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Scritto da nel Numero 43 - 16 Luglio 2008, Scienza | 0 commenti

Marte, vita possibile ?

Marte, vita possibile ?

Nell' immaginario collettivo Marte è considerato da tempo il pianeta con le maggiori probabilità di ospitare forme di vita aliene, non a caso gli extraterrestri per antonomasia sono chiamati marziani.
Una fama nata nel XIX° secolo, quando, con il miglioramenteo delle tecniche osservative, il pianeta rosso cominciò a far parlare di sè per le presunte tracce lasciate da qualche misterioso abitante. In questi anni non sono mancati clamorosi avvistamenti, dai canali artificiali individuati da Schiapparelli all' enigmatico volto apparentemente scolpito sulla sua superficie, rivelatisi poi illusioni ottiche.
Dopo decenni di esplorazioni del suolo marziano, la recente missione Phoenix sembra aver fornito una prova decisiva che la vita su Marte sia possibile.
Le analisi sui campioni prelevati dal braccio meccanico della sonda, hanno rivelato un terreno ricco di sostanze alcaline, non molto diverso da quello che si trova nei giardini terrestri. I ricercatori della Nasa si spingono anche più in là, sostenendo che in quel tipo di suolo potrebbero crescere gli asparagi.
I tempi per impiantare un orto su Marte sembrano ancora prematuri, tuttavia i dati ottenuti dalla Phoenix aprono nuovi scenari sulle prospettive che il pianeta rosso possa aver ospitato, o sia in grado di ospitare in futuro, forme di vita.
Ma questo corpo celeste, che non dimentichiamo presenta alcune caratteristiche simili alla Terra, come la presenza delle stagioni e la durata del giorno, ha riservato altre sorprese grazie alle missioni Mars Reconnaissance Orbiter e Mars Global Surveyor. Le due sonde della Nasa hanno scattato fotografie di quello che sembra essere il cratere più grande del sistema solare.
La gigantesca voragine, è larga 8.500 chilometri, si trova nell'emisfero settentrionale di Marte, e copre circa il 40 per cento della superficie del pianeta. La sua origine potrebbe risalire a un impatto cosmico risalente a quasi 4 miliardi di anni fa, quando il sistema solare era ancora in formazione.
Questa scoperta ha suscitato non poche perplessità negli astronomi. Nell' emisfero meridionale del pianeta è presente un altro grande cratere, Hellas, le cui dimensioni però non superano un quarto di quello recentemente scoperto, il quesito che ora si pone e come mai i due emisferi marziani abbiano una conformazione così diversa.

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