Barocco a Forlì
Quando il 31 ottobre 1517 Martin Lutero diede avvio alla riforma protestante, che portò alla separazione dalla Chiesa cattolica romana, marcando uno degli eventi che segnarono l’inizio dell’eta’ moderna, la causa scatenante fu data dalla predicazione delle indulgenze di papa Leone X per finanziare la costruzione della basilica di san Pietro.
Fu proprio contro le indulgenze, cioè la vendita del perdono dei peccati, che Martin Lutero si scatenò, volendo portare a una fede basata esclusivamente sul Vangelo, ricca di umanesimo e ridefinire il rapporto tra religione, cultura e società. Vediamo cambiare la situazione politica europea complessiva dove cause sociali, culturali ed economiche già da anni avevano creato i presupposti a questo cambiamento
La Chiesa cattolica non accettò questo scisma e rispose con una controriforma che voleva essere una restaurazione per recuperare i fedeli persi, mirando a consolidare l’ortodossia e a rafforzare l’autorità’ papale.
Ed ecco affermarsi il Barocco quale espressione anche materiale della grande potenza del Papa, in una Roma erede dei cesari; di questo ci parla la mostra di Forli’; “Barocco, il gran teatro delle idee” oltre 200 capolavori dal 1600 al 1900 di scultura, pittura, grafica e mobilio, gioielli e addobbi, opere di astronomia (epoca di razionalità galileiana!) bellissimi!
Attraverso l’impegno di ingenti risorse economiche la Chiesa di Roma si fece notare e noi ripercorriamo questa storia nella mostra che e’ suddivisa in sezioni:
- Il Vero e la Meraviglia. La seduzione dell’antico e i nuovi valori formali
- La Roma dei Papi. Il più grande spettacolo del mondo
- Il Volto del potere. Committenza e rappresentazione
- Scenografie del quotidiano. Nuovi stili decorativi
- La mutevole visione delle cose. Verso il superamento dei generi
- Visioni mistiche. Lo spirito, la carne, l’estasi
- Il trionfo dell’immagine: miti, allegorie, storie
- Storie senza eroi. La strada in scena
- Le forme della devozione. Il culto e la pietà
- La diffusione dei modelli. da Roma all’Europa
- Inquietudine delle forme
- Visioni ultime. Barocco contemporaneo
Ogni sezione merita un’attenzione e approfondimento e mi limito a segnalare alcune opere: Laocoonte, Torso del Belvedere, opere di Carracci, Caravaggio, Borromini e Bernini, Velazquez, Guido Reni, il Galata, strumenti musicali e nature morte che richiamano alla vanitas del tempo che passa, Tanzio da Varallo e poi i volti popolari, nella loro vita quotidiana, che Caravaggio soprattutto aveva fatto entrare nella sua pittura. De Chirico, Kokoschka, Boldini e altri moderni, dialogano con gli altri del passato in una continuità di forma, materia e luce che li accomuna.
Buona visita a chi piace il barocco e un invito a chi non piace perché potrebbe essere l’occasione per ripensarlo e apprezzarlo-
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