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Scritto da nel Numero 127 - 1 Marzo 2016, Tempo e spazio liberi | 0 commenti

Colchoneros, più che una certezza

Colchoneros, più che una certezza

Non avrà senz’altro il richiamo mediatico del Barcelona dei tre tenori,  men che meno le possibilità finanziare di un Real Madrid sempre più spendaccione e mangia-allenatori, ma l’Atletico Madrid da ormai tre anni lotta ad armi pari con entrambe in Liga mentre in Champions League dà filo da torcere a chiunque gli si presenti di fronte.  Del resto non sarà facile dimenticare quella notte a Lisbona dove la Coppa dalle grandi orecchie svanì dalle mani del Cholo Simeone solo per due minuti. Non sono passati neppure due anni eppure sembra già una vita. La forza dell’Atletico è rappresentata da sempre dalla fase difensiva curata nel minimo dettaglio. Godin, Felipe Luis, l’ex viola Savic, Jose Gimenez e Juanfran (colui che nel 2014 al Camp Nou segnò il goal che valse la vittoria della Liga) costruiscono la pietra miliare della squadra di Simeone. Un vero e proprio bunker. Si parte con il 4-4-2 e quasi sempre la partita si chiude con il medesimo modulo. Gran lavoratore il Cholo che nel nostro campionato sulla panchina del Catania ha chiuso il campionato a 46 punti stabilendo il record assoluto per gli etnei nella massima serie, sempre fedele al suo motto “el esfuerzo no se negocia” (la fatica non si negozia).

Ce ne fosse bisogno tranquillizziamo i non addetti ai lavori: l’Atletico Madrid è tutto fuorché una squadra spettacolare. I cultori del “bel gioco” stiano pure lontani dal Vicente Calderon, anche se la passeggiata che costeggia il fiume Manzanarre è tutto sommato gradevole, butterebbero via tempo e denaro.

Il “cholismo” che prende il nome dall’allenatore l’ex Lazio e Inter Pablo Simeone, infatti è più uno stato d’animo che una filosofia di calcio come ad esempio quella del suo collega Pep Guardiola, attuale allenatore del Bayer, in procinto di trasferirsi al City dal prossimo giugno. In organico l’unico vero fuoriclasse è l’attaccante francese Antonie Griezman che a fine stagione con ogni probabilità partirà verso lidi economicamente più allettanti. Come del resto nelle passate stagioni hanno fatto i vari Falcao, Diego Costa e in ultimo Manzdukic. Stesso discorso per i due gioiellini Saul Niguez e Koke: la Premier League è pronta ad accoglierli a suon di danari. Ma dalla Premier chiedono info preziose anche per Godin e Juanfran due fedelissimi del Cholo, questi probabilmente partiranno solo in caso di offerte irresistibili.  Attenzione anche al talentuoso trequartista argentino Angel Correa classe 1995 probabilmente sentiremo parlare di lui ai prossimi Campionati del Mondo. Un po’ sotto le attese il canterano Oliver Torres, la scorsa stagione in forza al Porto, anche se siamo certi avrà tempo di dimostrare il suo valore. Deludente Jackson Martinez prelevato dal Porto lo scorso luglio e spedito in China (al Guangzhou dell’ex Lippi) per la modica cifra di 45 milioni. Perché a Madrid, sponda biancorossa, gli affari li sanno fare eccome.

Ad oggi la stagione degli uomini di Simeone  è caratterizzata da vittorie piuttosto striminzite, spesso e volentieri per il rotto della cuffia, fatto che non ha impedito ai colchoneros di tenere testa a Barca e Real. Attualmente l’Atletico è secondo nella Liga e il prossimo 15 marzo attende il Psv Eindhoven al Calderon per il ritorno degli ottavi di Champions. Infatti, pur perdendo fra le mura amiche contro il Benfica il CholoTeam, è comunque riuscito a chiudere il girone di Champions al primo posto. Con la vittoria della Liga nel 2014, dopo sedici anni di astinenza, lo scorso anno i biancorossi hanno chiuso il campionato al terzo posto e quest’anno ci sono tutte le premesse per lottare sino alla fine per il titolo.

E’ importante precisare che il nome con cui vengono chiamati tifosi e calciatori dell’Atletico, “colchoneros”, si può tradurre nella lingua nostrana in “materassai”. Questo perché nel lontano 1913 l’Atletico dopo qualche annata in maglia biancoblù optò per una nuova divisa biancorossa, sicuramente più economica della precedente perché ricavabile proprio  dalla stoffa dei materassi. La compagine è stata fondata nel lontano 1903 da parte di un ristretto gruppo di studenti baschi residenti nella capitale. Mutò il suo nome nel 1939 sotto la dittatura di Francisco Franco diventando Club Aviacion Nacional, anche se dai più era conosciuta come “Atletico Avicion”. Acerrimi rivali del Real Madrid dai quali si distinguono per le loro origini popolari.  L’Atletico  ha da sempre la sua roccaforte nei quartieri a sud della città, storicamente più modesti e popolari, mentre il centro cittadino tutt’oggi resta nelle mani delle merengues. Per chi fosse pratico con la lingua spagnola e interessato ad approfondire il tema consiglio il volume “Momentos estelares del Atleticode Madrid” a cura di Moises Ruiz Gonzales. Inoltre nel febbraio 2014 è nato ufficialmente il  fans club italiano dei tifosi dell’Atletico ovvero la “Pena Atletica Italiana”.

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