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Scritto da nel Arte e Spettacolo, Numero 175 - Archivio temporaneo permanente | 0 commenti

Leonardo da Vinci sbarca a Bologna

Leonardo da Vinci sbarca a Bologna

Quando ero bambino mia mamma mi magnificava il genio di Leonardo da Vinci, non solo per la celeberrima Gioconda (che misi come meta del nostro primo viaggio in camper insieme alla Torre Eifel nel lontano 1972), ma come inventore di macchine di ogni genere.
Nella vita mi è capitato di vedere questi disegni, ma onestamente capendoci poco.
La notizia che siano stati realizzati mi ha riempito di curiosità e quindi mi sono fiondato alla presentazione alla stampa della mostra “Le macchine di Leonardo da Vinci. Genio e Innovazione” dal 24 settembre al 17 gennaio a Palazzo Pallavicini in via San Felice 24.
Il percorso allestito nelle sale affrescate del Palazzo racconta l’ingegno leonardesco attraverso creazioni come la bicicletta, che trae spunto dal celebre disegno del 1493, il rivoluzionario paracadute, il deltaplano e l’elicottero, che rappresentano una vera e propria sfida alla forza di gravità.
La meccanica pura prende forma attraverso il martello a movimento continuo, il misuratore di vento e i complessi sistemi di sollevamento, come i pesi con carrucola e la carrucola a due pesi. Non mancano, inoltre, dispositivi fondamentali per la storia dell’ingegneria moderna, tra cui la bilancia igrometro scrivente, il cambio di velocità, il pistone e il cric.
Tra le opere di maggiore rilievo della rassegna si distingue l’Istrice, una monumentale installazione lignea lunga dodici metri, ispirata ai bozzetti di Leonardo da Vinci. Realizzata con legno recuperato da aree colpite da conflitti, l’opera reinterpreta un ingegno concepito per la guerra trasformandolo in un potente simbolo di speranza.
Purtroppo con i materiali esistenti allora non potette realizzare nessuna di queste opere, ma certamente oggi possono essere fonte di ispirazione per esempio per i moderni deltaplani, certamente con gli strumenti odierni avrebbe concepite opere fantastiche. Scopo inconfessato della mostra è ispirare qualche giovane visitatore a riprendere queste visioni mirabili. Interessante inoltre vedere il passaggio dalle due dimensioni degli schizzi alle tre dimensioni del modello, anche se a volte il modello è solo in scala, come si nota dalle dimensioni del pupazzo al posto di guida.
Per ogni altro dettaglio e per informazioni pratiche, il sito è: www.palazzopallavicini.com

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