<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>L&#039;Arengo del Viaggiatore &#187; Viaggi</title>
	<atom:link href="https://www.larengodelviaggiatore.info/categoria/viaggi-2/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.larengodelviaggiatore.info</link>
	<description>Rivista di libero pensiero</description>
	<lastBuildDate>Mon, 05 Oct 2026 07:01:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5</generator>
		<item>
		<title>Fiera del Camper a Parma 2026</title>
		<link>https://www.larengodelviaggiatore.info/2026/09/fiera-del-camper-a-parma-2026/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=fiera-del-camper-a-parma-2026</link>
		<comments>https://www.larengodelviaggiatore.info/2026/09/fiera-del-camper-a-parma-2026/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 13:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto Desalvo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 175 - Archivio temporaneo permanente]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[camper]]></category>
		<category><![CDATA[parma]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.larengodelviaggiatore.info/?p=20147</guid>
		<description><![CDATA[<p>Come ogni anno l’Arengo del Viaggiatore non può mancare al pellegrinaggio dei camperisti alla Fiera di Parma, la manifestazione sull’argomento più imponente per presenze in Italia e seconda in Europa, dopo quella di Dusseldorf, dove l’Arengo si è già recato una volta nella vita come prescrivono i nostri doveri. Questa volta per la prima volta [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2026/09/fiera-del-camper-a-parma-2026/">Fiera del Camper a Parma 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni anno l’Arengo del Viaggiatore non può mancare al pellegrinaggio dei camperisti alla Fiera di Parma, la manifestazione sull’argomento più imponente per presenze in Italia e seconda in Europa, dopo quella di Dusseldorf, dove l’Arengo si è già recato una volta nella vita come prescrivono i nostri doveri.</p>
<p>Questa volta per la prima volta abbiamo assistito all’inaugurazione ufficiale, al centro della quale era il ruolo del turismo itinerante come leva per lo sviluppo dell’economia turistica, dei territori e della filiera. L&#8217;Italia è il terzo produttore europeo di camper, dopo Germania e Francia, ed esporta oltre l’80%, inoltre a fine agosto (per la stagione 2025-2026) si riscontra un + 4,95% nelle immatricolazioni rispetto all’anno precedente.<br />
L’appuntamento inaugurale si è svolto sabato 12 settembre alle 13.15, nella Sala Pietro Barilla, padiglione 1. Il tema di apertura “Il plein air come volano di crescita per l’economia del turismo in Italia”, ha visto gli interventi di Franco Mosconi, Presidente di Fiere di Parma di Gianguido Cerullo, Presidente APC &#8211; Associazione Produttori Caravan e Camper e di Alberto Aitini presidente APT Emilia Romagna. Le conclusioni e i saluti finali sono stati affidati a Tommaso Foti, Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione.<br />
Nei numeri illustrati dal Presidente dei Costruttori di Camper mi ha particolarmente colpito il numero dei camper immatricolati in Europa l’ultimo anno (oltre duecentomila) dei quali oltre ottomila in Italia e mi ha fatto ricordare che nel 1971 quando noi comprammo il Noè 350 dell’Arca su 238, i camper (allora veicoli a uso speciale abitazione) immatricolati in Italia furono 40 e quando giravamo eravamo oggetto di curiosità da parte degli astanti in ogni sosta.<br />
Grande sorpresa è stata per me trovare fra i relatori un amico il dott. Aitini!<br />
Come ogni anno il mondo dell’outdoor torna a darsi appuntamento dal 12 al 20 settembre al Salone del Camper – Caravan Accessori Percorsi e Mete, arrivato alla 17ª edizione, organizzato in collaborazione con APC – Associazione Produttori Caravan e Camper, la manifestazione riunisce l’intera filiera dei veicoli ricreazionali, insieme ad accessori, servizi, destinazioni e proposte di viaggio, anche di carovane con le quali, ognuno col proprio camper e quindi a casa sua, affrontare mete impegnative come quelle africane.<br />
L’edizione 2026 conta più di 310 espositori, oltre 600 mezzi ricreazionali, 5 padiglioni come sempre, più di 110.000 metri quadrati espositivi, con oltre 100.000 presenze attese nei nove giorni di manifestazione. Il Salone apre così in una fase favorevole per il mercato italiano dei camper, accompagnata da un crescente interesse per il viaggio itinerante.<br />
Nella solita passeggiata lungo le corsie dei padiglioni rileviamo alcune novità rispetto agli anni passati.<br />
I furgoni, che fino a qualche anno fa erano quasi inesistenti, sono notevolmente aumentati e rappresentano la maggioranza dei mezzi; le caravan, anche queste praticamente sparite, sono riapparse con un discreto assortimento. Infine la differenza più notevole sono i prezzi: la moda era intorno ai 70-80.000 euro e ora supera i centomila, si capisce quindi perché l’80% della produzione viene esportata: si tratta di prezzi decisamente elevati per noi italiani.<br />
Ma comunque la visita fa sognare la libertà di viaggiare ovunque che ognuno di quei mezzi permette di avere come abbiamo sperimentato personalmente nei nostri viaggi famigliari dal 1971.<br />
L’anno scorso segnalai un enorme camper che ospitava al suo interno un garage con una automobile dentro. Quest’anno non c’è perché è stato venduto e non è stato sostituito, al suo posto due camper decisamente grandi e costosi (quattrocentomila euro) però più modesti rispetti al loro fratello maggiore.<br />
Più perplesso mi hanno lasciato un gigantesco camper per fuori strada, che a mio avviso richiede degli spazi fuori … autostrada e delle caravan con le stesse caratteristiche, francamente andare fuori strada trainando un rimorchio mi sembra decisamente problematico.<br />
Resta fermo che chi vuole essere rapito dalla fantasia di questo modo UNICO di viaggiare deve assolutamente visitare questa fiera!<br />
Per ogni altro dettaglio sull’organizzazione e sulle manifestazioni collaterali consultare il sito www.salonedelcamper.it</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2026/09/fiera-del-camper-a-parma-2026/">Fiera del Camper a Parma 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.larengodelviaggiatore.info/2026/09/fiera-del-camper-a-parma-2026/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pellegrinaggio annuale al Salone del Camper  di Parma (13-21 settembre)</title>
		<link>https://www.larengodelviaggiatore.info/2025/09/pellegrinaggio-annuale-al-salone-del-camper-di-parma-13-21-settembre/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=pellegrinaggio-annuale-al-salone-del-camper-di-parma-13-21-settembre</link>
		<comments>https://www.larengodelviaggiatore.info/2025/09/pellegrinaggio-annuale-al-salone-del-camper-di-parma-13-21-settembre/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2025 08:27:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto Desalvo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 174 - Archivio 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[camper]]></category>
		<category><![CDATA[fiera]]></category>
		<category><![CDATA[parma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.larengodelviaggiatore.info/?p=20095</guid>
		<description><![CDATA[<p>Ogni religione ha i suoi momenti comunitari. Per un miscredente paleocamperista come me questo si concretizza, dopo aver visitato almeno una volta nella vita il Salone di Dusseldorf, nella visita annuale al Salone di Parma, decisamente più comodo da raggiungere, accompagnato dal figlio neocamperista. Questa volta ha programmato la visita anche la figlia col marito [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2025/09/pellegrinaggio-annuale-al-salone-del-camper-di-parma-13-21-settembre/">Pellegrinaggio annuale al Salone del Camper  di Parma (13-21 settembre)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni religione ha i suoi momenti comunitari. Per un miscredente paleocamperista come me questo si concretizza, dopo aver visitato almeno una volta nella vita il Salone di Dusseldorf, nella visita annuale al Salone di Parma, decisamente più comodo da raggiungere, accompagnato dal figlio neocamperista. Questa volta ha programmato la visita anche la figlia col marito aspiranti camperisti dopo un esperimento di successo con quello del fratello insieme ai miei due nipotini.</p>
