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Scritto da nel Letteratura e Filosofia, Numero 106 - 1 Febbraio 2014 | 0 commenti

Amalfi

Amalfi

 

Vorrei morire ad amalfi

vorrei morire dove le rive si affaccciano gli scogli

con lo sguardo al mare al cielo e all’alto di quella stanza

incastonata nella roccia.

Con mie occhi scintillanti tanto brillanti mai fissi sempre erranti

Dove il mare mi ha accolto seducendomi

con su calma pizzicando accarezzando con le sue onde azzurre,

che azzurre le onde ,birichino saltellando

con il sole straordinariamente brillanti

vedendo il gabbiano che spicca il vuolo

per cercare il suo nido fra il mare e il cielo.

Sento forte dentro l’anima mia,

la mia anima si condanna e rabbrividisce

c’e la ombra dei ricordi per ferirme che spira all’eterno come questo amore

come dimenticare ? Si per quello muoio

non ho paura della morte no!enon mi vergogno no!

Non e vero che l’amore e morto no!

Ho giurato l’amore eterno in questo luogo,

in questo luogo dove tutto parla di me

il profumo dolce enebriante della zagara

l’stesso mare la notte ela luna

tutto parla di me con la muta elocuenza

parlano dell’ amore perduto.

E inutile fuggire,sono tornata,sono qua;

lascio nascosto un tesoro in un scrigno

preservato dagli attacchi del’sterno

l’ondea si infrangi nello scoglio

vorrei morire,vorrei dormire,vorrei sognare

come quando guardavo il paradiso nelle tue pupille

vorrei in un istante fare sclamare il mio cuore

il sospiro del addio e volare

vorrei morire

vorrei morire in lugio

vorrei morire d’state

un giorno di cui ho gia il ricordo

vorrei morire,vorrei morire in amalfi

 

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