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Scritto da nel Numero 167 - Estate 2021, Scienza | 0 commenti

Per pochi

Per pochi

Lo spazio è diventato l’ ultima frontiera delle sfide fra multimiliardari di fronte ai quali zio Paperone farebbe la figura del clochard. Dopo aver soddisfatto tutti i bisogni possibili sulla Terra, il pugno di uomini che detiene buona parte della ricchezza planetaria cerca nuovi stimoli nel cosmo.

Il pioniere è stato Richard Branson, proprietario della Virgin. Lo scorso 11 luglio il magnate è decollato a bordo della navetta spaziale Spaceflight Unity 22 per il primo volo suborbitale privato. Il lancio è avvenuto nel New Mexico, dalla base operativa della Virgin Galactic, la compagnia spaziale di Branson.

La navicella ha raggiunto una quota di ottanta chilometri, per rientrare sulla Terra dopo un viaggio durato circa un’ ora e mezza. A bordo, oltre ai due piloti, a fare compagnia a Branson c’ erano tre dipendenti della Virgin Galactic. Il 20 luglio è stata la volta di Jeff Bezos, fondatore di Amazon. Anche lui ovviamente si era dotato da tempo della sua compagnia spaziale, la Blue Origin, che lo ha fatto volare con la navetta New Shepard. Questa navicella non è condotta da un pilota, ma è controllata completamente dai computer di bordo.

Arrivato secondo per pochi giorni, Bezos è riuscito comunque a stabilire un primato. A bordo con lui, oltre al fratello, ha volato il primo turista spaziale, pagante, della storia.Per aggiudicarsi il posto sulla New Shepard, il fortunato, oltre che danaroso, prescelto ha partecipato a un’ asta che ha visto il prezzo del biglietto schizzare a 28 milioni di dollari.In base ai dati forniti da Blue Origin alla gara hanno partecipato quasi 8.000 persone, disposte a spendere una cifra irraggiungibile per i comuni mortali pur di assicurarsi il primo posto. I proventi dell’ asta finanzieranno la fondazione di promozione della cultura scientifica Club for the Future, di proprietà della stessa Blue Origin.A sorpresa il vincitore, ancora anonimo, ha però deciso di volare in una futura missione di New Shepard, “ a causa di una sovrapposizione di impegni “. Spazio quindi al secondo classificato, un olandese di 18 anni.

Al momento è rimasto fisicamente a terra Elon Musk, il terzo magnate appassionato di spazio. Ma i suoi progetti vanno ben oltre un volo limitato ai dintorni terrestri. Il vulcanico nababbo punta alla colonizzazione della Luna, primo passo per il grande balzo verso Marte.

Il turismo spaziale sta comunque diventando una realtà, anche se limitata a tasche ben fornite. Un segmento che viene dato in fortissima espansione nei prossimi anni. E se oggi i prezzi sono alle stelle, si prevede comunque una loro progressiva decrescita. Anche se non è difficile ipotizzare che rimarranno fuori dalla portata di quasi tutti i portafogli.

 

 

 

 

 

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