<p>Prima di entrare nel merito devo ricordare la terminologia: camper propriamente detto è un furgone che, senza modificare la struttura viene riempito dalle attrezzature per l’abitazione. Autocaravan (anzi ai miei tempi negli anni sessanta, quando ancora la lingua inglese non dominava il mondo si chiamava autoroulotte come in francese) quando la struttura abitativa è costruita sul telaio del furgone e solo la cabina è originale, infine motorhome quando tutta la struttura è costruita appositamente.</p>
<p>Negli anni passati il salone era dominato da Autocaravan, lunghissime, da Motorhome lussuosi e qualche camper qua e là di dimensioni sostanziose: per trovarne uno più corto di sei metri bisognava cercarlo col lanternino.</p>
<p>Progressivamente sono aumentati i camper, e l’anno scorso ogni stand presentava almeno uno di lunghezza 5,40. Quest’anno la scena è dominata dai camper, molto più ridotta la presenza di autocaravan, marginali motorhome e semplici caravan (peraltro ormai sparite anche dalle strade)</p>
<p>Negli scorsi anni la kermesse del caravanning dedicata a tutti coloro che amano il turismo open air e le attività outdoor, ha superato i 100.000 visitatori, attestandosi così al primo posto in Italia e secondo in Europa tra le fiere specializzate (la prima è quella sopra citata).</p>
<p>In Europa ci sono oggi sei milioni di camper: ricordo quando in Italia nel 1971 fummo in 44 ad acquistarne uno e quando ci si incontrava per la strada ci si fermava a salutarci! Poi ci si limitò a un colpo di clacson, e dopo ancora solo con quelli della stessa marca e infine dello stesso modello. L’abitudine cessò quando avrebbe comportato un continuo suonare…</p>
<p>Al Salone del Camper sono presenti più di 600 veicoli ricreazionali esposti da produttori italiani e mondiali su una superficie di oltre 100.000 mq., oltre 300 gli espositori e 4 aree espositive : quella dedicata al “core business” vale a dire Camper e Caravan con i veicoli ricreazionali; percorsi e mete rivolta all&#8217;offerta turistica, alla scoperta di nuove destinazioni e agli eventi culturali; shopping riservata all’acquisto di prodotti per la vita open air; accessori, destinata a tutto l&#8217;occorrente per i viaggi in camper, caravan e la vita outdoor, particolarmente ricca l’offerte di tende da montare sulle auto (eredi delle antiche Air Camping e Maggiolina)</p>
<p>Ovviamente non è possibile parlare di tutti i 600 veicoli presenti, mi limito a segnalarne due, il più piccolo III Mari e-babyVAN veramente baby lungo quattro metri e 30 cm. e largo 1,68 (quanto la mia Y!)  interamente elettrico che mi ha lasciato perplesso: 300 km di autonomia, poi più di quattro ore per la ricarica. Ricordando i miei viaggi in camper con questi parametri sarei sempre fermo alla colonnine! In verità devo aggiungere a quanto mi ha detto la persona che me lo ha presentato quanto letto nello scritto ove si dice in un’ora si ottiene una carica fast soddisfacente. Resta fermo che in questo microscopico spazio trova posto perfino un gabinetto con doccia, oltre a letto,cucina, armadio e frigorifero! Il costo è inferiore ai 40.000 euro grazie agli incentivi, la consegna dal gennaio 2026.</p>
<p>E il più grande (12 metri di lunghezza, 3,86 metri di altezza e 2,55 metri di larghezza) camper di lusso il marchio tedesco Morelo Reisemobile presenta in anteprima assoluta in Italia, al Salone del Camper, il nuovo Morelo Grand Empire. Con un prezzo che sfiora il milione di euro, Grand Empire è la rappresentazione plastica di come si stia evolvendo il fenomeno del turismo open air, che fa riferimento ad un popolo di viaggiatori sempre più attento al lusso, al comfort e alla tecnologia. I veicoli ricreazionali interpretano questo cambiamento come un nuovo stile di vita, e le case produttrici realizzano mezzi sempre più performanti, vere e proprie case mobili dedicate a chi vuole viaggiare senza limiti (anche economici) e compromessi. Nel suo gavone ospita comodamente, oltre alle biciclette come fanno tanti altri, anche una Mini Minor! Chissà forse ci entra anche il baby van sopra descritto…</p>
<p>Un nutrito programma di eventi, che si trova nel sito sotto indicato, fa da cornice e coinvolge i visitatori di ogni età e perfino a quattro zampe nell’area Percorsi e Mete.</p>
<p>Per ogni informazione si può visitare il sito www.salonedelcamper.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2025/09/pellegrinaggio-annuale-al-salone-del-camper-di-parma-13-21-settembre/">Pellegrinaggio annuale al Salone del Camper  di Parma (13-21 settembre)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.larengodelviaggiatore.info/2025/09/pellegrinaggio-annuale-al-salone-del-camper-di-parma-13-21-settembre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Attrazione fatale</title>
		<link>https://www.larengodelviaggiatore.info/2024/09/attrazione-fatale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=attrazione-fatale</link>
		<comments>https://www.larengodelviaggiatore.info/2024/09/attrazione-fatale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Sep 2024 08:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Roncarati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 173 - Archivio 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[messner]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
		<category><![CDATA[spedizioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.larengodelviaggiatore.info/?p=20031</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; Sono trascorsi 70 anni da quando la cima del K2 venne raggiunta dall’ uomo per la prima volta. Il 31 luglio 1954, Achille Compagnoni e Lino Lacedelli piantarono la bandiera italiana sulla seconda vetta più alta del mondo, doppo l’ Everest. Situata nel Karakorum pakistano, il K2 supera di gran lunga la vetta himalayana quanto a difficoltà tecniche [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2024/09/attrazione-fatale/">Attrazione fatale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Sono trascorsi 70 anni da quando la cima del K2 venne raggiunta dall’ uomo per la prima volta.</p>
<p>Il 31 luglio 1954, Achille Compagnoni e Lino Lacedelli piantarono la bandiera italiana sulla seconda vetta più alta del mondo, doppo l’ Everest. Situata nel Karakorum pakistano, il K2 supera di gran lunga la vetta himalayana quanto a difficoltà tecniche ed è considerata dagli alpinisti una delle montagne più affascinanti.</p>
<p>Reinhold Messner, che raggiunse la cima nel 1979, la definì <i>“ la più bella delle vette più alte</i> “, paragonandola all’ opera di un’ artista.</p>
<p>Pareti verticali, profonde gole innevate, minacciosi ghiacciai sospesi e come se non bastasse un clima imprevedibile con tempeste che possono scatenarsi all’ improvviso e durare per giorni e giorni, rendono il K2 una sfida difficilissima per gli alpinisti, come testimoniano le cronache di numerose spedizioni finite tragicamente.</p>
<p>L’impresa del 1954 fu un successo indiscutibile che aveva anche un connotato politico, dimostrare la ripresa di un paese come il nostro, uscito a pezzi dalla Seconda guerra mondiale.</p>
<p>Alla vittoriosa ascensione, da allora il K2 viene chiamata la montagna degli italiani, fecero seguito anni di polemiche sul ruolo avuto da Walter Bonatti, la cui importanza per la riuscita dell’ impresa fu definitivamente riconosciuta solo dopo decenni.</p>
<p>Prima del 1954, altre cinque spedizioni avevano tentato la scalata al Karakorum 2, nome esteso del K2. Fra queste un’ altra italiana, quella del duca degli Abruzzi, che nel 1909 raggiunse per la prima volta su quella montagna la quota di 6666 metri. A quel punto dovettero desistere per le insormontabili difficoltà e il clima avverso, tanto che il capo spedizione dichiarò il K2 inviolabile.</p>
<p>Resta comunque un’ impresa notevole per quei tempi, non è un caso se alla via più famosa e impegnativa, dell’ ascesa alla montagna è stato dato il nome di Sperone degli Abruzzi.</p>
