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Scritto da nel Bologna, Numero 50 - 16 Novembre 2008 | 1 commento

Ringraziamenti al Crusel

Gent.mo Comitato al Crusel,

Grazie per aver riacceso un conflitto di cui non si sentiva assolutamente la mancanza e che serve solo al vostro Comitato per ottenere un riconoscimento politico che lascia quantomeno perplessi.

Grazie per le azioni mirabolanti finalizzate al raggiungimento di quella coesione sociale tanto decantata dal Sindaco che voi oggi ringraziate

Grazie per il grande contributo e per la collaborazione portata in questi mesi al progetto “Il Pratello una Via per Bologna” ed a tutti quei residenti che faticosamente hanno cercato attraverso il dialogo con tutti i soggetti presenti sul territorio, di trovare delle soluzioni ai problemi che in parte esistono ma che per qualcuno di voi sono diventati un'ossessione

Grazie per la supponenza da voi usata con la frase: “belle iniziative ma andate a farle altrove”, con cui avete apostrofato i residenti che hanno proposto iniziative culturali come strumento di coesione e di partecipazione

Grazie per il contributo e l'interesse dimostrato nei confronti dell'iniziativa a costo zero organizzata in occasione del 25 aprile e per l'aiuto prestato nel mettere insieme tutte le realtà presenti nel Pratello, che ha visto per la prima volta uniti anziani, famiglie, ANPI, il Quartiere, il coro dei bambini, la banda, i burattini, i giocolieri, laboratori creativi per bambini, una mostra con le immagini della CoopRisanamento sulle case colpite dai bombardamenti, una mostra con foto aeree dei bombardamenti fornite dall'Istituto Parri, tornei di briscola e biliardino davanti ai tanto malfamati locali, i ragazzi del Pratello Football Club, un gruppo di teatro itinerante, letture in ricordo di don Elli il “pretino” del Pratello deportato nei campi di sterminio, un gruppo rock tutto femminile, un pranzo per tutti al Centro Sociale La Pace, una merenda per i bimbi offerta da uno dei locali, la deposizione dei fiori sulla lapide dei partigiani caduti per mano nazifascista, gli interventi di Grazia e Romagnoli che hanno raccontato della loro guerra a chi la guerra non l'ha vissuta, e grazie soprattutto per la vostra autoreferenzialità nel definirvi residenti e resistenti del Pratello, peccato che quel giorno c'erano tutti tranne voi: forse il vostro interesse per i valori della Resistenza non era sufficiente per partecipare a quell'evento, di sicuro non è sufficiente per definirvi “resistenti”.

Grazie per aver svilito il lavoro svolto da chi invece ha creduto nel progetto da voi tanto denigrato, per tutte le persone residenti e non che hanno sottratto ore ai propri figli e al proprio lavoro per cercare di costruire un modo migliore di vivere al Pratello senza escludere e discriminare nessuno dal magistrato al senza fissa dimora, e grazie ancora per l'arroganza con la quale avete cercato di convincerci che la cultura andava bene solamente nel salotto di casa propria

Grazie per aver desertificato un pezzo di strada, per averla resa di sera finalmente silenziosa, pulita e soprattutto “Sicura”.

Grazie ancora per la lezione sui grandi Sindaci di Bologna, io, personalmente ne ho conosciuti tre, ma nessuno di questi avrebbe mai adottato un provvedimento di questo tipo, unicamente sulla base delle informazioni provenienti da un comitato di cittadini, del quale è stata evidentemente sopravvalutata la rappresentatività.

E infine grazie per averci riportato agli anni '80, quando al posto di ragazzi a volte un po' chiassosi, in mezzo alla strada c'erano gli spacciatori e i loro clienti, e pure qualche prostituta. E sotto i portici, al posto di osterie, negozi, laboratori artigiani, c'erano incerte attività “commerciali”, principalmente dedite a quello che il Codice definisce “incauto acquisto” (e la gente comune chiama “ricettazione”).

1 Commento

  1. Vorrei ringraziare i RESIDENTI del Pratello che non fanno parte de Al Crusel.

    Vorrei ringraziarli per la loro PRESENZA in una manifestazione che riguarda tutta Bologna.

    Vorrei ringraziarli per la loro PAZIENZA in quanto a volte può essere molesto vivere in certe zone, ma è grazie a loro che la fiamma di Bologna non si spegne e che a volte torna a brillare come è stato Venerdì e Sabato sera.

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