Michelangelo a Bologna
Questa volta l’Arengo del Viaggiatore ha deciso di fare poca strada!
In un grigia giornata invernale, dopo un tagliere di ottimi salumi da Tamburini, mi sono recato con mia moglie a visitare la mostra dedicata a Michelangelo e ai suoi soggiorni bolognesi.
L’esposizione è allestita fino al 15 febbraio nella prestigiosa sede di Palazzo Fava, in via Manzoni in pieno centro, ora liberato dai cantieri del tram e pedonalizzato, le cui sale sono affrescate dai Carracci e dalla loro scuola in modo prezioso e da sole meriterebbero la visita.
Lo scopo è celebrare i 550 anni dalla nascita di Michelangelo Buonarroti e offre un percorso originale che approfondisce il legame tra il genio toscano e la città emiliana.
Le Opere in Mostra sono schizzi giovanili come la Madonna della Scala, altri disegni, sculture di San Procolo, San Petronio e l’Angelo reggi candelabro e opere di Ercole de’ Roberti, Francesco Francia, Lorenzo Costa e Amico Aspertini.
Curioso San Petronio, grande tifoso di Bologna, quasi sempre raffigurato con la città in mano : oggi forse lo sarebbe anche con lo Stadio o un palazzetto.
Ho trovato particolarmente interessanti le lettere autografe indirizzate al fratello e altri familiari, affiancate dalla trascrizione del testo: oggi non si usano più e ho i miei dubbi che fra mezzo millennio qualcuno potrà esporre le mail o i whatsapp con i quali oggi comunichiamo!
Il periodo è quello di Nicolò dell’Arca e mi ha notevolmente colpito un quadro nel quale una donna ha una espressione e un movimento analogo a un figura del Compianto di Santa Maria della Vita (a mio avviso il massimo capolavoro artistico della città, purtroppo confinato in una sede marginale e poco conosciuta, se fosse in San Pietro sarebbe famoso come la Pietà).
Interessanti pannelli illustrano sia la vita del famoso artista che il contributo dato alla nostra città.
Essendo infine orgogliosamente savonese ho apprezzato il quadro nel quale Michelangelo si scusa con il papa Giulio II per aver lasciato Roma e viene perdonato.
Per ogni altra informazione rimando al sito
Genus Bononiae. Musei della Città-
Dove si trovano anche indicazioni per visitare il Compianto sopra citato in Santa Maria della Vita, gestito come la mostra da Genius Bononiae della Fondazione Cassa di Risparmio.