<p>Precedente alla spedizione italiana, e primo tentativo di conquista del K2, fu quello organizzato nel 1902 da parte di Aleister Crowley. Un singolare personaggio, libertino, esperto di magia, poeta e anche scalatore. La sua spedizione giunse alla quota stimata di 6461 metri, prima di rinunciare.</p>
<p>Queste spedizioni pionieristiche non contarono vittime fra i loro componenti e, anche se si conclusero con degli insuccessi, ebbero il grande merto di fornire indicazioni utili per le ascensioni successive.</p>
<p>Ma il K2 non tardò a mietere vite. La tragedia più grave sulle sue pareti fu quella dell’ agosto 2008, quando morirono 11 alpinisti e altri se la cavarono per il rotto della cuffia.  Fra questi lo scalatore italiano Marco Confortola, sopravvissuto a un bivacco a 8.400 metri che gli è costato tutte le dita dei piedi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2024/09/attrazione-fatale/">Attrazione fatale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.larengodelviaggiatore.info/2024/09/attrazione-fatale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Salone del Camper a Parma</title>
		<link>https://www.larengodelviaggiatore.info/2024/09/salone-del-camper-a-parma/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=salone-del-camper-a-parma</link>
		<comments>https://www.larengodelviaggiatore.info/2024/09/salone-del-camper-a-parma/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2024 12:37:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto Desalvo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 173 - Archivio 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[camper]]></category>
		<category><![CDATA[parma]]></category>
		<category><![CDATA[salone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.larengodelviaggiatore.info/?p=20027</guid>
		<description><![CDATA[<p>Come ogni anno il paleocamperista (Arca Noè 3,50 acquistato nel 1971 in quell’anno furono immatricolati in tutta Italia una quarantina di veicoli ad uso speciale, abitazione, che era la qualifica di allora) e suo figlio neocamperista sono andati in pellegrinaggio alla fiera italiana più importante del settore che si tiene a Parma in settembre in [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2024/09/salone-del-camper-a-parma/">Salone del Camper a Parma</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni anno il paleocamperista (Arca Noè 3,50 acquistato nel 1971 in quell’anno furono immatricolati in tutta Italia una quarantina di veicoli ad uso speciale, abitazione, che era la qualifica di allora) e suo figlio neocamperista sono andati in pellegrinaggio alla fiera italiana più importante del settore che si tiene a Parma in settembre in questi giorni.</p>
<p>L’idea non è stata molto originale: al casello di Parma c’era una lunghissima coda (Onda verde diceva due chilometri in aumento), ma noi ormai lupi di terra siamo usciti solitari a Parma Ovest e con strade deserte siamo arrivati alla meta. Il salone era inaugurato da pochissimo tempo, ma i parcheggi vicini erano già strapieni. Per fortuna l’accredito stampa ci ha consentito di avvicinarci.</p>
<p>L’ingresso è avvenuto nello sterminato padiglione 2, rigurgitante di ogni genere di accessori con stand presi d’assalto e persone che trascinano carrelli pieni di prede conquistate.</p>
<p>Negli altri padiglioni trovano posto non solo camper giganteschi da sogno dai prezzi improponibili (mi ha colpito uno che esibiva sul parabrezza con orgoglio il modico prezzo di oltre 200.000 euro), ma anche un numero sempre maggiore di camper che ospitano quattro persone in una lunghezza di 5,41 metri. Negli anni passati questi erano una rarità da cercare col lanternino, l’anno scorso invece erano un numero consistente e oggi quasi ogni marca ne esibisce uno.</p>
<p>Un’altra novità che mi ha colpito il ritorno delle semplici caravan: negli anni passati erano trascurabili, quest’anno invece c’è una nutrita esposizione, anche se dalle strade sono praticamente sparite. Che sia un segno di un prossimo revival?</p>
<p>Al momento del pranzo abbiamo scelto un punto con una coda accettabile: si possono fare tante considerazioni su questa manifestazione, ma non che non abbia uno straordinario seguito di pubblico, spesso fornito di cane al seguito che però trovo scomodo ospitare in un veicolo viaggiante (nessuno prevede una cuccia)! Per i bambini dai tre agli otto anni c’è una apposito spazio dove vengono intrattenuti mentre i genitori visitano con calma.</p>
<p>Per tutte le informazioni dettagliate sui contenuti, come elenco e collocazione degli espositori, suggerisco il sito: https://www.salonedelcamper.it/ dove si può fare il biglietto on line evitando la coda alle casse, e a risentirci nel 2025 dove vedremo se ci saranno cambiamenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2024/09/salone-del-camper-a-parma/">Salone del Camper a Parma</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.larengodelviaggiatore.info/2024/09/salone-del-camper-a-parma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La grande bellezza, al naturale</title>
		<link>https://www.larengodelviaggiatore.info/2023/08/la-grande-bellezza-al-naturale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-grande-bellezza-al-naturale</link>
		<comments>https://www.larengodelviaggiatore.info/2023/08/la-grande-bellezza-al-naturale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Aug 2023 17:19:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Iacopo Sequi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 172 - Archivio 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[sentieri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.larengodelviaggiatore.info/?p=19929</guid>
		<description><![CDATA[<p>È in rete, e quindi disponibile a tutti, il sito che illustra uno straordinario itinerario nella grande bellezza naturale del nostro paese: il Sentiero Italia, che attraversa lo Stivale, la Sardegna e la Sicilia collegando idealmente ogni regione a un progetto di scoperta di un patrimonio incommensurabile. Nelle pagine web del portale sentieroitalia.cai.it l’iniziativa viene [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2023/08/la-grande-bellezza-al-naturale/">La grande bellezza, al naturale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: verdana, geneva">È in rete, e quindi disponibile a tutti, il sito che illustra uno straordinario itinerario nella grande bellezza naturale del nostro paese: il Sentiero Italia, che attraversa lo Stivale, la Sardegna e la Sicilia collegando idealmente ogni regione a un progetto di scoperta di un patrimonio incommensurabile. Nelle pagine web del portale <a href="https://sentieroitalia.cai.it/" target="_blank"><strong>sentieroitalia.cai.it</strong></a> l’iniziativa viene raccontata nei particolari, a partire dalla sua storia – tutto ebbe inizio nei primi anni Ottanta – per arrivare alla descrizione approfondita delle cinquecento tappe in cui si articola l’escursione più lunga al mondo, ottomila chilometri di sentieri curati e segnati (anche se ancora non in modo interamente uniforme) dai volontari.</span><br />
<span style="font-family: verdana, geneva">Vincenzo Torti, presidente generale del Club Alpino Italiano, spiega che l’intenzione è quella di «unire il paese intero in un grande abbraccio. Sarà un percorso escursionistico, un&#8217;avventura da vivere con lo zaino in spalla che non toccherà solo le cime ma anche la media montagna, fatta di borghi e natura: il cuore e l&#8217;anima della nostra Italia». Con l’impegno degli iscritti, dunque, il CAI ha posto le basi per costruire e gestire qualcosa di innovativo che avrà una ripercussione positiva sulla presenza turistica nei territori. La possibilità di vagliare e scegliere le singole tappe darà infatti anche agli alpinisti in erba l’occasione di partire per esperienze nuove senza allontanarsi troppo da casa.</span><br />
