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Scritto da nel Economia e Mercati, Numero 59 - 1 Maggio 2009 | 0 commenti

Saggezza delle folle e maledizione del vincitore

In mezzo a una sala sta un'urna piena di bilie. L'urna è abbastanza grande da contenerne circa un centinaio. Nella sala c'è anche una trentina di persone. Devono indovinare il numero esatto di bilie.
La media delle stime di tutte le persone è la valutazione più accurata possibile del contenuto dell'urna. Non solo. Con l'aumentare del numero di persone nella sala, migliora la precisione della stima.
Questo fenomeno quasi magico prende il nome di “saggezza delle folle” (wisdom of the crowds). I sostenitori del libero mercato lo citano spesso per rinforzare la loro tesi.
Nelle piazze finanziarie di tutto il mondo gli operatori devono continuamente valutare “urne” dal contenuto incerto: le aziende. Le “bilie”, di cui non si conosce il numero esatto, sono i profitti futuri. Siccome nel mercato agiscono in tanti, la saggezza delle folle produrrà prezzi ragionevoli.
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In mezzo a una sala sta un'urna piena di bilie. Il proprietario decide di venderla tramite asta. Chi offre di più se la porta a casa.
La stima più accurata del contenuto dell'urna è la media delle valutazioni di tutte le persone nella sala. Se ognuno offre un prezzo proporzionale alla propria valutazione, il vincitore dell'asta sarà quello con la stima più ottimista. Di solito è una stima eccessiva.
Gli economisti chiamano questo questo fenomeno “maledizione del vincitore” (winner's curse). I vincitori delle aste hanno la tendenza a pagare troppo.
Molti processi di mercato assomigliano ad aste. Il numero di strumenti finanziari disponibili è limitato. Il loro prezzo rifletterà la valutazione degli ottimisti, cioè di coloro che sono disposti a comprarli[1].
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Prezzi troppo ottimisti portano a crisi finanziarie. Le crisi finanziarie conducono a crisi economiche.
Non importa che si tratti di materie prime, azioni o case. C'è sempre un manipolo di super ottimisti che trascina i prezzi alle stelle. Ad un certo punto interviene la saggezza delle folle e smorza gli entusiasmi. I prezzi crollano e sono dolori.
Questo processo si ripete di continuo. La maledizione del vincitore è la maledizione del capitalismo.


[1] In teoria, se un investitore è pessimista riguardo a un titolo, può venderlo allo scoperto (una tecnica per vendere titoli che non si possiedono) e abbassarne così il prezzo. Non è però una tecnica diffusa.

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