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Scritto da nel Numero 91 - 1 Luglio 2012, Viaggi | 0 commenti

Festival dei Navigatori di terra

L'Arengo del Viaggiatore raccoglie i viaggiatori del web e della condivisione del libero pensiero.
Il festival dei Navigatori di Terra che ha visto tenersi la sua seconda edizione il 22-23-24 giugno a Majano (UD) presso la gentile e accogliente trattoria Gardo di patron Renzo raccoglie chi ha voglia di salire sulla motocicletta e partire per il mondo.

Cartine geografiche di tutti i continenti, la proiezione di filmati e fotografie hanno riempito gli occhi e il cuore degli amici di Italo Barazzutti, famoso per essere partito verso la Mongolia a bordo del suo Goldwing Thelma e per non essersi più fermato. Italo è una persona gigantesca, nel fisico e nello spirito, che ha aperto il suo cuore e dedicato la sua vita e la sua passione a viaggiare per il mondo e a condividerlo tramite i suoi libri. Personalmente, il suo libro 'Sulla via della seta' mi ha accompagnato nel Viaggio con gli Stivali e mi sento per questo particolarmente grato. Così come lo sono alle persone presenti al raduno e che sotto il capannone tra un grigliata e un frico col formaggio ci hanno fatto viaggiare con la fantasia: siamo tornati nel Salar de Uyuni, ci siamo trovati senz'acqua nè benzina, e abbiamo trovato ristoro dopo 4 ore di cammino sotto il sole alle pendici del vulcano; siamo stati per 18 mesi in Vespa da New York fino in cima all'Alaska e poi di fin giù alla Terra del Fuoco e ritorno; siamo stati in Norvegia con le viti nei tasselli della moto per superare la neve di Febbraio e abbiamo rivisto l'Armenia coi suoi monasteri, siamo partiti dall'India e attraverso gli unici valichi aperti abbiamo attraversato il Pakistan e l'Iran. Ci siamo preparati a visitare l'Africa australe e a salire col camper sui cargo transoceanici.

Abbiamo dormito tutti insieme in campeggio, bevuto birra e giocato con i cani che, con quell'aria di vagabondi che si respirava nel prato dietro la trattoria, hanno corso tra i fiumi e passato la notte a inseguire le talpe e le rane. Persone che condividono un infinito amore per i sentimenti che si accendono girando la chiave della propria motocicletta, che sono disponibili a investire tempo e soldi per vivere e condividere il nostro pianeta fuori dagli schemi che ci vengono assegnati dalla quotidianità, hanno stretto amicizie che si coltiveranno lungo le strade, ai motoraduni, nelle letture e nelle proiezioni di foto, anche su internet sui vari siti che ognuno di noi coltiva come fossero orticelli virtuali in grado di darci frutti e legami reali.
L'energia e la passione di Italo e delle sue sette vite è stata in grado di costruire una rete di contatti e di informazioni, di supporto e di amicizia che negli anni prossimi crescerà rigogliosa e fiera.

Lampeggi e abbracci, cari viaggiatori, grazie dello splendido festival e al prossimo.

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