<span style="font-family: verdana, geneva">E se un po’ si nota che un progetto così bello non può riuscire a “tenere dentro” proprio tutte le nostre spettacolari realtà montane, il Sentiero Italia va nell’unica direzione auspicabile per l’escursionismo moderno: la tutela e la <span style="font-family: verdana, geneva">manutenzione dei tracciati che guideranno i ragazzi di oggi e domani a beneficiare, e a prendersi cura, del loro patrimonio ambientale.</span><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva"><em>(2 agosto 2023)</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2023/08/la-grande-bellezza-al-naturale/">La grande bellezza, al naturale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.larengodelviaggiatore.info/2023/08/la-grande-bellezza-al-naturale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Calatafimi, Italia</title>
		<link>https://www.larengodelviaggiatore.info/2022/01/calatafimi-italia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=calatafimi-italia</link>
		<comments>https://www.larengodelviaggiatore.info/2022/01/calatafimi-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Jan 2022 17:24:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tobia Desalvo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 169 – Inverno 2022]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[garibaldi]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.larengodelviaggiatore.info/?p=19666</guid>
		<description><![CDATA[<p>“Ritirarsi? E dove? Qui si fa l’Italia, o si muore!” rispose Garibaldi a Nino Bixio sulle colline di Calatafimi, dove l’esercito borbonico, preponderante di numero, aveva sottovalutato la pericolosità di quel manipolo sbarcato a Marsala cui si era aggregato qualche volontario autoctono. Le truppe del Re erano rimaste acquartierate nel vicino centro abitato, mentre nascoste [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2022/01/calatafimi-italia/">Calatafimi, Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“Ritirarsi? E dove? Qui si fa l’Italia, o si muore!” rispose Garibaldi a Nino Bixio sulle colline di Calatafimi, dove l’esercito borbonico, preponderante di numero, aveva sottovalutato la pericolosità di quel manipolo sbarcato a Marsala cui si era aggregato qualche volontario autoctono. Le truppe del Re erano rimaste acquartierate nel vicino centro abitato, mentre nascoste tra le colline le camicie rosse si apprestavano, dopo 4 ore di combattimenti, a costringere dopo l’ultimo assalto alla baionetta i combattenti dell’Esercito regio alla fuga e alla resa. Era il 15 Maggio 1860 e dieci mesi dopo sarebbe stato fondato il Regno d’Italia.</p>
<p>Oggi, sulla cima di quella collina è possibile visitare il memoriale di Pianto Romano, dal nome della piantagione della famiglia Romano, che fu edificato 32 anni dopo. Ubicato con una bella vista sull’occidente della Sicilia, dove si possono visitare il vicino sito archeologico di Segesta, la meraviglia naturale della Riserva dello Zingaro, questo luogo tanto ricco di fascino e memoria riceve meno attenzione di quanta ne meriterebbe.</p>
<p>È un Mausoleo che raccoglie i caduti di entrambe le parti in conflitto e che viene illustrato con competenza specifica ed entusiasmo da parte dell’associazione che lo cura. Ben meno noto della città di Marsala dove i Mille partiti da Quarto sbarcarono, a tutti gli effetti la battaglia di Calatafimi risulta più importante per le successive sorti dell’Italia unita.</p>
<p>Il centinaio circa di caduti che qui riposano sono tutti nostri connazionali. All’interno di questo monumento ben visibile a distanza vi è un piccolo museo, dove sono raccolti ricordi e cimeli di quella battaglia e dove si osservano le speranze che il progetto garibaldino era stato in grado di generare durante il corso del secolo diciannovesimo. Nel viale che si distende lungo la cima del colle stanno i ricordi delle vittime in base al Comune di provenienza ed in fondo ci si può soffermare a riflettere di fronte alla scritta “Qui si fa l’Italia o si muore”. Garibaldi, eroe dei due mondi, si buttò con foga e ardore nel secolo dei Risorgimenti nazionali animato da uno spirito universale di rivoluzione e umanità. AI posteri l’ardua sentenza, su quanto quel mondo che lui stesso contribuì a fondare rispecchi gli ideali che mossero chi diede la vita per la causa di un mondo nuovo. I posteri, adesso, siamo noi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<style type="text/css"><!--  p { margin-bottom: 0.25cm; line-height: 115%; background: transparent }  --></style>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2022/01/calatafimi-italia/">Calatafimi, Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.larengodelviaggiatore.info/2022/01/calatafimi-italia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Corea del Nord: paese sconosciuto e sorprendente!</title>
		<link>https://www.larengodelviaggiatore.info/2019/10/corea-del-nord-paese-sconosciuto-e-sorprendente/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=corea-del-nord-paese-sconosciuto-e-sorprendente</link>
		<comments>https://www.larengodelviaggiatore.info/2019/10/corea-del-nord-paese-sconosciuto-e-sorprendente/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2019 03:45:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto Desalvo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 160 - Autunno 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[asia]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.larengodelviaggiatore.info/?p=19285</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; Quando l’on. Salvini al rientro da un viaggio della Corea del Nord disse: «Sono contento di esserci andato, ho visto un senso di comunità splendido. Tantissimi bambini che giocano in strada e non con la playstation, un grande rispetto per gli anziani, cose che ormai in Italia non ci sono più» e l’on. Razzi [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2019/10/corea-del-nord-paese-sconosciuto-e-sorprendente/">Corea del Nord: paese sconosciuto e sorprendente!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Quando l’on. Salvini al rientro da un viaggio della Corea del Nord disse: «Sono contento di esserci andato, ho visto un senso di comunità splendido. Tantissimi bambini che giocano in strada e non con la playstation, un grande rispetto per gli anziani, cose che ormai in Italia non ci sono più» e l’on. Razzi la paragonò alla Svizzera furono coperti dall’ilarità generale (Crozza in testa) di sessanta milioni di italiani, nessuno dei quali è MAI stato in vita sua in quel paese.</p>
<p>Perfino io che dubitavo del quadro di paese fra i più poveri e disgraziati del mondo, come viene sistematicamente dipinto, trovai che volessero fare gli originali.</p>
<p>Per fortuna mio figlio ha accolto il mio inconfessato desiderio e ha organizzato il viaggio.</p>
<p>Come per gli altri turisti italiani incrociati colà (e anche per un ticinese esattamente uguali) i commenti degli amici sono stati: “siete matti” “non vi faranno più uscire” “morirete di fame” ecc.</p>
<p>Io ho una esperienza dei paesi dell’est sedicenti comunisti ben prima della caduta del muro: un mondo grigio, triste, sporco, trascurato, con persone incazzate, infagottate di vestiti informi, con auto precarie per i cittadini e lussuose per gli alti papaveri, supermercati e negozi vuoti, salvo quelli in valuta per stranieri.</p>
<p>Pensavo quindi di fare un viaggio nel tempo a quando ho vissuto quelle realtà. Ero anche preparato a controlli alla frontiera accuratissimi (almeno come quelli della DDR, quando si valicava la cortina di ferro)</p>
<p>Prima sorpresa: alle ore 17 metto piede fuori dall’aereo nel finger (non sul bus come a Bologna…) e attraversato un modernissimo aeroporto con passo lesto per recarmi ai controlli feroci (due ore avevamo letto) e alle 17.15 eravamo nell’atrio arrivi, dove ci aspettavano guida e interprete e alle 17.20 eravamo sul pulmino che ci ha accompagnato per tutto il viaggio!</p>
<p>Prima tappa un albergo di trenta piani, modernissimo (avevamo scelto la fascia economica) attraversando una città di grattacieli multi colorati (e la notte un tripudio di luci colorate che in verità si spengono prima di mezza notte), con strade larghissime percorse da automobili TUTTE moderne (e tutte dello Stato, tranne due private con targa gialla di sportivi), autobus e filobus assolutamente normali, traffico lontano dal nostro, ma neppure inesistente come preannunciato, molte biciclette elettriche nella capitale, più rare altrove, che sono private come le moto. Forse inutile precisarlo: tutti vestiti in modo assolutamente normale, salvo la domenica molti a ballare nelle piazze con le donne nei tradizionali abiti sgargianti, indossati anche da alcune guide di musei e monumenti, e gli uomini tutti vestiti uguali. Solo la metropolitana risente degli anni settanta, e infatti stanno rinnovando le stazioni e penso presto anche il materiale rotabile.</p>
