Da Gaudì a Picasso a Palazzo Albergati
Come già scritto l’inviato dell’Arengo concentra la sua attenzione sulla città di Bologna, dove si appena inaugurata una prestigiosa mostra, da Gaudì a Picasso fino al 29 marzo 2027, che porta nella nostra città i capolavori dalla collezione della baronessa Carmen Thyssen, per i quali a Barcellona è in costruzione un apposito museo la cui inaugurazione è prevista nel 2028.
La mostra prodotta da Arthemisia è curata da Jordi Falgàs: omonimo del mio nipotino, che ha questo nome catalano perché suo padre è un ammiratore della città di Barcellona, della quale San Jordi (in italiano Giorgio) è protettore molto venerato.
La baronessa Carmen Thyssen (nata Maria del Carmen Rosario Soledad Cervera y Fernández de la Guerra, e nota anche come Tita Cervera o Tita Thyssen) è una celebre collezionista d’arte, ex modella e miss Spagna nel 1961, ed è stata rappresentata alla presentazione dalla sua omonima nipote. L’esposizione comprende preziose opere della sua collezione privata, ma non solo è arricchita anche di numerosi e significativi prestiti concessi da diversi musei e collezioni private come la Fundació Catalunya la Pedrera, la Fundació Joan Miró, il Museu de Montserrat, il Museu del Disseny de Barcelona e la Sala Parés.
La mostra invita i visitatori a compiere un viaggio affascinante lungo oltre un secolo di creatività quando, a cavallo tra ‘800 e ‘900, mentre Parigi consacrava l’Impressionismo e Vienna inventava la Secessione, Barcellona si trasformava nella culla di una rivoluzione visiva senza precedenti, forgia fondamentale per i più grandi geni del XX secolo.
Tra l’uscita dei primi tram, i mercati affollati, la frenesia del porto e le notti nei caffè bohémien, è in questo clima di travolgente energia che ha preso forma il futuro delle avanguardie globali: un ambiente unico al mondo in cui maestri visionari e giovani talenti destinati a diventare icone assolute hanno riscritto le regole dell’immaginazione.
Mi sono particolarmente piaciuti il quadro di Barcellona sotto la neve e la ricostruzione della taverna del caffè Quatre Gats – ritrovo bohémien di giovani artisti in perenne viaggio tra Barcellona e Parigi che allora portarono al loro seguito le idee più innovative d’Europa. Il locale esiste ancora e merita una visita, se non di persona, almeno del sito https://4gats.com .
La mostra si articola in quattro sezioni Barcellona alla fine del secolo XIX: realismo e naturalismo; l’esplosione della modernità: Gaudì, Casas, Rusinol e Picasso; la città e il Mediterraneo; il Noucentisme; le avanguardie Mirò e Dalì.
Le sezioni sono un viaggio che si snoda attraverso altrettanti grandi momenti: si parte dal quotidiano di una Barcellona che cambia volto a fine Ottocento con le prime opere legate al Realismo e al Naturalismo in cui vengono mostrati con profonda umanità viali appena aperti, mercati vivaci, inverni che imbiancano la costa e una vita urbana che accelera; si entra poi nel vivo dell’energia del Modernismo, un periodo di straordinaria creatività nato tra i tavoli di un luogo diventato leggenda, il sopra citato caffè Quatre Gats. Dopo questa travolgente esplosione, il racconto prosegue verso la ricerca di calma, ordine ed eleganza con il Noucentisme, un movimento guidato da pittori come Joaquim Sunyer che si ispira ai colori, alla luce calda e alle atmosfere serene del mare Mediterraneo, unendo la tradizione classica al gusto moderno. Il percorso si chiude infine con la rottura totale delle Avanguardie, dove artisti coraggiosi come Joaquim Torres-García, Rafael Barradas e Josep de Togores – insieme ai celebri Joan Miró e Salvador Dalí – rompono ogni regola del passato: l’arte smette di copiare semplicemente la realtà e inizia a giocare con i sogni del Surrealismo, le forme geometriche del Cubismo e la totale libertà dell’astrazione.
Potrei concludere che per i vecchi giramondo impigriti vivere a Bologna offre il previlegio di ricevere visite dal mondo!
Nel sito www.palazzoalbergati.com , oltre alle consuete informazioni su orari e tariffe, si trovano anche diverse iniziative come il progetto didattico di visita guidate di scolaresche sia per le scuole dell’infanzia e primarie sia per le secondarie di primo e secondo grado.
La Galleria del sito mostra alcune opere, ma onestamente per me non rende la ricchezza dell’esposizione, che a mio avviso merita assolutamente di essere visitata.
Questa mostra ha ambizione di essere di interesse nazionale e quindi vede fra i suoi sponsor Trenitalia e offre un sensibile sconto all’ingresso a chi usufruisce dei numerosissimi collegamenti con le Frecce che legano la stazione di Bologna con le principali città italiane.



