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Scritto da nel Numero 128 - 1 Aprile 2016, Tempo e spazio liberi | 0 commenti

La scelta infelice di Perdo…

La scelta infelice di Perdo…

Fuori dalla Champions League e con possibilità di giocare in Europa la prossima stagione ridotte al lumicino. La prima stagione di Pedro Rodriguez a Stamford Bridge non passerà certo agli annali della storia.

L’affermazione del tridente Messi-Suárez-Neymar nella passata stagione aveva finito per togliere spazio all’attaccante delle canarie  (che è nato nella ridente Tenerife) nonostante goal importanti e prestazioni più che buone. Una riserva di lusso in buona sostanza.

Alla fine complice la paura di perdere la nazionale in vista dei prossimi Europei di Francia la decisione di cambiare aria destinazione Londra. Arrivato alla corte di Jose Mourinho per 27 milioni di euro (più bonus vari) non prima di aver contribuito alla vittoria dei catalani nella finale di SuperCoppa d’Europa lo scorso 11 agosto con tanto di goal decisivo. A seguire dopo appena 11 giorni il debutto con la maglia del Chelsea con tanto di goal all’esordio e nomina a “Man of the Match”.  Sicuramente un’ottima carta di presentazione.

A seguire complice un inizio di campionato non esaltante dei blues anche il rendimento di Pedro ha iniziato a calare sensibilmente. Titolare a corrente alterna (anche se alla fine è quasi sempre in campo almeno per una buona mezz’ora) sia con Mourinho che con il nuovo arrivato Hiddink soffre la concorrenza dei vari Hazard e Willian. Già verso la metà di ottobre giravano voci per cui si sarebbe pentito della scelta di andare a giocare in Premier, e avrebbe espresso ad un suo compagno di squadra (guarda caso proprio l’ex blaugrana Cesc Fabregas) il suo desiderio di tornare al Barcellona. A dire il vero non è l’unico elemento della rosa dei blues ad aver manifestato la propria insofferenza, lo stesso Hazard a novembre avrebbe chiesto di essere ceduto.

L’annata del canario a livello individuale si riassume in 32 partite giocate, 4 goal segnati e 3 assist (da sempre la sua specialità).

Al momento la sua presenza nella lista che a breve stilerà il coach delle furie rosse Vicente del Bosque per i prossimi europei appare meno sicura di qualche mese fa. Forse l’arrivo di Antonio Conte sulla panchina del Chelsea potrebbe finire per valorizzare le caratteristiche dell’esterno canario (che può giocare sia destra che a sinistra) ma c’è ancora un campionato da terminare e soprattutto una maglia per l’Europeo da conquistare.

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