La pittura che inizia copiando il mondo poi inizia a inventarlo
“Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità”
Palazzo dei Diamanti, Ferrara – 19 settembre 2026 / 10 gennaio 2027
120 opere che arrivano dal Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam – uno dei musei più importanti d’Europa – più una selezione dalle collezioni italiane tra cui il Museo Boldini di Ferrara.
Curata da Sandra Kisters e Vasilij Gusella per Fondazione Ferrara Arte, la mostra non è una parata di nomi famosi. È un percorso in 9 capitoli, molto ben costruito:
1. Si parte dalla terra di Barbizon e poi si vede come i Macchiaioli fanno uscire la pittura dagli atelier e andare nei campi.
2. Arriva quindi l’istante impressionista con Monet e il suo Campo di papaveri del 1881, Renoir, Pissarro, Sisley, Degas. La luce che vibra.
3. Oltre l’occhio: Van Gogh, Gauguin, Signac, Redon. Il colore non è più quello che vedo, ma quello che sento.
4. L’Italia risponde: Divisionismo e Futurismo. Segantini, Previati, Pellizza da Volpedo, Boccioni, Carrà, Sironi. Splendido il confronto con i francesi.
5. La forma si libera: Picasso, Bonnard, Vuillard, e poi il salto: Kandinsky e Mondrian. La natura scompare, resta solo linea e spirito.
Il punto di forza di questa mostra è il filo logico e capisci, sala dopo sala, come siano passati dal dipingere una mucca al prato a dipingere un quadrato blu.
È una mostra didattica come dimostrano le scolaresche che sedute a terra ne copiano, discutono i tratti.
Info pratiche
Dove: Palazzo dei Diamanti, Corso Ercole I d’Este 21, Ferrara
Quando: fino al 10 gennaio 2027, tutti i giorni 9.30 – 19.30 (biglietteria fino alle 18.30). Aperto anche 1 nov, 8/25/26 dic, 1/6 gen.
Biglietti: Intero 16€ con audioguida inclusa, Ridotto 14€, Scuole 5€
Consiglio: Vai in settimana la mattina presto. E dopo fai un salto allo Spazio Antonioni – è a 5 minuti a piedi e fino all’1 novembre c’è la mostra “Il monte analogo. Antonioni e Ghirri”.
e cosi’ e’ stato fatto!



