Pages Menu
RssFacebook
Categories Menu

Scritto da nel Internazionale, Numero 99 - 1 Maggio 2013 | 0 commenti

La Colombia paradiso dei No Tav, dei No Euro e dei leghisti

La Colombia paradiso dei No Tav, dei No Euro e dei leghisti

Un missione di lavoro mi ha portato in questo paese, paradiso dei No Tav , No Euro e di chi non ama i paesi uniti.

Infatti non esistono ferrovie: quelle obsolete che esistevano sono state giustamente abbandonate e non rimodernate e anche le poche autostrade hanno percorsi tortuosi: per percorrere i 39 km. dall’aeroporto di Medellin alla città si impiega quasi un’ora, pur pagando un pedaggio,  perché non ci sono tunnel e ogni tanto (sic) l’automobilista deve rallentare per lasciare attraversare i pedoni  davanti alle scuole e comunque deve stare attento ai bimbi in bicicletta a fianco, singolare il casello per le biciclette!.

Il tentativo di modernizzare il collegamento è ovviamente ostacolato dai movimenti ambientalisti locali, essendo necessario costruire tunnel.

Per percorrere i 240 km in linea d’aria fra Bogotà e Medellin (per importanza come da noi Roma e Milano) ci vogliono 400 km di strada e 8 (otto) ore di macchina! Quindi tutti usano l’ecologico e molto frequente (a volte ogni dieci minuti!) aeroplano per risolvere il problema, che mette più tempo in coda per partire e per atterrare di quanto debba volare effettivamente (in tutto un’ora)

Ma anche i No euro hanno trionfato: venticinque anni fa quando era bambino, esisteva il peso con i suoi centesimi, mi racconta il mio accompagnatore. Ora ci vogliono duemila peso per un euro, cioè un peso vale una vecchia lira e i prezzi evocano tempi passati, anche se poi di solito si usa come unità di misura la migliaia di pesos.

Ora volete sapere quanto costa la benzina in questo paradiso senza euro e con una valuta come la vecchia lira?

Ottomila pesos al litro, per fortuna ci sono poche strade da percorrere…

Infine se si pensa al Sud America, tutti ricordano  Brasile, Argentina e Cile, a pochi vengono in mente Colombia, Equador e Panama. Quando nel 1819 queste terre si liberarono dalla dominazione spagnola esisteva una Grande Colombia che comprendeva questi paesi e il Venezuela. Ma presto vinsero i leghisti, il paese si frantumò e abbiamo quattro realtà che NON competono a livello mondiale!

Non ho avuto molto tempo per fare il turista: mi sento però di fare una segnalazione per città: il Museo dell’Oro di Bogotà veramente unico al MONDO, per i suoi veramente raffinati reperti antichi d’oro massiccio finemente intarsiati, la piazza con le statue di Botero di Medellin (questa volta se si fossero opposti alla metropolitana sopraelevata a fianco della piazza gli ambientalisti avrebbero avuto ragione!), la magica e indescrivibile atmosfera della città murata di Cartagena, che è assolutamente da NON perdere se si passa da quelle parti per l’originalità, infine, il Museo della Santa Inquisizione, che è giunta fin qui, dove sono esposti i suoi non delicati strumenti.

Scrivi un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>