Kak&agrave; all&#39;Economia.</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana">Davanti a tutti, in prima linea proiettato agli Esteri, un giovane che viene dalla gavetta, di ritorno dall&#39;Europa dove inviato a farsi le ossa, uno degli ultimi provenienti dalle scuole politiche di una volta: Gilardino &egrave; Franco Frattini.</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana">E dietro barricate. Un reparto arretrato folto ed arcigno, tanto da potersi permettere il lusso delle soubrette, della freschezza e del fascino di Mara Carfagna alle Pari Opportunit&agrave;: perch&egrave; lei ce l&#39;ha fatta.</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana">Semplificazione affari semplici, estrazione denti del giudizio, ponti, magliette e tanto lavoro sul territorio: dott. Roberto Calderoli.</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana">Il vecchio leone mai domo, colui che nei fumi dei pentoloni di polenta delle valli interpreta le budella profonde, Umberto Bossi combatte.</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana">All&#39;Ambiente un sincero in bocca al lupo alla selezionatissima e premiatissima Stefania Prestigiacomo, ne avr&agrave; bisogno.</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana">In mezzo al campo non manca il metodista di Welfare e Lavoro, il preciso Sacconi, forgiato ed attrezzato da anni di gavetta e sottogoverno alle defatiganti trattative sindacali. Qualche guizzo non mancher&agrave;, qualche sburocratizzazone ce la aspettiamo.</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana">Infine, Lui. Sembra davvero che, in campo, il presidente sia Filippo Inzaghi: immortale, sbuca quando serve e inzucca in fondo al sacco, padano cresciuto sul Po, stile Milan ma anche ex juve. Una svolta democristiana per la dirompenza socialista del Silvio imprenditore.</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana">E cos&igrave; via. Chiss&agrave;, forse, davvero questo governo potr&agrave; realizzare qualcosa di buono per l&#39;Italia.</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana">I grandi uomini politici in Italia, in effetti, affondano le ragioni&nbsp;delle proprie vittorie politiche in una personale elaborazione delle radici&nbsp;socialiste (sic!), da tutti e tre acquisite in epoche storiche differenti.&nbsp;</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana">Il primo reazionario (il nonno), confessionalizzatosi ma modernizzatore, finito in tragedia. Il socialismo massimalista del giovane Mussolini muore fascista.</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana">Il secondo (il padre, orfano da ragazzo)&nbsp;appassionato e studioso, trionfatore ai Mondiali, aveva creduto di realizzare una politica di sviluppo infinita fondata sul credito verso il futuro in grado di alimentare una tumultuosa crescita del debito pubblico. Finita in farsa, a colpi di carte bollate, con l&#39;amaro in bocca e il passaporto in tasca.</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana">Ed ora, et voila, si alzi il sipario. Adesso all&#39;Italia spetta la cura che ha vinto le elezioni. La ricetta no global di Tremonti, il voto operaio alla Lega da un lato contro l&#39;impoverimento del Paese dall&#39;altro.</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana">Con chiarezza ed equilibrio, re Silvio IV non si azzarda verso la Corona di Re Giorgio I. Si immaginer&agrave; con bramosia&nbsp;a guardarlo, immedesimandosi forse nello&nbsp;Zio Bettino quando, nella medesima situazione, di fronte a s&egrave; aveva il caro vecchio Sandro Pertini.</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana">A Lei la palla, Presidente, a Lei il calcio d&#39;inizio. Poi corra verso l&#39;area avversaria e si acquatti: regali qualcosa anche a noi, ci faccia divertire.</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana">In fondo siamo ormai certi che l&#39;ancora lontano Suo&nbsp;funerale vedr&agrave; gli onori da tributare ad un Santo. Chi, come me, con puntiglio e tenacia sieder&agrave; politicamente tra i banchi della minoranza le augura di tutto cuore una lunga vita e tanti e e pi&ugrave; successi di quelli che abbia gi&agrave; raggiunti con il Suo lavoro. Adesso, in effetti, siamo soci.</font></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2008/05/re-silvio-iv/">Re Silvio IV</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
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