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Scritto da nel Il Mondo nel Pallone, Numero 144 - 1 Ottobre 2017 | 0 commenti

El Cholo se queda

El Cholo se queda

Non è la prima volta che su L’Arengo parliamo del Cholo Simeone.

Ha appena iniziato la sua settima stagione alla guida dei colchoneros che lo consacra come allenatore più “longevo” della Liga spagnola. Per gli amanti delle statistiche in Europa è superato solo dal mitico Arsène Wenger, alla guida dell’Arsenal da ben 21 anni ovvero dal lontano 1996.  

La scadenza naturale del rapporto che lega il tecnico di Buenos Aires all’Atletico Madrid era fissata al 30 giugno 2018, ma ha prolungato per altri due anni la sua avventura con i colchoneros sino al giugno del 2020. Un atto di fede senz’altro nell’epoca delle plusvalenze a più non posso, dei diritti tv gonfiati, dei petrodollari di dubbia provenienza, dei calciatori sempre più mercenari (figli di questi tempi), degli esoneri lampo e altro, molto altro ancora.  

Guadagnerà “bene” certo, anzi molto bene, ad oggi infatti è il tecnico più pagato della Liga, ma avrebbe potuto guadagnare il doppio  o il triplo in Inghilterra (varie squadre interessate a lui) in Francia (il Psg l’ha tentato a più riprese) o in Italia (con l’Inter sua ex squadra su tutte).

Il Cholo dunque decide di rimanere in quella che negli ultimi anni è diventata l’indiscussa  “capitale del calcio europeo”, dove sulla riva opposta del fiume Manzanares, Zinedine Zidane con i “galattici” sempre meno simpatici ma ahimè sempre più vincenti in meno di 20 mesi ha messo in saccoccia due Champions League, una Liga, un Mondiale per Club, due Super Coppe d’Europa, l’ultima delle quali ad agosto contro il Manchester United di Jose Mourinho ed infine una Super Coppa di Lega spagnola.  

Visto il susseguirsi delle voci di mercato dei mesi di giugno, luglio ed agosto, non erano in molti ad aspettarsi questo nuovo rinnovo, molti impegnati a seguire l’affare Vitolo – arrivato a Madrid via Siviglia previo pagamento di una clausola rescissoria di ben trentasei milioni di euro, ma girato a Las Palmas per 6 mesi causa blocco del mercato sino al prossimo gennaio – ed in trepidante attesa dell’inaugurazione del nuovo stadio Wanda Metropolitano avvenuta lo scorso 16 settembre. Un gran bell’impianto con quasi 68.000 posti a sedere. Un fattore che può aver giocato un ruolo importante nella decisione di rinnovare è la questione legata al brasiliano, naturalizzato spagnolo, Diego Costa ex Chelsea da sempre pupillo del Cholo (alle sue dipendenze tra il 2010 ed il 2014) messo fuori rosa da Antonio Conte che tornerà a Madrid a gennaio in occasione della riapertura del mercato invernale.

In questi 7 anni con Simeone l’Atletico Madrid oltre ad aver arricchito la bacheca (riportando a casa la Liga nel 2014 a 17 anni dall’ultima volta dove il Cholo fu protagonista in campo anziché in panchina) ed aver raggiunto per due volte nelle ultime quattro stagioni la finale di Champions League ha innalzato in maniera esponenziale il valore della rosa facendo aumentare il fatturato societario del 60% negli ultimi 4 anni. A dire il vero poco più di un anno fa si era parlato di una possibile separazione al termine di questa stagione (il presidente Enrique Cerezo voleva a tutti i costi che Simeone inaugurasse il nuovo stadio) con il Cholo, dato da molti in direzione Parigi, al posto di Emry, ma poi tutto era rientrato nei ranghi, il suo contratto infatti era stato “ridotto” di due anni, ovvero fino al 30 giugno 2018. Si riparte quindi dalla vecchia guardia o meglio dai suoi pretoriani quali Godín, Torres, Juanfran e Gabi e dagli emergenti Saul Niguez, Correa e Thomas Teye Partey.

Allo stato attuale delle cose Simeone taglierà il traguardo delle nove stagioni sulla panchina dei colchoneros. Se diventerà il Ferguson dell’Atletico non possiamo ancora saperlo, ma una cosa è certa, il Cholo, con grinta cuore e sudore si è guadagnato l’ammirazione di tutti o quasi gli amanti del pallone.

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