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Scritto da nel Numero 100 - 1 Giugno 2013, Tempo e spazio liberi | 0 commenti

Un salto a Genova

Un salto a Genova

Per festeggiare i 100 numeri dell’Arengo racconto un recente salto a Genova.

Inizio con il tradizionale pranzo dalla Maria in vicolo Testadoro, del quale già ho parlato in passato, dove con 10 euro si mangia un primo e un secondo, accompagnati da una bevanda, cibi tradizionali genovesi che più tradizionali non si può.

L’ambiente è anni ’50, fermo immobile a quel tempo, salvo i commensali che sono vestiti modernamente. Le tavolate sono comuni e in questi anni ho conversato con uno scienziato di fama mondiale appena andato in pensione, con un industriale di Napoli col figlio diretti a Serra Riccò, ma per pranzo fermi a Genova appositamente, con un barbone fiero che una borsa lavoro gli consentiva di pagarsi il pranzo invece di riceverlo gratis da Scia Maria e questa volta con un distinto americano del Nevada con la compagna fiamminga.

Uno spaccato di società con ogni età: dai bambini, ai ragazzini da soli, agli adulti e agli anziani, non indicato solo a chi ama il silenzio e la privacy (per non dire che è una babelica bolgia infernale, ma con un servizio in genere rapido).

Il cibo, come dicevo, è assolutamente genovese, anche se io finisco quasi sempre per prendere i ravioli, le trofie al pesto sono ottime, così come la cima, lo stoccafisso ecc.!

Poi mi sono trasferito lungo via San Lorenzo al Porto Antico, dove a Palazzo San Giorgio ho visitato una interessante mostra, fino al 30 settembre, sul leggendario REX che 80 anni fa conquistò il Nastro Azzurro attraversato l’Oceano Atlantico a velocità notevole (39 nodi all’ora pur con la sua imponenza!) Diciamo un orgoglio per l’Italia che ha illustrato il paese nel mondo, meglio della Concordia…

La più grande nave passeggeri di linea italiana fu progettata e costruita nel cantiere navale Ansaldo di Genova Sestri Ponente e nello Stabilimento Meccanico di Sampierdarena, nel 1931 fu varata ed entrò in servizio nel 1932. La breve vita del Rex, solo otto anni, è raccontata contestualizzandola nel periodo storico a cavallo fra le due guerre con riferimento ai rapporti fra Italia e Stati Uniti. Spazio è dedicato ad approfondimenti sugli aspetti tecnici, architettonici e decorativi e i viaggi transatlantici sono ricordati attraverso suggestive immagini inedite della vita di bordo dell’epoca.

Maggiori informazioni nel sito:

http://www.porto.genova.it/speciali/rex/

Ma essendo ormai nel Porto Antico non poteva mancare un giro a vedere il nuovo Eataly appena inaugurato: decisamente un ambiente diverso dalla Maria, molto vasto (quello di Bologna al confronto è striminzito) il supermercato e ampi spazi per la ristorazione Slow food, superba la vista sul porto che invita a salire ancora di più, e quindi la visita si è conclusa con un giro sul Bigo, disegnato da Renzo Piano, che dal 1992 si libra in alto permettendo di osservare la città, i colli e il mare da un punto di vista eccezionale! ( http://it.wikipedia.org/wiki/Bigo_(Genova) )

Insomma Genova è sempre un bel vedere!

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