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Scritto da nel Intervista, Numero 48 - 16 Ottobre 2008 | 0 commenti

Sachs 3 – sul Perù e sulla cooperazione latino-americana

Alcuni Economisti, tra cui Hernando De Soto, propongono un piano di sviluppo per paesi come il Perù basato sui concetti di “decentralizzazione” e “formalizzazione” dell'economia. Lei crede che tale modello sia necessario e/o sufficiente?
Beh, non credo sia sufficiente, visto che non esistono soluzioni deterministiche ai problemi del Perù e di nessun paese in particolare. Nemmeno esiste un modello semplice, centralizzato o decentralizzato, privato o pubblico, di mercato o di Stato, che possa realmente fornire risposte univoche a una congiunzione così complessa di problematiche.
Hernando De Soto ha fatto osservazioni eccelenti sui temi della sicurezza, dell'occupazione e dei diritti di proprietà, e su questi mi trovo d'accordo con lui. Quello che non credo è che queste osservazioni siano sufficienti a dare una spiegazione esaustiva alla stagnazione economica del Perù. Molte sono le realtà economiche che devono essere considerate, inclusa l'educazione, scienza e tecnologia, la salute pubblica e l'ambiente. Tali settori hanno poco a che vedere con il mercato, am piuttosto hanno a che fare con domande del tipo “quanto efficiace è stato un governo?” o “Come vengono prese le decisioni collettive?”.
Io credo che il Perù debba affrontare molte sfide, formalizzare la sua economia è una di esse, ma migliorare gli standard educativi, di salute pubblica e ambientali sono le vere questioni aperte.
Potrebbe dare tre consigli che tornino utili all'attuale ed ai futuri governi peruviani?
Non credo, ma ci posso provare. Prima cosa, non si limitino a tutto quello che suggerisce Washington, il consenso di Washington è troppo limitato e non può fornire tutte le risposte. Secondo, adottino un'ampia strategia che aiuti i peruviani ad esprimere il proprio potenziale umano attraverso l'educazione, la salute e migliori opportunità. Una parte di ciò è responsabilità statale, altra parte è responsabilità personale. Per questo le soluzioni saranno date da una combinazione tra Stato e mercato; non si cerchino unicamente soluzioni di mercato, perchè non saranno sufficienti, soprattutto per beni primari come l'educazione e specialmente nelle realtà peruviane di estrema povertà. Terzo, collaborino con i propri vicini. Diversi problemi potrebbero essere risolti da strategie inter-regionali, nelle Ande e in tutta l'America Latina. L'integrazione regionale può far la differenza. Cooperazione nelle Amazzoni, per valutare come sfruttare questa risorsa tanto preziosa, cooperazione per meglio organizzare la comunicazioen ed il commercio in Sud america e cooperazione per miliorare le infrastrutture di trasporto internazionale. Vale la pena affrontare questi sforzi, una maggiore cooperazione nella regioen gioverà a tutti.
L'UE si è consolidata negli ultimi 50 anni e con essa l'idea che dalla fase degli Stati-nazione potesse sorgere l'era del federalismo. In questo contesto l'idea di un America latina Unita si è rafforzata, soprattutto sulle basi del Mercosur. Lei crede che un'unione latino americana poitrebbe giovare ai Paesi Membri? Quali sarebbero i relativi vantaggie svantaggi?
Generalmente mi trovo a favore di una maggiore unione in Sud America. Sarebbe proficuo se il Mercosur ed i paesi del patto Andino potessero cooperare realmente, inclusa l'adozione di una strategia continentale. Il Brasile, dopo una lunga agitazione economica, sembra essersi finalmente risollevato dalla sua crisi. Questo avrà effetti benefici su tutto ilo Sud America, perchè il Brasile è un paese enorme, confina con quasi tutti i paesi e se è vero che la sua instabilità comporta insatbilità per tutti, ugualmente un Brasile più dinamico è una buona notizia per tutti.
Anni fai partecipai ad una riunione dei capi di Stato del Mercosur in Paraguay, e parlai con loro riguardo i benefici di una unione più conoslidata. Gli chiesi che non ci si limitasse a parlarne, ma che si formassero dei veri gruppi di lavoro che trattassero temi specifici, come l'unione monetaria, commerciale e delle infrastrutture. Queste cose non accadono spontaneamente, devono essere pianificate. Basti guardare al tempo necessario affinchè l'Europa arrivasse ai risultati odierni, risultati positivi, e che potrebbero esserlo anche per il Sud America
Traduzione di Stefano Clò

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