<p>La visita era organizzata in tutti i dettagli, eravamo sempre accompagnati, salvo alla sera quando abbiamo passeggiato per il parco dell’albergo molto suggestivamente illuminato.</p>
<p>Assolutamente notevole è il fatto che tutto appartiene allo Stato, quindi TUTTI lo rispettano e lo curano: i prati dalla piccola aiuola intorno a un lampione al gigantesco parco dove la domenica tutta la città va a passeggiare sono curatissimi, con fiori multicolori, erba rasata a puntino e di una pulizia che nessuno può credere: noi avevamo un occhio criticissimo e abbiamo visto una bottiglia di plastica per terra nella cooperativa agricola e un sacchetto di plastica nella passeggiata di quattro chilometri in montagna in dieci giorni! In verità nel resort sulla spiaggia fuori stagione un angolo di spiaggia era pieno di rifiuti. L’abbiamo prontamente fotografato: arrivato in Italia ho rivisto l’immagine che laggiù ci ha sdegnato, ora visto qui sembra quasi pulito…</p>
<p>Quando l’on. Razzi dice che sembra la Svizzera, beh ha RAGIONISSIMA.</p>
<p>Pulizia e ordine si ritrovano anche nelle altre città e ovunque. Nella seconda (Hamhung) anche i grattacieli sono quasi tutti belli e colorati, nelle altre l’opera di rinnovamento è ancora in corso.</p>
<p>A questo proposito l’ultima sera ci hanno portato nel quartiere più recente per gli scienziati. E’ aperto da un grattacielo architettonicamente originale: “Questo è il primo costruito, poi qui hanno trasferito tutti gli abitanti del quartiere prima di demolire le loro case per fare il nuovo”</p>
<p>E ho pensato al ponte Morandi di Genova, dove hanno cercato di tirare sul prezzo delle case e poi hanno dato un pacco di soldi (alla fine spero congruo) e ognuno si è arrangiato e disperso.</p>
<p>Tutte le case sono dello Stato e non si paga affitto, bollette ecc. così come gratis sono la sanità e l’istruzione a tutti i livelli (a differenza della Cina dove se non hai la mutua paghi l’ospedale e l’Università è per chi può permettersela)</p>
<p>La struttura è assolutamente comunista: l’ingegnere guadagna il doppio dell’operaio e il direttore il triplo. L’infermiere guadagna come l’operaio, il medico il doppio e il direttore dell’ospedale il triplo. Solo piccole attività artigianali si stanno privatizzando.</p>
<p>La criminalità è scarsa: impossibili gli scippi (una guardia sorveglia ogni incrocio, lo scippatore farebbe poca strada…), qualche borseggio nelle concentrazioni in piazza (portafoglio e smartphone in tasca possono sparire), qualche omicidio di qualcuno che impazzisce, insomma gli avvocati si occupano principalmente dei divorzi.</p>
<p>La religione da noi è descritta come vietatissima: noi avevamo nel programma la visita al Tempio Buddista (religione principale), dove un monaco dell’annesso convento mi ha invitato al rito del desiderio e dove le guide sono entrate rispettosamente togliendosi le scarpe, e su nostra richiesta la chiesa cattolica e quella ortodossa, chiuse essendo giorno feriale. Una a me ignota fede, il Chondoismo, ha addirittura un proprio partito, che insieme a quello socialdemocratico affianca lo strapotente Partito del Lavoro, che indica i candidati alle diverse elezioni. Si può obiettare che non c’è democrazia: ma in Asia quanti sono i paesi veramente democratici? E in che condizioni vivono la maggioranza dei loro abitanti non benestanti (penso all’India per esempio)?</p>
<p>Non ha senso in questa sede raccontare tutti i monumenti e i musei visitati: più che rivolti al lontano passato qui la storia comincia con il 1946 e con gli onnipresenti e sempre sorridenti Kim Il Sung e suo figlio, che sono stati ovunque come da noi Garibaldi, con i regali da loro ricevuti, con le loro statue in ogni città, con i loro corpi conservati e venerati in un grande palazzo.</p>
<p>Abbiamo assistito a spettacoli grandiosi: un Circo acrobatico favoloso e una indescrivibile esibizione di massa allo stadio Primo maggio (il più grande del mondo con 150.000 posti come conferma anche Wikipedia) dove 17.000 studenti su una tribuna creano coreografie incredibili sei giorni su sette e centomila (anche se il numero mi sembra un po’esagerato…) popolano il campo con balli, piroette, fuochi artificiali ecc. Il boato e la standing ovation che accolgono la loro bandiera e le immagini dei loro grandi leader è incredibile e decisamente spontaneo: c’è uno spirito patriottico che da noi è assolutamente sconosciuto!</p>
<p>Abbiamo visitato una cooperativa agricola e una scuola elementare dove abbiamo avuto una accoglienza commovente: una recita in inglese nel laboratorio di lingue, l’aula di informatica, una danza e un concerto nell’aula magna seguita da un gioco di prestigio di uno straordinario ragazzino di dieci anni che ha suonato la batteria, cantato, suonato il pianoforte e infine ha fatto alcuni giochi di prestigio. Si sono definiti la migliore scuola del paese, beh non abbiamo difficoltà a crederlo.</p>
<p>Visita a un ampio supermercato: banchi fornitissimi, uno scaffale dedicato alla Nutella (prodotta in Cina, ma su licenza originale), pasta importata da un pastificio vesuviano (non Barilla come alle Svalbard) e la marmellata italiana Despar: resterà un mistero della mia vita come sia finita fin là! Tutti i comparti sono presenti, manca solo cibo per animali: da noi cani e gatti mangiano i nostri avanzi, mi ha spiegato l’interprete. Una curiosità nel reparto elettrodomestici, accanto a una lavatrice come le nostre, una con separato lavaggio e centrifuga, come quelle di quando ero bambino, linea moderna, ma salto nel tempo per una volta come credevo avrei fatto sempre e le lavapiatti sono poco diffuse. Al piano di sopra (con scale mobili ovviamente) un immenso ristorante, grande come il supermercato: era domenica e non c’era UN POSTO libero. E’ perché è un supermercato economico mi ha spiegato sempre l’interprete!</p>
<p>Una sola cosa per me terribile: ovunque un’aria condizionata da congelare, una volta sono dovuto uscire per prendermi la felpa, e in un paio di occasioni al ristorante mio figlio, che non patisce il freddo come me, ha dovuto chiedere che la spegnessero nella saletta riservata agli ospiti. Nei musei invece, dopo il primo, andavo adeguatamente attrezzato!</p>
<p>Una struttura assolutamente non all’altezza è la ferrovia, veramente antiquata in alcune linee secondarie i segnali sono a bandiera! Ai lati dei binari (e delle autostrade) che attraversano le campagne i bambini (quasi sempre ben vestiti) giocano per terra e gli adulti fanno salotto, intanto il treno passa lentamente, i veicoli molto più veloci, ma la strada è molto larga per fortuna.</p>
<p>Le autostrade a pagamento, larghissime e ben tracciate hanno un fondo che lascia decisamente a desiderare, nonostante siano spesso affiancate da due piste ciclabili,  le bici viaggiano anche sulla carreggiata, magari pure contromano (almeno potrebbero andare dalla parte giusta???), il codice della strada è un optional fuori città.</p>
<p>La televisione infine (un canale in tutto il paese, un secondo con film solo serale nella capitale) è l’unica cosa che corrisponde ai racconti: penso non la guardi nessuno, tutti gli schermi negli hotel e nei locali pubblici proiettano video.</p>
<p>L’ultima peculiarità infine è il loro completo isolamento: hanno vaghissime notizie di cosa accada al di fuori del loro mondo e non gli interessa molto. A tutto pensa il Supremo Leader. La loro rete internet (tutti hanno uno smartphone) è molto efficiente, ma ristretta alla cerchia del paese.</p>
<p>Solo uno straniero può acquistare per 200 euro una SIM con la quale può fare tutto come da noi, ma io non l’ho fatto, e mi è mancato non poter condividere con i miei cari in diretta tramite whatsapp le emozioni provate, come invece ho potuto fare nelle tappe cinesi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2019/10/corea-del-nord-paese-sconosciuto-e-sorprendente/">Corea del Nord: paese sconosciuto e sorprendente!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.larengodelviaggiatore.info/2019/10/corea-del-nord-paese-sconosciuto-e-sorprendente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Week end nella notte polare delle isole Svalbard</title>
