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Brasile 2014: Italia allarme rosso

Trovare un singolo errore è difficile. L’Italia per la seconda volta consecutiva saluta il Mondiale ai gironi, al termine di una partita che definire brutta è davvero riduttivo. L’arbitro della partita contro l’Uruguay, il signor Antonio Moreno Rodriguez nella ripresa non ne azzecca mezza e penalizza oltremodo gli azzurri. Esagerato il rosso a Marchisio e a seguire il morso di Suarez ai danni di Chiellini non sanzionato, nonostante i segni evidenti sulla spalla del difensore juventino.  Dopo aver battuto l’Inghilterra all’esordio, per due partite di fila non si è visto un tiro in porta, e questo non può che chiamare in causa le scelte di Prandelli, a conti fatti, solo due veri attaccanti nella rosa dei 23. Fra i “giovani” si salvano solo Verratti e Darmian. Male i cosidetti “senatori” tranne Buffon, che grazie a due interventi provvidenziali su Suarez e tal Lodiero contro l’Uruguay, ci ha tenuto in partita fino all’ottantesimo minuto. Nel paese dei 60 milioni di allenatori, mi aggiungo anch’ io, e dico che nella maledetta partita contro gli uruguagi, probabilmente anziché Cassano avrei inserito Cerci, decisamente più veloce e in grado di saltare l’uomo. Il fallimento dell’Italia di Prandelli e Abete, entrambi dimissionari, la sera dell’eliminazione, è anche il fallimento di Balotelli, due ammonizioni in tre partite, litigi continui con avversari e arbitri, insofferenza con i compagni di squadra, e grandi errori sottoporta. Trovo singolare che il presidente uruguagio Pepe Mujca (uno dei pochi politici per il quale nutro stima e ammirazione) sia sceso in campo  per difendere a spada tratta “Dracula Suarez” grande campione ma pessimo uomo di sport. Ma forse sono io ad aver frainteso..

 

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