Pages Menu
RssFacebook
Categories Menu

Scritto da nel Economia e Politica, Numero 18 - 1 Giugno 2007 | 0 commenti

Il Carro dei Vincitori

Piu' forti dell'invidia, piu' forti dell'ingiustizia, piu' forti della sfortuna. L'Italia è sul tetto d'Europa, siamo sempre noi i Campioni del Mondo. E adesso è promessa la Supercoppa e poi la Coppa Intercontinentale.

Buona pace per chi gufava. Pochi d'altronde. Oltre al sottoscritto, chi mai avrebbe preferito la vittoria del Liverpool? Forse qualche ultras delle altre squadre di calcio e quattro comunistelli paranoici. Oppure qualcuno che con la scusa di dichiararsi europeo diserta la Nazione. Quelli che nelle prossime finali parteggeranno per la vincitrice della Coppa Uefa e della Coppa Libertadores sono davvero pochi.

L'Italia non ha dubbi: Forza Milan. Come non riconoscersi nell'unica squadra nazionale superstite, vendicatrice dei 7 gol subiti dalla Roma in Inghilterra, di nuovo di fronte all'occasione della finale per la rivincita della beffa di due anni fa.

D'altronde in politica estera è bene essere tutti uniti. Ma non solo.

Facciamo un breve riassunto. La vittoria dei Mondiali ha segnato un cambio di era politica, come è normale che accada (la storia ce lo mostra) in corrispondenza di un evento di tale portata. Si è chiusa, finalmente, la fase apertasi nel 1990 con l'uscita a vuoto di Zenga e gli errori di Donadoni e Serena dal dischetto, con la successiva delegittimazione della classe dirigente, abbattuta da un odio violento cavalcato irresponsabilmente dalle forze che stavano fuori dal sistema del Governo. E le corollarie reazioni a catena, che Il Mondo nel Pallone ci sta descrivendo in questo capitolo.

Finalmente con la Vittoria siamo di nuovo tutti insieme, appassionatamente, sul Carro dei Vincitori. Come nella migliore tradizione nazionale. D'altronde il primo atto politico, quando ancora Cannavaro aveva in mano la Coppa, è stato l'indulto votato a maggioranza qualificata. E' finito il tempo della classe politica debole e divisa, dei cappi sventolati in Parlamento e del giustizialismo forcaiolo: anche l'ultimo arrivato, Silvio Berlusconi, si è integrato. E' anche lui felicemente intrappolato nelle logiche dei veti e degli equilibri, della coalizione centrista e moderata. Altro che nuova politica, altro che 'basta teatrino'. Anche lui partecipa al banchetto apparecchiato sul Carro dei Vincitori.

Un mese e mezzo fa avevamo fatto gli auguri al Milan sbarcato in semifinale ed al suo Presidente, che con equilibrio sceglieva di chiudere le polemiche sul caso Mastrogiacomo.

Adesso che, forte di questa unità nazionale, è diventato il campione vincente più vincente di ogni altro vedremo se il calcio e la politica seguiranno percorsi comuni o se, infine, ognuno avrà una propria strada da imboccare autonomamente. Come se davvero un altro mondo fosse possibile. Ai posteri l'ardua sentenza.

Scrivi un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>