		<link>https://www.larengodelviaggiatore.info/2019/01/week-end-nella-notte-polare-delle-isole-svalbard/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=week-end-nella-notte-polare-delle-isole-svalbard</link>
		<comments>https://www.larengodelviaggiatore.info/2019/01/week-end-nella-notte-polare-delle-isole-svalbard/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2019 11:29:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto Desalvo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 156 - Natale 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[artico]]></category>
		<category><![CDATA[svalbard]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.larengodelviaggiatore.info/?p=19076</guid>
		<description><![CDATA[<p>Quando nel 1974 nei primi viaggi col camper passai da Tromso vedemmo un&#8217;insegna “traghetto per le Svalbard”. Dopo aver consultato la guida, “un po&#8217; lontane e costoso arrivarci, e poi non c’è niente” sentenziò mia moglie navigatrice, “sarà per la prossima volta” che però non venne mai; d’altronde, come ho imparato in questo viaggio, non [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2019/01/week-end-nella-notte-polare-delle-isole-svalbard/">Week end nella notte polare delle isole Svalbard</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quando nel 1974 nei primi viaggi col camper passai da Tromso vedemmo un&#8217;insegna “traghetto per le Svalbard”. Dopo aver consultato la guida, “un po&#8217; lontane e costoso arrivarci, e poi non c’è niente” sentenziò mia moglie navigatrice, “sarà per la prossima volta” che però non venne mai; d’altronde, come ho imparato in questo viaggio, non esistono strade e quindi neppure camper in questo arcipelago sperduto!</p>
<p align="justify">Questa testimonianza non intende essere esaustiva dell’offerta turistica dell’arcipelago (per questo esistono le guide e il web <a href="http://www.visitsvalbard.com/"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;">www.</span></span><span style="text-decoration: underline;">visitsvalbard</span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;">.com</span></span></a> ), ma solo raccontare un weekend insolito e apparentemente poco appetibile che invece è risultato un&#8217;esperienza di vita UNICA che tutto sommato potrebbe essere un’idea di facile realizzazione.</p>
<p align="justify">Nel viaggio del 1974 ebbi la fortuna di vedere il sole a mezzanotte a Capo Nord, evitando la nebbia e da allora nacque in me la fantasia di vedere il buio di mezzogiorno. Una fantasia molto improbabile perché oltretutto detesto il freddo: “un figlio mi carica in aereo mi porta a Capo nord vedo il buio e mi riporta indietro”. Inoltre intorno al 21 di dicembre avevo la fine delle lezioni e le prove parziali. Quest’anno, pensionato, mio figlio Tobia ha organizzato il viaggio non a Capo nord (dove rimane un piccolo crepuscolo), ma alle Svalbard.</p>
<p align="justify">Dopo un volo da Bologna via Francoforte sbarchiamo in una Oslo innevata e freddina. Un veloce treno ordinario (molto più economico di quello costoso propagandato) ci porta a un&#8217;animata stazione in centro vicino al Palazzo dell&#8217;Opera. Da qui con una passeggiata attraverso un&#8217;affollatissima strada pedonale raggiungiamo il mercatino di Natale e il primo stand che ci accoglie vende prodotti di importazione italiana panettone, prosciutto, gorgonzola e parmigiano reggiano marchiato regolarmente. Tutti gli altri, molto eleganti, vendono i normali oggetti natalizi. Poi abbiamo visitato il monumentale Palazzo del Comune (anni trenta) con l’enorme salone affrescato. Il giorno successivo, venerdì, dall’aereo verso le 10 abbiamo visto tramontare il sole che rivedremo solo martedì nel volo di ritorno. Sbarcati a mezzogiorno abbiamo trovato piena notte. Non essendo la camera pronta dopo aver lasciato le valigie siamo usciti a passeggiare, constatando che era meno freddo che a Oslo e quindi il supercappello è sufficiente senza passamontagna e collare, mentre i locali girano a capo scoperto, con normali cappotti e sfrecciano in bicicletta sul fondo ghiacciato A noi sono di aiuto i ramponi sotto gli scarponi. Il primo negozio incontrato è Coop! E dentro prodotti Coop come le lasagne prodotti in Italia, un angolo con costosissimi I Phone e più ragionevoli smartphone, abbiamo proseguito lo shopping in diversi negozi di articoli sportivi ben forniti di abiti e attrezzature contro il freddo uno dei quali con un retrocassa particolare “pistole e fucili!” “Beh se vuole andare fuori dal paese deve essere organizzato per difendersi da possibili incontri con gli orsi” mi ha spiegato il commesso!</p>
<p align="justify">Una mostra di suggestive foto in vendita delle isole di questo arcipelago è presidiata da una signora di Nizza che dopo aver visitato più volte il posto ci si è trasferita! Il tassista dall&#8217;aeroporto invece veniva dalla Colombia (paese sull&#8217;equatore) e mi domando: “ma non sentono la differenza di clima?” Al secondo piano si trova una Spa con parrucchiere e massaggi thailandesi. Passeggiando abbiamo visto una biblioteca (dove sono custodite le versioni norvegesi della Divina Commedia e dei Promessi Sposi accanto a guide turistiche dedicate al nostro paese) con centro culturale, la scuola (sono molti i bambini!), la banca, la posta e l’ospedale.</p>
<p align="justify">Ripresa la strada abbiamo raggiunto la chiesa: singolare sala divisa a metà da un parte il luogo di culto e dall’altra un sala di ritrovo entrambe aperte sette giorni su sette e 24 ore, in quel momento anche queste deserte, su un banco erano esposti oggetti in vendita con prezzi in corone ed euro e la cassetta per lasciare i soldi, mancava un POS self service per carta di credito e bancomat.</p>
<p align="justify">La mattina di sabato è stata dedicata alla miniera di carbone, un&#8217;esperienza interessante per conoscere l’attività principale dell&#8217;isola fino al 1995 (commovente un calendario di quell&#8217;anno ancora aperto nell’ufficio), la visita seguente è stata il museo delle Svalbard, dove è ripercorsa con efficaci pannelli, quasi interamente anche in inglese, tutta la storia dell&#8217;isola dalla fortunosa scoperta alla fine del cinquecento. Dopo la chiusura delle miniere l’isola si è convertita alla scienza e al turismo. A fianco del museo c&#8217;è infatti il modernissimo Centro scientifico di ricerca sulla biologia, geologia, geofisica e tecnologia dell’Artico (il polo dista 1300 chilometri solo quanto è lunga l’Italia) qui siamo nella città più vicina e qui si raccolgono studiosi di ogni paese su questi argomenti. Sono inoltre offerti, in primavera, estate e autunno, corsi con crediti per studenti, iscritti in altri atenei, di primo e secondo livello e dottorato. In questa sede si svolgono congressi e convegni e in effetti un collega del mio dipartimento c’era stato (ovviamente in estate). Sono sviluppate inoltre ricerche sulla meteorologia, sull’atmosfera e la criosfera polare con i loro particolari fenomeni, sulla chimica e la fisica applicate ai ghiacciai e agli oceani artici. In estate appare perfino qualche fiore di interesse per i botanici, oltre a ventidue specie di mammiferi e ventotto di uccelli, tutti i dettagli sui campi di ricerca si trovano nel sito <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.unis.no/">www.unis.no</a></span></span> dove una webcam fa vedere il paese immerso nelle tenebre.</p>
