Ferrara e lo Spazio Antonioni: il ritorno a casa del Maestro
E’ stata una sorpresa vedere che Ferrara rende omaggio a uno dei suoi figli più illustri: Michelangelo Antonioni (Ferrara, 29 settembre 1912 – Roma, 30 luglio 2007) e lo ha fatto dal 1° giugno 2024, nelle sale restaurate dell’ex Padiglione d’Arte Contemporanea di Palazzo Massari, in Corso Porta Mare 5; museo permanente dedicato al grande regista.
Un luogo voluto dal Comune di Ferrara e dalla Fondazione Ferrara Arte in sinergia con la moglie del regista Enrica Fico Antonioni.
Qui è custodita ed esposta una selezione dello straordinario Archivio Antonioni: oltre 47.000 pezzi donati dal regista alla sua città. Sceneggiature originali, manifesti, fotografie di scena, lettere private con protagonisti del Novecento come Roland Barthes, Umberto Eco, Fellini e Tarkovskij, ma anche dipinti, disegni, libri, dischi e oggetti personali come il suo violino e i premi ricevuti.
E’ un’opportunità’ vedere spezzoni dei suoi film che in pochi hanno visto, essendo degli anni 60 che solo persone senior ricordano; da Cronaca di un amore (1950) e I vinti (1953), passando per la trilogia dell’incomunicabilità – L’Avventura (1960), La notte (1961), L’eclisse (1962) – fino a Il deserto rosso (1964), Blow-Up (1966, Palma d’Oro a Cannes), Zabriskie Point (1970) e Professione reporter (1975).
e rivedi Monica Vitti, Alain Delon, Gabriele Ferzetti e i francesi e…tantissimi altri!
Spazio Antonioni è il ritorno a casa di un maestro che ha raccontato come pochi le inquietudini del mondo moderno, e che Ferrara oggi restituisce al mondo.
Nato tra le nebbie e i mattoni rossi di questa città nel 1912, Antonioni ha portato lo sguardo di Ferrara nel mondo. Il suo cinema fatto di silenzi, di sguardi lunghi, di città vuote e sentimenti sospesi. Non mancate!