<p align="justify">Un trasferimento in taxi ci ha portato alla Galleria Svalbard di arte moderna dove segnalo la parte dedicata alle litografie delle spedizioni tra il 1838 e 1839 e quella alle mappe tutte centrate sul polo dal sedicesimo secolo in poi, al pomeriggio tour al di fuori del centro urbano. Come avevamo constatato dai cartelli stradali la nostra guida Aslak ci ha accompagnato col fucile in spalla anche se purtroppo non abbiamo incontrato nessun orso polare&#8230;Una passeggiata nella notte ghiacciata (qui passamontagna, collare e coprinaso me li sono goduti) ci ha portato a vedere un aereo tedesco abbattuto nella seconda guerra mondiale accanto al vecchio aeroporto, che ha funzionato solo in estate per piccoli aerei fino al 1975. Eravamo sotto un cielo per una volta quasi terso con la luna all’orizzonte e la Stella polare quasi a picco (che mi ha portato a ricordare quanto era più bassa a Marrakech&#8230;), poi in alto dove abbiamo intravisto nel buio l’antenna radar Eiscat, che studia l’interazione fra il Sole e la Terra, e il paese in fondo alla valle.</p>
<p align="justify">Nella mia vita come ho detto all’inizio ho vissuto l’inebriante giornata di ventiquattro ore di sole a Capo Nord, l’eterna primavera a Cartagena de Indias sull’equatore dove alle cinque e mezza è giorno e mezz&#8217;ora dopo è SEMPRE notte e gli stabilimenti balneari non chiudono mai. Con questa esperienza di quattro giorni di buio ho completato le possibilità a tutte le latitudini e posso dire che la mia fantasia era pienamente giustificata e sono felicissimo che si sia concretizzata.</p>
<p align="justify">In conclusione abbiamo dimostrato che si può trasformare un grigio week end invernale in un&#8217;esperienza di vita, anche se a differenza di Dante Alighieri, fummo felici nel viaggio di ritorno di rivedere, dopo tante stelle, il SOLE splendente, e che se alle Svalbard d’inverno non c’è nulla da vedere, noi lo abbiamo visto con estremo piacere lo stesso.</p>
<style type="text/css"><!--  p { margin-bottom: 0.25cm; direction: ltr; color: rgb(0, 0, 0); line-height: 120%; }p.western { font-family: "Times New Roman", serif; font-size: 12pt; }p.cjk { font-family: "Times New Roman", serif; font-size: 12pt; }p.ctl { font-family: "Times New Roman", serif; font-size: 12pt; }a:visited { color: rgb(128, 0, 128); }a.western:visited { }a.cjk:visited { }a.ctl:visited { }a:link { color: rgb(0, 0, 255); }  --></style>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2019/01/week-end-nella-notte-polare-delle-isole-svalbard/">Week end nella notte polare delle isole Svalbard</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.larengodelviaggiatore.info/2019/01/week-end-nella-notte-polare-delle-isole-svalbard/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’Islanda e i suoi musei</title>
		<link>https://www.larengodelviaggiatore.info/2018/07/lislanda-e-i-suoi-musei/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lislanda-e-i-suoi-musei</link>
		<comments>https://www.larengodelviaggiatore.info/2018/07/lislanda-e-i-suoi-musei/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Jul 2018 07:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto Desalvo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 153 - 1 Luglio 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[camper]]></category>
		<category><![CDATA[islanda]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.larengodelviaggiatore.info/?p=18836</guid>
		<description><![CDATA[<p>Quando i figli erano piccoli li portavamo in camper a conoscere il mondo, ora che sono grandi sono stati loro a portare i vecchi genitori alla scoperta dell’Islanda. Nostro figlio, il “comandante”, ha affittato un camper e provveduto alacremente alle tante incombenze prima e durante il viaggio, in compagnia di nostro genero, ottimo cuoco e [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2018/07/lislanda-e-i-suoi-musei/">L’Islanda e i suoi musei</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<address><span style="font-family: verdana, geneva">Quando i figli erano piccoli li portavamo in camper a conoscere il mondo, ora che sono grandi sono stati loro a portare i vecchi genitori alla scoperta dell’Islanda. Nostro figlio, il “comandante”, ha affittato un camper e provveduto alacremente alle tante incombenze prima e durante il viaggio, in compagnia di nostro genero, ottimo cuoco e coadiutore alla guida e della deliziosa nipotina Alice di un anno e della sua mamma, che ha svolto prevalentemente la funzione di efficiente navigatrice.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: verdana, geneva">L’Islanda, è noto, è un mondo molto diverso dal nostro: in un paese vasto quanto un terzo dell’Italia vive una popolazione di poco inferiore a quella di Bologna, la maggior parte della quale vive nella capitale. Nessun problema di parcheggio quindi per un mezzo lungo più di sette metri.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: verdana, geneva">La principale e famosa risorsa è il vulcanismo e i suoi connessi: caldere, crateri, distese di lava, centrali geotermiche, pozze e piscine di acqua caldissima (peccato veramente che all’uscita ci fosse un vento freddo), fino al famosissimo Geyser. Notevoli anche le cascate e i fiordi, specialmente quelli della zona settentrionale. Da segnalare anche i ghiacciai dei quali abbiamo visto le ultime propaggini verso il mare e la assenza di alberi. Pochissimi i prati e i campi coltivati, pecore, agnelli, cavalli (di razza islandese), mucche e oche ovunque, gli animali sono ben più numerosi degli umani. Particolarmente suggestive con i loro colori le pulcinelle di mare “Puffin” che si incontrano da vicino a tu per tu senza alcuna fatica a Bergafjordur Eystri e con i binocoli in tanti altri posti.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: verdana, geneva">Troppo lungo e insufficiente sarebbe elencare le emozioni provate in quelle due settimane di maggio, sempre illuminate, anche se il sole propriamente detto si è visto solo in poche occasioni, per il resto nuvolo e spesso pioggia.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: verdana, geneva">Una cosa che mi ha veramente colpito sono stati i musei islandesi: noi custodiamo negli Uffizi a Firenze e nelle Pinacoteche di tutta Europa quadri e preziose opere d’arte, i loro musei sono diffusi nelle piccole comunità sparse nel territorio e hanno una qualità culturale specifica della storia del posto; sono musei dedicati alle balene, ai pescecani, alle foche, alle pietre, alle aringhe, ai ghiacciai ecc. Degni di segnalazione sono anche quello nella capitale dedicato ai vikinghi, sui resti di un villaggio dell’epoca e quello a Borgarnes con una presentazione molto originale sull’emigrazione che ha popolato l’isola in un piano e i suoi miti e leggende nell’altro, con audioguida in italiano!</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: verdana, geneva">Fra questi ve ne illustro due che ci hanno particolarmente colpito: il primo quello dedicato alle balene, le regine dei mari, a Husavik, città dalla quale partono le escursioni per vederle da vicino.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: verdana, geneva">Noi abbiamo fatto due turni per non portare la nipotina, troppo piccola, e quello dei giovani, sul gommone, è stato particolarmente fortunato.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: verdana, geneva">La balena e in generale la pesca sono molto importanti per l’economia islandese, il paese, infatti, non ha aderito all’UE (lo ha fatto invece all’accordo di Schenghen) proprio per non dover sottostare a direttive esterne in queste materie.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: verdana, geneva">Il museo consta di otto sale dove sono conservati scheletri di balena (il più grande di 25 metri), display sulla storia dei rapporti fra l’uomo e l’animale, materiale sulla pesca ecc. Un angolo è dedicato ai bambini e un altro alle ricerche scientifiche: in un poster appeso ho trovato un’interessante ricerca sul linguaggio dei delfini, analizzati con le loro frequenze che conclude che gran parte dei loro suoni sono comuni nelle diverse locazioni geografiche. Chiude un bookshop dove è stata acquistata, per Alice, una morbida balena, fatta con la lana delle innumerevoli pecore incontrate. Il sito internet è <span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.whalemuseum.is/">www.whalemuseum.is</a></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: verdana, geneva">Altri musei del genere che abbiamo incontrato sono stati uno sui ghiacciai nella capitale, un altro per le aringhe, uno per le foche e quello degli squali, nel quale ci è stato offerto anche il per loro prelibato squalo marcio, che sarebbe dovuto piacere particolarmente ai bambini, ma Alice non l’ha apprezzato, e dove all’accoglienza c’era una giovane italiana di Savignano sul Rubicone che ha trovato lavoro lassù, grazie alla conoscenza di diverse lingue!</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: verdana, geneva">Di tutt’altro genere la collezione dei minerali di Petra a Stodvarfiordur nella zona orientale, dove questa signora ha raccolto dal 1946 ha raccolto una quantità impressionante di pietre e minerali di ogni forma e colore allineandoli in giardino e dal 1974 l’ha aperta al pubblico, predisponendo un depliant in diverse lingue fra le quali l’italiano. In una vetrina sono raccolti anche conchiglie marine, penne di marca, tazze e altri piccoli oggetti, da vera collezionista. Maggiori informazioni nel sito: <span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.steinapetra.is/">http://www.steinapetra.is/</a></span></span></span></p>
<p align="justify">Concludo dicendo che molti vagheggiano un viaggio in quel paese fantastico: beh posso affermare senza tema di smentite che ne vale proprio la pena!</p>
<p><!--  p { margin-bottom: 0.25cm; direction: ltr; color: rgb(0, 0, 0); line-height: 120%; }p.western { font-family: "Times New Roman", serif; font-size: 12pt; }p.cjk { font-family: "Times New Roman", serif; font-size: 12pt; }p.ctl { font-family: "Times New Roman", serif; font-size: 12pt; }a:link { color: rgb(0, 0, 255); }  --></address>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2018/07/lislanda-e-i-suoi-musei/">L’Islanda e i suoi musei</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.larengodelviaggiatore.info/2018/07/lislanda-e-i-suoi-musei/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lettere dal Giappone &#8211; I cervi di Nara</title>
		<link>https://www.larengodelviaggiatore.info/2016/12/lettere-dal-giappone-i-cervi-di-nara/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lettere-dal-giappone-i-cervi-di-nara</link>
		<comments>https://www.larengodelviaggiatore.info/2016/12/lettere-dal-giappone-i-cervi-di-nara/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2016 07:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana Desalvo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 135 - 1 Dicembre 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[cervi di nara]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.larengodelviaggiatore.info/?p=17539</guid>
		<description><![CDATA[<p>Qualche anno fa, pensavo che nulla potesse essere più famelico delle scimmiette che scorrazzavano impunite tra le strade di Lopburi, in Tailandia. Questo prima di imbattermi nei cervi di Nara. I graziosi e placidi ungulati, che passeggiano liberi e docili nel parco cittadino, si trasformano infatti in spietati predatori nel momento in cui vedono che [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2016/12/lettere-dal-giappone-i-cervi-di-nara/">Lettere dal Giappone &#8211; I cervi di Nara</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche anno fa, pensavo che nulla potesse essere più famelico delle scimmiette che scorrazzavano impunite tra le strade di Lopburi, in Tailandia. Questo prima di imbattermi nei cervi di Nara. I graziosi e placidi ungulati, che passeggiano liberi e docili nel parco cittadino, si trasformano infatti in spietati predatori nel momento in cui vedono che detieni i loro creckers preferiti e sei restio a darglieli. Considerati dalla mitologia come messaggeri divini, in quanto il Dio invitato all&#8217;inaugurazione del tempio giunse a dorso di un candido cerbiatto, i nipponici Mercurio non esitano un secondo a morsicarti il posteriore se non sei abbastanza svelto a nutrirli o a schivarli, dirottando le loro attenzioni magari sul vicino, anche lui in possesso dei famigerati biscottini. E così non è raro imbattersi in persone che tra balzelli e gridolini si liberano rapidamente del piccolo fardello acquistato in una delle baracchine normalmente presidiate dai guardinghi bambi. Ed è così che anche qui, poco lontano dai piedi della statua del Grande Budda, si può trovare uno dei temi che permeano il Sol Levante: la maestria del mascherare le qualità offensive con l&#8217;eleganza e l&#8217;armonia.</p>
<div>Un esempio forse più palese è il castello di Himeji, o dell&#8217;airone bianco. Una roccaforte candida circondata da giardini curatissimi, ma anche da mura costruite con una forma particolare appositamente studiata per renderne difficoltosa la scalata. Che, in effetti, risulta impegnativa anche all&#8217;interno, dove ripide scale lignee si inerpicano per quelli che, con la calura del mezzogiorno, sono sembrati mille piani. Chissà come facevano i samurai.</div>
<div>In ogni sito turistico, la quantità e la qualità delle informazioni fornite è elevatissima. Depliant, pannelli, volontari, passanti, tutti atti a rendere la tua esperienza la più completa e piacevole possibile. Le persone ti ringraziano per essere venuta a visitare il loro paese e con un sorriso ti chiedono da dove vieni. Gli scolari, addirittura, hanno come compito quello di intervistare gli stranieri e, in piccole comitive, ti circondano e ti chiedono timidamente &#8220;can we talk?&#8221;, per poi offrirti come ringraziamento degli origami accuratamente confezionati. Se non è questa la strada per sconfiggere la xenofobia, allora proprio non saprei.</div>
<div>Sembrano sempre tutti felici di vederti, dai commessi ai ferrovieri, dai ristoratori ai cassieri, un &#8220;irassshimaseeee&#8221; (benvenuto) non manca mai. Sempre accompagnato da un inchino.</div>
<div>Questa cosa di chinare il capo innumerevoli volte può sembrare inizialmente buffa. Vedere, per esempio, il controllore che, non solo non appena entrato nello scompartimento, saluta e si inclina, ma anche prima di uscirne, così come la signorina che vende spuntini, spingendo il suo carrello, può risultare divertente al principio. Ma basta abituarsi al rituale per coglierne la bellezza ed il significato: io porto rispetto per quello che faccio e per quello che sono. E lo esprimo non solo dando il mio meglio per me stesso, ma anche perché tu possa beneficiarne. Perché altrimenti non sarebbe il mio meglio.</div>
<div>Una lavoratrice italiana nella grande distribuzione, come me, ha tanto da imparare dall&#8217;armonia che si crea quando la gentilezza ha il sopravvento. Una lezione preziosa mi è stata data quando, alle nove e mezza di sera, stanca e sudata, ho raggiunto il piccolo hotel dove pensavamo di soggiornare e alla loro risposta &#8220;guardi che siamo chiusi&#8221;, mi sono prontamente inacidita ribattendo &#8220;guardi che ho una prenotazione&#8221;, sbandierando il mio cellulare, latore di verità conclamate, sotto al naso del receptionist. Una rapida occhiata del pacato signore al mio schermo e l&#8217;equivoco sembra chiarito. Il poverino, che parlava poco inglese, si illumina, scambia qualche parola con qualcuno sul retro, fa una telefonata, si infila le scarpe, ci fa cenno di seguirlo e saltando in macchina ci porta sorridente all&#8217;albergo giusto.</div>
<div>È anche vero che qui i clienti sono normalmente più educati, ma vi assicuro che percorrere la via commerciale la domenica pomeriggio dà la medesima sensazione di muoversi all&#8217;interno di un barattolo di melassa. La quantità di gente è impressionante. Eppure nessuno spintona, nessuno impreca, semplicemente si segue il flusso e si aspetta il momento giusto per infilarsi nel negozio prescelto.</div>
<div>L&#8217;impazienza pare non dimorare in queste isole.</div>
<div>Ma in me è grande e non vedo l&#8217;ora di conoscere questa terra meravigliosa ancora un po&#8217;.</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2016/12/lettere-dal-giappone-i-cervi-di-nara/">Lettere dal Giappone &#8211; I cervi di Nara</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.larengodelviaggiatore.info/2016/12/lettere-dal-giappone-i-cervi-di-nara/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Page Caching using disk: enhanced
Database Caching 12/42 queries in 0.105 seconds using disk
Object Caching 1347/1469 objects using disk

 Served from: www.larengodelviaggiatore.info @ 2026-10-10 02:05:56 by W3 Total Cache -->